Facebook accusata di leggere i messaggi privati

 

Quanto privati sono i vostri messaggi 'privati' in Facebook? Aperta una nuova class action che accusa la società di leggere i vostri messaggi a scopo di lucro

Scritto da Simone Ziggiotto il 03/01/14 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2014

 

Facebook accusata di leggere i messaggi privati

Quanto privati sono i vostri messaggi 'privati' in Facebook?
Aperta una nuova class action che accusa la società di leggere i vostri messaggi a scopo di lucro.

Facebook si trova ad affrontare una class action per presunta violazione del diritto alla privacy dei suoi utenti. Il social network è stato citato in giudizio da soci che sostengono che la società intercetta i messaggi privati​​, senza il consenso degli utenti, per estrarre i dati da poi rivendere agli inserzionisti e trarne del proprio profitto.

Lunedì scorso, Matthew Campbell e Michael Hurley hanno intentato una causa contro Facebook presso il Tribunale Northern District della California. Gli uomini accusano Facebook di prendere visione dei messaggi privati degli utenti "a scopo incluso ma non limitato di estrapolazione di dati e profilazione degli utenti". Secondo i ricorrenti, questa pratica è una violazione dell'Electronic Communications Privacy Act.

"Crediamo che le accuse sono prive di fondamento e ci difenderemo vigorosamente", ha detto un portavoce di Facebook in una dichiarazione.

La class action, però, cita una relazione della società che suggerisce che Facebook esegue la scansione dei link condivisi nei messaggi privati e, di conseguenza, per fare questo ha accesso libero ai messaggi privati degli utenti​​.

"Dire agli utenti che il contenuto dei messaggi di Facebook è 'privato' crea un'opportunità particolarmente redditizia per Facebook, perché gli utenti che credono di comunicare su un servizio gratuito e sorvegliato sono suscettibili nel rivelare fatti su se stessi, cose che non vorrebbero rivelare se sapessero che il contenuto viene monitorato", i querelanti hanno detto nella loro denuncia.

La class action è stata aperta a nome di tutti gli utenti americani che hanno inviato o ricevuto messaggi privati ​​con incluso almeno un URL (link) nelle conversazioni. I querelanti stanno cercando un'ingiunzione contro Facebook per fermare la pratica di scansione degli URL nei messaggi, così come chiedono i dovuti danni previsti per legge, che includono 100 dollari per ogni giorno che Facebook ha violato l'Electronic Communications Privacy Act ad ogni membro coinvolto.

 

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