Assoprovider: Dove e' finito il Voip?

 

Da oltre due anni la regolamentazione del servizio voip nomadico in decade 55 giace presso i tavoli dell'Authority delle Comunicazioni

Scritto da Redazione il 08/10/08 | Pubblicata in Voip | Archivio 2008

 

Da oltre due anni la regolamentazione del servizio voip nomadico in decade 55 giace presso i tavoli dell'Authority delle Comunicazioni.

La storia si ripete come per il WiFi: quando l'Europa da indicazioni perchè l'accesso ad una tecnologia sia aperto in modo non discriminatorio a tutti i player l'Italia impiega anni a definire la normativa che ne consenta l'utilizzo.

La decade 55 è nata per diventare un vero e proprio numero personale, che possa seguire il cliente indipendentemente dalla locazione geografica del medesimo, ed indipendentemente dal terminale usato sia in Italia o all'estero, quale un computer fisso o un portatile o un cellulare, o tutto ciò che la tecnologia hardware offrirà in futuro.

Il Consiglio Direttivo di Assoprovider si augura che non si pongano ulteriori ostacoli alla regolamentazione del settore e che si colga l'opportunità per la creazione di un mercato innovativo e concorrenziale attraverso l'implementazione di protocolli standard ormai consolidati e nativi quali il SIP (Session Initiation Protocol).

Due anni di ritardo sulla regolamentazione del voip nomadico significano un enorme regalo agli operatori della fonia tradizionale pagato come sempre con i soldi dei consumatori a cui è tolta la possibilità di usufruire di servizi altamente innovativi e concorrenziali nell'attuale panorama della telefonia.

Vodafone su Digital Divide e digitalizzazione PA

 
"L'Italia e' il paese europeo meno evoluto nella capacita' di utilizzare le nuove tecnologie. Ma in questo contesto i giovani italiani che sanno usare le tecnologie al meglio sono circa il 9%: insieme alla Francia l'Italia e' in testa alla classifica europea."
 
Lo ha dichiarato Paolo Bertoluzzo, Amministratore Delegato di Vodafone Italia, in occasione del workshop ''Da mercanti di bugie a innovatori della conoscenza'' tenutosi oggi a Roma. "La sfida da affrontare ora e' quella di allargare l'utilizzo e la conoscenza delle tecnologie piu' avanzate a tutto il Paese, non solo ai giovani", ha proseguito Bertoluzzo secondo il quale per limitare il gap generazionale tra gli utilizzatori di internet bisogna impegnarsi in 4 aree.
 
“Innanzittutto offrendo gli strumenti adeguati. In secondo luogo e' importante garantire l'accesso alla rete: il mercato della rete fissa non e' ancora competitivo e questo frena lo sviluppo sia per la disponibilità, sia per i prezzi.
 
La rete mobile rappresenta invece una grande opportunita' per portare rapidamente accesso a tutti: oggi sono circa 4/5 milioni gli utenti che navigano in rete sfruttando la rete mobile.
 Altra area da sviluppare e' quella legata ai contenuti offerti: Come operatore tlc non abbiamo un ruolo nella creazione di contenuti, ma siano responsabili della loro diffusione e utilizzo.
 
Per questo sviluppiamo dei servizi, come ad esempio il Filtro Famiglia, che permettono ai piu' giovani di utilizzare con sicurezza il cellulare. In questo contesto sono importanti anche i servizi della Pubblica Amministrazione; le azioni sulla digitalizzazione in corso sono incoraggianti e vanno sostenute. Infine, e' fondamentale l'educazione di tutti gli utenti. Bisogna educare i giovani, ma anche aiutare gli adulti ad educare i giovani, ad un uso responsabile delle tecnologie.
E' importante non solo il ruolo dello Stato e della Pubblica Amministrazione, ma anche quello delle aziende che devono filtrare i servizi disponibili, costruire strumenti che possono essere usati in modo responsabile. In questa direzione va la Guida all'utilizzo responsabile del cellulare realizzata da Vodafone in collaborazione con Save the Chidren.” 

 

 

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