FIPE: WiFi libero negli esercizi commerciali

 

Da oggi il Wi-Fi in Italia può essere accessibile liberamente negli esercizi commerciali, senza più il bisogno da parte degli esercenti di chiedere i dati personali ai propri clienti

Scritto da Simone Ziggiotto il 17/02/13 | Pubblicata in Wifi | Archivio 2013

 

Da oggi il Wi-Fi in Italia può essere accessibile liberamente negli esercizi commerciali, senza più il bisogno da parte degli esercenti di chiedere i dati personali ai propri clienti

L'Autorità garante della Protezione dei dati personali ha confermato che gli esercenti pubblici possono mettere liberamente a disposizione degli utenti la connessione wi-fi, almeno seguendo l’interpretazione di Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia.

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L'ultima sentenza del Garante per la Privacy ha completamente cambiato un concetto che fino ad oggi è stato un freno per la diffusione del Wi-Fi libero nel nostro Paese. La sentenza, che giunge dopo l'interpretazione della FIPE, contraddice quanto prevede la normativa che imporrebbe l’identificazione del navigatore. La questione era stata sollevata da una interpretazione della normativa sulla gestione della privacy da parte dei provider che forniscono programmi di archiviazione, secondo i quali sui gestori di bar e ristoranti incombeva l’obbligo di registrazione dei dati da parte degli utenti, così come dovevano essere anche ritenuti corresponsabili dei siti visitati dai loro clienti in caso di connessione alla rete con l’accesso telematico fornito dal locale.

"Dando ragione all’interpretazione di Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, l’Autorità garante della Protezione dei dati personali ha confermato che gli esercenti pubblici possono mettere liberamente a disposizione degli utenti la connessione wi-fi ed eventualmente Pc e terminali di qualsiasi tipo."

Ma cosa cambia nella pratica? Se prima l’esercente del pubblico esercizio era costretto a chiedere i dati ai propri clienti per far loro usare la rete Wi-Fi, la nuova interpretazione prevede che è lo stesso utente ad avere la facoltà di scegliere se usare o meno i propri dati. Cio' non toglie che i clienti debbano comunque richiedere una username o una password all'esercente (o chi lavora per esso) per poter accedere alla rete (altrimenti clienti di un locale possono sfruttare la rete di locali vicini senza però averne il permesso).

"Con questa interpretazione, che conferma quella da subito data da Fipe, i gestori dei locali saranno sollevati da qualsiasi responsabilità rispetto alla navigazione in Internet da parte dei loro clienti e, nel caso volessero entrare in possesso di informazioni più dettagliate riguardo all’uso della rete, dovranno richiedere al consumatore di firmare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali."

Da oggi, gli esercenti che ancora sono in possesso di strumenti che monitorano e archiviano i dati possono eliminarli, senza il rischio di alcuna responsabilità legislativa, rendendo così realmente libero il servizio di wi-fi offerto. In alternativa, gli esercenti possono continuare ad utilizzare tali sistemi in maniera legittima, ma "sono tenuti a rendere informati i propri avventori dell’utilizzo che viene fatto dei dati monitorati, attraverso la sottoscrizione da parte loro del consenso al trattamento degli stessi".

Il presidente Fipe, Lino Stoppani, ha così commentato: "La connessione wi-fi libera nei pubblici esercizi va verso la direzione delle smart city. Bar, ristoranti, discoteche, stabilimenti balneari diventano sempre più interattivi e sono così in grado di offrire ai clienti un servizio importante nell’era del digitale".

Ricapitolando, da oggi gli esercenti pubblici possono garantire una connessione Wi-Fi ai propri clienti senza dover chiedere loro i dati personali. Per il cliente, sarà possibile entrare in un locale pubblico, cercare col proprio dispositivo la presenza di una rete Wi-Fi alla quale connettersi e iniziare la navigazione dopo aver chiesto i dati di login all'esercente (se richiesti). 

Una svolta molto importante per l'Italia, questo è sicuro.

 

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