L’alternativa da utilizzare a Google Scholar

Google Scholar

Scritto da

Daniela Caruso

il

Lens.org è una valida alternativa a Google Scholar: un programma più avanzato, rispetto alle funzioni basic dello strumento di Mountain View.

Persona al computer
L’alternativa da utilizzare a Google Scholar (pianetacellulare.it)

Google Scholar è un motore di ricerca molto utile che serve per individuare testi della letteratura accademica ed articoli: uno strumento, dunque, molto utile per la scuola. C’è, però, una valida alternativa da tenere in considerazione, per avere maggiori opzioni a disposizione. Parliamo di Lens.org. Scopriamo, dunque, insieme come funziona.

L’alternativa a Google Scholar

Molti studenti e insegnanti utilizzano Google Scholar per cercare articoli e testi della letteratura accademica ai fini dell’apprendimento e dell’insegnamento. Uno strumento molto utile che, però, può essere sostituito da un altro, molto più avanzato e meno basic.

Ricerca su Lens.org
Ricerca su Lens.org (pianetacellulare.it)

Ci riferiamo, nello specifico, a Lens.org, un portale che ha come scopo quello di mettere a servizio degli utenti una base di conoscenza accademica e brevettuale integrata in qualità di bene pubblico per dare informazioni sul campo scientifico e tecnologico, utili per la risoluzione dei problemi.

È uno strumento, molto facile da utilizzare che, in pochi e semplici passaggi, permette di ottenere la risposta alle proprie ricerche, avvalendosi, oltretutto, di opere accademiche, profili, classificazioni e paesaggi climatici, così come sono definiti sullo stesso portale. Un tool, dunque, che permette livelli di utilizzo più strutturati.

Come utilizzare Lens.org

Per prima cosa, collegatevi a Lens.org: una volta giunti alla home page, vedrete che vi compare un campo per ricercare gli articoli e i documenti, chiamato Start Your Search, nel quale è possibile inserire la parola chiave per effettuare la ricerca.

I risultati di ricerca, che poi saranno visualizzati sullo schermo, proverranno da fonti esclusivamente affidabili ed autorevoli e che fanno leva sulle opere citate dagli studiosi. Vedrete, infatti, il numero delle opere a disposizione che, di solito, sono migliaia.

La ricerca può essere, ulteriormente, affinata attraverso i filtri, che sono disponibili sul lato sinistro della schermata. Tra questi, ci sono autore, istituzione, paese/regione dell’istituto, tipo di identificatore, finanziamento, rivista, nome della conferenza, tipo di documento, editore, argomento, accesso libero, strumenti di interrogazione.

Inoltre, si possono ordinare i risultati di ricerca, per citazioni accademiche più alte, più basse, ma anche per citazioni di brevetti, titoli della fonte e creato. Le informazioni ottenute, inoltre, possono essere scaricate dalla fonte, attraverso la funzione, molto comoda, presente in alto a destra della schermata, Worldcat, che permette, per l’appunto, il download.

In un attimo, dunque, il documento sarà disponibile sul computer per consultarlo anche offline, qualora si abbia bisogno di portarlo con sé e di consultarlo in un secondo momento. In questo modo, dunque, si ha a disposizione un documento con una bibliografia completa.

 

 

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