Caricare il cellulare di notte, cosa devi sapere se lo fai di frequente

Caricare cellulare di notte

Scritto da

Daniela Caruso

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Cosa dovete sapere se avete l’abitudine di caricare il cellulare durante la notte: miti da sfatare e consigli da mettere in pratica. 

In molti hanno l’abitudine di caricare il telefono di notte, anche se ci si pone sempre il problema che tale pratica possa essere deleteria per la batteria stessa del dispositivo. Scopriamo, insieme, tutti i miti da sfatare in merito e qualche consiglio utile per migliorare l’autonomia del proprio dispositivo.

Caricare il cellulare di notte: pratica dannosa o innocua?

A differenza di quanto pensino in molti, caricare il telefono per tutta la notte non provoca sovraccarichi dannosi per la batteria, in quanto gli smartphone – in particolare quelli di ultima generazione – sono dotati di chip di protezione integrati che impediscono alla batteria di ricevere energia una volta raggiunto il 100%.

Più che altro, caricarlo nel corso delle ore notturne, può inficiare sulla della vita della batteria, a causa del passaggio continuo dal 99% al 100% della carica.

Due smartphone in carica
Caricare il cellulare di notte: qualche consiglio (pianetacellulare.it)

Si può, a questo punto, impostare un timer per spegnere automaticamente la presa o, in alternativa, scollegare manualmente il telefono. Fai attenzione a non coprire smartphone e caricabatterie può prevenire surriscaldamenti indesiderati.

È necessario attendere che la batteria si scarichi totalmente prima di ricaricarla?

Le batterie agli ioni di litio non devono scaricarsi del tutto, prima di essere messe in ricarica.

È meglio, invece, iniziare a ricaricare il dispositivo quando la batteria mostra una carica residua tra il 30% e il 40%, evitando, poi, di superare l’80%. In questo modo, dunque, si riesce ad incrementare la durata della batteria a lungo andare.

L’effetto memoria delle batterie

Le batterie agli ioni di Litio non soffrono dell’effetto memoria, problema che, invece, affliggeva le vecchie batterie al Nichel-Cadmio. Un calo di prestazioni, che si può verificare nel tempo, è dovuto, principalmente, alla naturale riduzione della capacità di carica della batteria.

Dire che le batterie dei cellulari hanno una vita limitata a un paio di anni è troppo riduttivo. La durata effettiva dipende da molti fattori, tra i quali possiamo annoverare i cicli di carica, che non corrispondono necessariamente a scariche complete, come vi dicevamo poc’anzi.

L’uso che si fa del dispositivo incide, in sostanza, sulla durata della batteria: se lo si utilizza molto il cellulare, infatti, la batteria si deteriora in un periodo più breve. Di solito, infatti, la stessa può durare tra i due e i tre anni, se non di più, nel momento in cui il cellulare non è sottoposto a particolari stress che si riversa, poi, sulla batteria stessa.

È ancora possibile sostituire le batterie?

I produttori, negli ultimi anni, hanno realizzato dispositivi con batterie integrate non sostituibili e, pertanto, la questione della sostituzione della batteria sta diventando sempre più irrilevante.

Batteria sostituibile
Batteria non più sostituibile (pianetacellulare.it)

Tale decisione, però, è collegata all’obsolescenza programmata che, nei fatti, spinge l’utente a cambiare dispositivo, dopo un certo lasso di tempo, in quanto non più performante come un tempo, soprattutto per quel che concerne la durata della batteria, al di là delle prestazioni generali.

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