Knowledge for Expo 2014: gli italiani buttano 8 miliardi di cibo l'anno

 

La crisi in Italia porta gli italiani a tagliare sulle spese per il cibo, ma ciò non toglie che gli italiani continuano a gettare nella spazzatura l'equivalente di 8,1 miliardi di euro all'anno in generi alimentari

Scritto da Simone Ziggiotto il 09/07/14 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2014

 

Knowledge for Expo 2014: gli italiani buttano 8 miliardi di cibo l'anno

La crisi in Italia porta gli italiani a tagliare sulle spese per il cibo, ma ciò non toglie che gli italiani continuano a gettare nella spazzatura l'equivalente di 8,1 miliardi di euro all'anno in generi alimentari. Una spesa stimata in media a 6,5 euro settimanali per famiglia.

La denuncia dello spreco del cibo in Italia arriva dal Rapporto 2014 di "Waste Watcher - Knowledge for Expo", l'osservatorio aperto da Last minute market e presentato quest'oggi all’EXPO GATE di via Beltrami a Milano. Il Rapporto è stato presentato dal presidente di Last Minute Market Andrea Segrè e dal presidente di SWG Maurizio Pessato. Sono intervenuti il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina e il Commissario Unico per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala.

Quanto costa agli italiani lo spreco alimentare domestico? Lo spreco complessivo di cibo vale complessivamente 8,1 miliardi di euro all’anno, ovvero 6,5 euro settimanali a famiglia per 630 grammi circa di cibo sprecato. "Studiare meglio le cause e i comportamenti familiari sara’ il primo passo per garantire policies adeguate di prevenzione dello spreco" ha spiegato il Presidente di Last Minute Market Andrea Segre’, alla presentazione del Rapporto 2014 Waste Watcher.

E' stato quindi proposto da Waste Watcher di attivare anche in Italia i ‘Diari di famiglia’, come gia’ succede negli altri Paesi europei: si tratta di monitoraggi e rilevazioni scrupolosamente annotate da centinaia di famiglie campione, a proposito del consumo e soprattutto dello spreco settimanale. In questo modo, spiega Segre’, potremo arrivare a dati del tutto realistici, laddove i monitoraggi finora effettuati possono registrare la percezione personale sullo spreco in famiglia”. 

La tendenza è verso una lieve riduzione dello spreco di cibo: erano infatti 8,7 miliardi secondo il monitoraggio pilota di Waste Watcher dell’ottobre 2013. “Ma i dati seguono l’andamento generale di riduzione dei consumi”, ha sottolineato Andrea Segrè.

Entrando nel dettaglio dei risultati dello studio, il 63% degli intervistati desidera un’Italia attenta agli sprechi del cibo, prima ancora di un’Italia equa (39%), solidale (22%), tollerante (12%), sicura (42%), e in generale rispettosa dell’ambiente (47%). L'81% degli italiani controlla se il cibo scaduto è ancora buono prima di gettarlo (il 63% solo nel gennaio 2014) e il 76% porta o vorrebbe portare a casa il cibo avanzato al ristorante.

Il cibo per sei italiani su dieci è il settore su cui più si concentra la piaga dello spreco, più che per l’acqua (37%) o l’energia elettrica (20%).

Infine, per gli italiani le etichette giocano un ruolo chiave: gli intervistati chiedono un sistema chiaro per le modalità di consumo. Il 90% afferma di leggerle le etichette per verificare la scadenza dei prodotti e l’83% dichiara di conoscere la differenza tra “data di scadenza” (within) e “preferenza di consumo” (best before).

 

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