Apple: Bertrand Serlet lascia, problemi anche con Steve Jobs e Ive

 

Con un comunicato ufficiale è stato annunciato che Bertrand Serlet, il vice presidente senior del reparto Mac Software Engineering, lascerà Apple

Scritto da Maurizio Giaretta il 24/03/11 | Pubblicata in Apple | Archivio 2011

 
Con un comunicato ufficiale è stato annunciato che Bertrand Serlet, il vice presidente senior del reparto Mac Software Engineering, lascerà Apple.

Al suo posto subentrerà Craig Federighi, anch'egli vice presidente del medesimo reparto e attualmente responsabile dello sviluppo di Mac OS X e a capo del gruppo Mac OS software engineering da due anni.

Il nuovo responsabile ha un'esperienza pluriennale alle spalle. La sua carriera lavorativa si è svolta in NeXT, in Apple, poi è durata dieci anni in Ariba per tornare successivamente, nel 2009, in Apple.

Dopo aver lavorato con Steve Jobs per 22 anni, Serlet ha voluto dare una svolta alla sua carriera, decidendo di concentrarsi "meno sui prodotti e più sulla scienza”.

Lo stesso Serlet ha proseguito dichiarando che “Negli ultimi due anni Craig ha svolto un ottimo lavoro nella gestione del team Mac OS, Lion è una release fantastica e la transizione non dovrebbe presentare problemi di alcun genere”.

Jonathan Ive in procinto di lasciare Apple

 
Il The Sunday Times riferisce che il consiglio di direzione di Apple e il designer dell'azienda Jonathan Ive stanno attraversando un momento complicato.
Il designer vorrebbe trascorrere più tempo nel Regno Unito, ma questa scelta non sarebbe ben accetta e il consiglio sembra intenda respingerla.
 
Nel 2008 Ive ha siglato un accordo che lo ha strettamente e profumatamente legato alla società di Steve Jobs. Questo accordo, che gli ha fatto guadagnare 18 milioni di sterline, ora sta per esaurirsi.
 
Ora è cominciata la fase delle negoziazioni. Visto il disaccordo su un lavoro da 'pendolare', si potrebbe addirittura arrivare a una rottura tra le parti.
 

 
Jonathan Ive è una delle punte di diamante di Apple. A lui sono attribuiti i meriti per la progettazione di molti prodotti che hanno contribuito al successo dell'azienda negli ultimi anni. Ive lavora in Apple dal 1992 ed è responsabile della realizzazione di MacBook Pro, di iPod, di iPhone e di iPad. Il suo nome è stato fatto nel 2007 addirittura come possibile successore di Steve Jobs.
 
Steve Jobs, nuova pausa da Apple per motivi di salute

Per la seconda volta in due anni, il punto di riferimento di AppleSteve Jobs, lascerà temporaneamente l'azienda per motivi di salute.
 
"Amo Apple così tanto e spero di tornare il prima possibile" ha scritto Jobs in una nota. "Nel frattempo, l mia famiglia e io apprezzeremmo il rispetto per la nostra privacy".
 
Lo stesso Jobs ha riferito lunedì che comunque continuerà a preoccuparsi delle più importanti decisioni strategiche.
Il direttore finanziario Tim Cook prenderà temporaneamente in mano le redini della Mela. Jobs è convinto che Cook farà un lavoro "mostruoso" per l'azienda, come peraltro ha già fatto in passato.
 
Da Gennaio a Giugno 2009 Cook ha fatto il CEO a interim in modo da consentire a Steve Jobs di sottoporsi a un trapianto di fegato. Tra i vari prodotti lanciati in quel periodo, si ricorda in particolar modo l'esordio di iPhone 3GS.
 
Nel 2004 Jobs era già stato operato per un cancro al pancreas.
 
Apple assume i dirigenti PR di Nintendo e Activision
 
Secondo alcune fonti che per diversi motivi preferiscono rimanere anonime, il dirigente delle pubbliche relazioni di Nintendo of America, Rob Saunders, ha da poco abbandonato la casa di Super Mario per andare a lavorare per Apple, più precisamente per la sezione Gaming di iOS.
 
Sempre secondo tali fonti, la casa di Cupertino avrebbe assunto anche Nick Grange, l'ex responsabile delle relazioni pubbliche europee di Activision e che dedicherà il suo tempo sui nuovi dispositivi portatili della Mela.
 
I dirigenti dell'azienda statunitense non hanno confermato queste indiscrezioni, tuttavia pare ormai chiaro che la compagnia capitanata da Steve Jobs desidera migliorare ed espandere il proprio settore di gaming, magari proponendo nuove funzionalità o servizi.
L'App Store è ricchissimo di giochi sia gratuiti che a pagamento, alcuni di alta qualità e altri un po' meno, e chissà se in futuro verrà ufficialmente dichiarata guerra a Nintendo e Sony, le due aziende nipponiche che hanno decine di anni di esperienza a riguardo.
 

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