Google Glass si possono controllare con il pensiero

 

MindRDR permette di controllare gli occhiali Glass di Google utilizzando le onde cerebrali, quindi il pensiero

Scritto da Simone Ziggiotto il 13/07/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Google Glass si possono controllare con il pensiero

MindRDR permette di controllare gli occhiali Glass di Google utilizzando le onde cerebrali, quindi il pensiero.

Ad oggi è possibile navigare nel menu e usare i Google Glass, gli occhiali per la realtà aumentata di Google, toccando il touchpad integrato o parlando al microfono. Tuttavia, una società con sede a Londra ha messo a punto una tecnologia che permette di controllare il dispositivo utilizzando un'altra cosa: le onde cerebrali, quindi il pensiero.

La società This Place ha rilasciato un'applicazione open source chiamata MindRDR che che permette di provare un'esperienza simile a alle capacità telecinetiche, anche se molto limitate. Per fare questo è necessario disporre di un paio di Google Glass e l'auricolare con biosensore EEG di NeuroSky. L'auricolare e il software si possono considerare come da ponte che collega la mente con i Glass, traducendo l'attività cerebrale captata dal biosensore EEG in comandi eseguibili dal software degli occhiali high-tech.

Al momento, il software può solo catturare delle immagini e caricarle su Facebook o Twitter, ma il codice sorgente dell'app è disponibile per gli sviluppatori gratuitamente su GitHub, nella speranza che altri utilizzeranno la tecnologia per progetti più avanzati.

Come funziona il controllo con le onde celebrali? Il software MindRDR visualizza una sottile linea bianca sullo schermo di Glass che si muove verso l'alto più l'utente si concentra sull'obiettivo, che in questo caso è scattare la foto; una volta che la linea raggiunge la cima, la fotocamera degli occhiali scatta una foto ed è quindi sufficiente ripetere la procedura per caricare l'immagine su un social network.

MindRDR

Per il futuro, i creatori di MindRDR ritengono che l'applicazione possa essere un grande aiuto per le persone che non possono muoversi per conto proprio, come tetraplegici o persone affette da sclerosi multipla e più in generale chi non può muoversi autonomamente.

I creatori di MindRDR non stanno quindi cercando di creare un programma che permette di controllare dei robot con il pensiero per conquistare il mondo. Le vere intenzioni sono più nobili: credono che il loro software abbia la capacità di aiutare coloro che sono disabili, paralizzati, o chi soffre di disturbi del movimento. Se questi individui fossero in grado di usare computer o altri dispositivi tecnologici senza dover utilizzare gli arti, allora sarebbero in grado di interagire con il mondo in un modo con cui oggi non gli è possibile.

Come funziona l'applicazione lo potete vedere nel filmato qui sotto, realizzato da This Place.

MindRDR, come controllare Google Glass con la mente


 

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