Tassa smartphone e tablet, il Ministero smentisce

 

Ieri è stata pubblicata la notizia da parte del Corriere della Sera secondo cui è in arrivo una nuova tassa sui dispositivi tecnologici con memoria interna

Scritto da Maurizio Giaretta il 05/02/14 | Pubblicata in Produttori | Archivio 2014

 

Tassa smartphone e tablet, il Ministero smentisce

Ieri è stata pubblicata la notizia da parte del Corriere della Sera secondo cui è in arrivo una nuova tassa sui dispositivi tecnologici con memoria interna. La smentita del Ministero non si è fatta attendere: "non è prevista nessuna tassa" e le tariffe che erano state diffuse "sono infondate".

La nota del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, pubblicata ieri, "precisa che, rispetto alle notizie uscite a mezzo stampa su una nuova 'tassa sui telefonini nei prossimi giorni', non è prevista nessuna tassa su smartphone e tablet e le ipotetiche tariffe pubblicate in merito agli aumenti di costo sono infondate".

"NON E' PREVISTA NESSUNA TASSA SU SMARTPHONE E TABLET E LE IPOTETICHE TARIFFE PUBBLICATE IN MERITO AGLI AUMENTI DI COSTO SONO INFONDATE"

Viene fatto notare inoltre che "la norma a cui si fa riferimento è quella relativa all’equo compenso per i produttori di contenuti, regolata attraverso decreto ministeriale, in attuazione di una norma vincolante europea che impone rinnovi triennali".

Il precedente decreto, risalente al 2009, è scaduto. "Il Ministro Massimo Bray sta lavorando a una soluzione condivisa, nel rispetto e nella difesa del valore del diritto d’autore, ascoltando tutte le categorie interessate per raggiungere una decisione equilibrata nell’interesse degli autori, dei produttori di smartphone e tablet e, soprattutto, dei cittadini".

Secondo le prime voci, gli aumenti dei compensi per i contenuti privati protetti dai diritti di autore avrebbero dovuto ripercuotersi sul costo di acquisto di smartphones, tablet, lettori DVD e di altri strumenti tecnologici, aumentando fino a oltre il 500%. Non dimentichiamoci che già su questi prodotti è applicata l'IVA del 22%.

In questo caso il rincaro per i cellulari tradizionali, il cui giro d'affari è sempre inferiore, scenderà da 90 a 50 centesimi. Per gli smartphones, che sono sempre più diffusi, ci sarà una batosta: si passerà dai 90 centesimi ai 5,20 euro, che diventeranno 6,34 euro IVA inclusa. La stessa tariffa sarà applicata anche ai tablet, che finora erano esenti.

Ci saranno rincari anche per ogni GB nelle chiavette USB, per i computer e per i televisori dotati di memoria interna. Per un approfondimento consigliamo la lettura di "Vergogna Siae: Richiesto Aumento ingiustificato su Smartphone, Tablet e Pc".

L'aumento, come si può notare, inciderà maggiormente sull'acquisto dei dispositivi a basso prezzo.

AGGIORNAMENTO: Purtroppo, nonostante la smentita del ministro, l'aumento è stato applicato come da precedenti indicazioni.

 

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