Samsung e i top smartphones che finiscono nel dimenticatoio

 

In caso di acquisto di uno smartphone, che valore dare alla fiducia per un servizio sicuro e puntuale? Vale la pena di investire tanti soldi per prendere un telefono rischiando di diventare clienti obsoleti appena un anno dopo l'acquisto? Per arrivare a una risposta, esaminiamo i casi degli ultimi anni di Samsung, Apple e LG

Scritto da Maurizio Giaretta il 08/05/13 | Pubblicata in Samsung | Archivio 2013

 

In caso di acquisto di uno smartphone, che valore dare alla fiducia per un servizio sicuro e puntuale? Vale la pena di investire tanti soldi per prendere un telefono rischiando di diventare clienti obsoleti appena un anno dopo l'acquisto? Per arrivare a una risposta, esaminiamo i casi degli ultimi anni di Samsung, Apple e LG.

Mentre camminavo con un amico la settimana scorsa è nata una discussione sugli smartphones in vendita nei negozi. Di punto in bianco mi ha chiesto, un pò scherzando (e un pò no), "ma i telefoni di Samsung sono tutti uguali?".

Samsung Galaxy Note

Devo ammettere che la domanda mi ha fatto sorridere. Non è affatto un mistero che la società coreana continui a sfornare nuovi telefonini quando invece la concorrenza cerca di limitare il numero, sperando di seguire i passi di Apple che ne presenta solo uno ogni anno.

Questa vicenda non è affatto nuova, infatti sono anni che Samsung è nota per la sua prolificità. L'annuncio di troppi nuovi modelli ogni anno tende a generare confusione nelle idee dei consumatori. Tuttavia da qualche anno a questa parte c'è una linea di prodotti che va per la maggiore, quella "Galaxy" con sistema operativo Android. Grazie a essa la società coreana è riuscita ad aumentare le vendite, tanto da diventare il principale rivale di Apple. E ciò non ha fatto altro che rendere più stabili le fondamenta dell'idea che "tanto" significhi "meglio".

Se si va a dare uno sguardo nei negozi (magari su quelli online dove si può trovare una scelta più ricca), si nota che per ogni fascia di prezzo che va dagli 80 ai 700 euro, Samsung ha posizionato almeno due (se non di più) modelli, a differenza della concorrenza che ne offre in media uno. Inoltre copre anche il segmento dei phablet (smartphones con schermo più grande del normale), sul quale ha avuto il merito di puntare fin dall'inizio con la gamma Samsung Galaxy Note

Samsung Galaxy S

Cambiamo punto di osservazione. Un cliente che va in cerca di un telefono da comprare, una volta che arriva in negozio cerca un telefonino con le caratteristiche migliori che sia compreso nel budget stabilito inizialmente. Ipotizzando più consumatori che abbiano deciso budget corrispondenti alle diverse fasce di prezzo (economico, medio-bassa, media, medio-alta, alta e fascia premium), costoro si troveranno a poter scegliere almeno un modello Samsung. E considerato che la linea Galaxy "tira", è possibile che a parità di caratteristiche scelgano proprio Samsung.

Che cosa deve fare la concorrenza a questo punto per eliminare l'effetto inerziale dei prodotti Samsung e per emergere dalla massa? Offrire telefoni con le stesse caratteristiche ma a un prezzo più basso. Cosa che sta facendo LG con un discreto successo; per conferma basta dare uno sguardo agli ultimi risultati trimestrali. Se ci sono tante persone con un telefono (per esempio) della LG e se costoro avranno avuto una buona esperienza d'uso, allora terranno in considerazione LG per un prossimo acquisto. LG in questo caso avrà centrato l'obbiettivo, ovvero guadagnare la fiducia del consumatore.

La fiducia e il prezzo sono i due elementi chiave da tenere in considerazione. Tuttavia quando si propongono tanti telefoni che fanno riferimento a tante fasce di prezzo, non è semplice garantire un'assistenza ad hoc per ciascuno. Per esempio quando Samsung ha dovuto fare la scelta di quali telefoni aggiornare all'allora nuovo (torniamo indietro di un anno) sistema operativo Android 4.0 Ice Cream Sandwich, ha deciso di escludere modelli come Samsung Galaxy S e Galaxy S Plus, che fino a un anno prima erano considerati dei top di gamma.

Ci vuole poco a immaginare come si siano sentiti tutti coloro che avevano speso 3-400 euro per i telefonini per poi essere trattati in questa maniera. Il motivo dell'esclusione di tanti smartphones da un aggiornamento così importante è facilmente spiegabile: i modelli erano troppi e bisognava tagliarne qualcuno. Con questo sistema sicuramente non si guadagna la fiducia del cliente. Un altro esempio? Si vada a chiedere a tutti coloro che avevano acquistato un telefono con sistema operativo Bada che cosa ne pensano di Samsung...

Apple iPhone 5

Ora parliamo di Apple. La Mela ha fatto una scelta diversa. Puntare solo su una fascia, quella più redditizia, offrendo un prodotto e un servizio di massima qualità. Se si compra per esempio iPhone 5 si ha la certezza che il software verrà aggiornato puntualmente negli anni a venire. Se il telefono si rompe lo si può rigenerare con un costo relativamente basso. E c'è il personale pronto a offrire assistenza tecnica.

E' vero, i prodotti Apple sono belli e costosi, ma almeno si ha la sicurezza di non finire nel dimenticatoio. Una persona potrebbe sentirsi più disposta a investire qualche soldo in più per comprare questa 'sicurezza', mostrando così la sua fiducia nell'azienda.

 

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