Samsung Galaxy S5 e il blocco regionale, facciamo chiarezza

 

Proprio come il Galaxy Note 3, il Galaxy S5 di Samsung racchiude un blocco regionale

Scritto da Simone Ziggiotto il 27/04/14 | Pubblicata in Samsung | Archivio 2014

 

Samsung Galaxy S5 e il blocco regionale, facciamo chiarezza

Proprio come il Galaxy Note 3, il Galaxy S5 di Samsung racchiude un blocco regionale. Per togliere questo blocco, i possessori di un Galaxy S5 hanno bisogno non solo di attivare il dispositivo, ma anche fare un cumulativo di chiamate di oltre 5 minuti nel loro paese prima di poter usare la SIM di altri operatori stranieri.

Di solito, quando si acquista uno smartphone SIM-free indipendentemente dal paese, è possibile utilizzare il telefono da subito con una SIM di qualsiasi operatore telefonico mondiale. Così non è stato per la versione 'SIM-free' del Galaxy Note 3 lo scorso anno, e così non è con il Galaxy S5 quest'anno.

In sostanza, la prima scheda SIM che deve essere inserita nel dispositivo comprato in Italia deve essere di un operatore telefonico italiano, e così è analogamente per il Galaxy S5 comprato in altri mercati. Questo però non basta, perchè devono essere fatti almeno 5 minuti di chiamate con la stessa SIM. Fatto questo, si può togliere la SIM e usare quella di altro operatore, utile nel caso in cui ci si sposta per lavoro o divertimento all'estero e si vuole acquistare una SIM del luogo per rismarmiare.

Già nel novembre dello scorso anno, Samsung ha rilasciato una dichiarazione in dettaglio sull'argomento. Il produttore di telefonia ha dichiarato che il blocco regionale è stato adottato perchè era diventata una consuetudine troppo diffusa acquistare un telefono da un altro pase e farselo importare, magari per rismarmiare sul prezzo. I 5 minuti di chiamate vocali devono essere fatti utilizzando una carta SIM dell'operatore del paese da cui si acquista il telefono, per poterlo poi usare liberamente.

Ecco ciò che è riportato sulla scatola dell'edizione Europa del Smasung Galaxy S5:

Modello europeo: Questo prodotto deve essere attivato con una scheda SIM emessa da un operatore di telefonia mobile in Europa. (come definito UE/SEE, la Svizzera e i seguenti paesi extra SEE Albania, Andorra, Bosnia-Erzegovina,Monaco, Montenegro, San Marino, Serbia e Città del Vaticano). Per utilizzare schede SIM da altre regioni, un cumulativo di oltre cinque minuti di chiamate devono essere fatte prima di poter usare la carta SIM di operatori europei.

Paesi dello Spazio economico europeo (SEE):

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Regno Unito, Svizzera, Croazia

Paesi non-EU/EEA:

Albania, Andorra, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Moldavia, Monaco, Montenegro, San Marino, Serbia, Città del Vaticano.

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