Twitter porta in Tribunale il governo americano

 

Twitter dice che le restrizioni governative vigenti in materia di trasparenza impediscono alle società di Tecnologia di essere completamente oneste con gli utenti

Scritto da Simone Ziggiotto il 09/10/14 | Pubblicata in Social Network | Archivio 2014

 

Twitter porta in Tribunale il governo americano

Twitter dice che le restrizioni governative vigenti in materia di trasparenza impediscono alle società di Tecnologia di essere completamente oneste con gli utenti.

Twitter ha citato in giudizio il governo degli Stati Uniti per allentare le restrizioni che impediscono la piena divulgazione delle richieste del governo dei dati degli utenti di Twitter.

La causa, presentata dalla società di social networking con sede a San Francisco presso la Corte Distrettuale della California del Nord degli Stati Uniti, afferma che il governo degli Stati Uniti vieta la condivisione della natura di alcune delle sue richieste dei dati degli utenti di Twitter, violando in questo modo il diritto di libertà di parola e di espressione che avrebbe un cittadino americano, diritto che il primo emendamento della Costituzione americana tutelerebbe.

Il consulente legale di Twitter Ben Lee ha detto che l'azienda ritiene che le restrizioni governative vigenti in materia di trasparenza impediscono alle aziende di tecnologia di essere completamente oneste con gli utenti.

"E' nostra convinzione essere autorizzati dal Primo Emendamento a poter rispondere alle preoccupazioni dei nostri utenti e alle dichiarazioni dei funzionari del governo degli Stati Uniti, informandoli anche sullo scopo dei programmi di sorveglianza del governo" Lee ha detto. "Dobbiamo essere liberi di fare questo in modo significativo, piuttosto che in maniera incompleta e inesatta."

Lee ha detto che attualmente le restrizioni del governo "proibiscono e persino criminalizzano" l'azienda che rivela il vero numero di richieste che il Governo fa per avere informazioni sugli utenti, "anche se quel numero è zero" sottoforma di ordinanze del tribunale, ordinanze che hanno un ruolo chiave all'interno dei programmi di sorveglianza messi in pratica dal governo, come rivelato nei documenti trapelati dall'ex dipendente dell'NSA Edward Snowden. 

Prima delle fughe di notizie di Snowden ai media, la maggior parte se non tutte le aziende non potevano rivelare di aver ricevuto ordinanze dai tribunali per far entrare in possesso il governo di informazioni degli utenti indicati nelle rispettive richieste. Attualmente, Twitter e altre aziende tecnologiche possono rivelare solo un numero approssimativo di quello reale di quanti ordini hanno ricevuto.

Lee ha detto che Twitter ha presentato una bozza della sua più recente relazione di trasparenza delle norme che tutelano la privacy degli utenti nel tentativo di negoziare un accordo senza ricorrere ai tribunali. Dopo "mesi di discussioni", tuttavia, il governo ha rifiutato di rispondere, ha detto.

"La Costituzione non consente al governo di imporre in modo ampio il divieto di pubblicazione delle decisioni del governo", ha detto il direttore legale Jameel Jaffer in un comunicato. "Le imprese di Tecnologia hanno l'obbligo di proteggere le informazioni sensibili dei loro clienti contro la sorveglianza del governo, e di essere sincere con i propri clienti su come le loro informazioni vengono utilizzate e condiviso."

 

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