iTunes Radio diventa a Pagamento, ora parte di Apple Music

Il servizio di streaming musicale gratuito iTunes Radio lanciato nel 2013 da Apple è diventato a pagamento dal 28 febbraio, giorno in cui è stato integrato in Apple Music, che costa 10 euro al mese.

Scritto da

Simone Ziggiotto

il

Apple ha annunciato l’aumento dei prezzi delle applicazioni e gli acquisti in-app in un certo numero di paesi per tener conto dei cambiamenti nei tassi di cambio. I paesi dove sono previsti gli aumenti sono sette, con l’Iitalia che è esclusa. Allo stesso tempo, Apple ha chiuso il servizio iTunes Radio, che diventa a pagamento in tutto il mondo e parte dell’offerta Apple Music.

Aumento iTunes Radio diventa a pagamento. Nel settembre 2013, Apple ha lanciato il servizio iTunes Radio, accessibile gratuitamente grazie al supporto della pubblicità. Il servizio di streaming musicale gratuito che competeva contro Pandora, Spotify, Amazon Music e Google Play Music adesso diventa a pagamento, in quanto viene assorbito dal servizio di streaming Apple Music, il cui costo è di 9,99 euro al mese. L’integrazione è stata completata in data 28 gennaio 2016.

Apple Music, lanciato nell’estate 2015, costa 9,99 al mese per una singola utenza, oppure 14,99 euro al mese per chi sceglie il pacchetto Family per fino a sei utenti (ciascuno con un proprio account). Per confronto, Pandora (non attivo in Italia) fa pagare 4,99 dollari al mese per ascoltare radio in streaming senza pubblicità; Spotify e Tidal costano entrambi 9,99 dollari al mese senza pubblicità, con Tidal che offre anche l’audio in qualità CD per 19,99 euro al mese.

Rispetto ai servizi rivali, iTunes Radio non offriva la possibilità per gli utenti di ascoltare la musica on-demand, ovvero scegliendo cosa ascoltare. Gli utenti di iTunes Radio selezionavano il genere, l’artista o una canzone per avviare lo streaming di musica selezionata da un algoritmo di Apple, che teneva conto anche degli acquisti che l’utente ha fatto su iTunes. Altri limiti di iTunes Radio erano la non possibilità di riavvolgere o saltare canzoni.

L’integrazione di iTunes Radio in Apple Music significa per Apple non continuare a supportare due servizi simili: l’utente attraverso Apple Music puo’ ascoltare radio virtuali come su iTunes Radio ma anche reali come Beats 1, puo’ decidere quali canzoni desidera ascoltare on-demand, puo’ avviare radio sulla base di un singolo brano oppure su un artista o genere, puo’ ascoltare playlist create da esperti, puo’ creare playlist sulla base dei propri gusti musicali, puo’ salvare la musica che vuole sul dispositivo per poterla ascoltare anche senza connettività di rete.

Aumento dei prezzi in sette paesi. Apple ha annunciato per entro gennaio l’aumentano i prezzi per le applicazioni e gli acquisti in-app in sette paesi per tener conto dei cambiamenti nei tassi di cambio. I paesi sono: Canada, Israele, Messico, Nuova Zelanda, Russia, Singapore e Sud Africa. Apple in alcuni di questi paesi va ad aumentare i prezzi dei servizi in abbonamento, che variano a seconda del territorio. In Russia e Sud Africa gli utenti dovranno volontariamente iscriversi nuovamente ai servizi accettando i nuovi prezzi, mentre nel resto dei paesi chi ha gia’ attivo un servizio in abbonamento sarà informato dell’aumento prima della scadenza della sottoscrizione così da avere la possibilità di scegliere se annullare o rinnovare l’abbonamento. In Israele, non essendoci servizi attivi, non ci saranno aumenti. I cambiamenti non sono una novità per Apple, che lo scorso mese di luglio ha aumentato i prezzi in Messico e Sudafrica.

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