Google Pirate Udate, Algoritmo aggiornato contro la pirateria online

 

Entro ottobre Google aggiornerà l'algoritmo utilizzato del suo motore di ricerca per penalizzare i siti internet che condividono materiale pirata

Scritto da Simone Ziggiotto il 22/10/14 | Pubblicata in Google | Archivio 2014

 

Google Pirate Udate, Algoritmo aggiornato contro la pirateria online

Entro ottobre Google aggiornerà l'algoritmo utilizzato del suo motore di ricerca per penalizzare i siti internet che condividono materiale pirata.

Google sta' per di aggiornare l'algoritmo utilizzato dal suo motore di ricerca con l'obiettivo primario di penalizzare i siti internet che favoriscono la pirateria di contenuti digitali quali film, musica, videogiochi e libri. Spiegando con parole molto semplici, Google ha intenzione di aggiornare il codice che elabora i risultati delle ricerche che vengono effettuate nel motore di ricerca perchè questo restituisca il minor numero possibile di collegamenti ai siti web che ospitano illegalmente del materiale protetto da copyright, o comunque di non renderli visibili nelle prime pagine dei risultati.

L'intento di Google lo si intuisce leggendo le indicazioni contenute nel report 'How Google Fights Piracy' e dovrebbero essere applicate molto presto, con l'aggiornamento dell'algoritmo previsto per la prossima settimana, quindi operativo già da novembre.

Nello stesso documento, inoltre, Google spiega che con il programma Content ID - nato nel 2007 per eseguire la scansione sui contenuti generati degli utenti e individuare le violazione del diritto d'autore su YouTube - la società ha distribuito 1 miliardo di dollari ai detentori di copyright su YouTube. A questo programma partecipano 5mila detentori di copyright, come le etichette musicali, le emittenti tv e gli studi cinematografici.

Penalizzare i siti che contengono contenuti pirata non è l'unico modo attraverso cui Google combatte l'illegalità sul web. Per determinare i siti che condividono materiale illegale, tuttavia, Google si avvale delle segnalazioni fatte dei siti che hanno ricevuto un gran numero di denunce in base al Digital Millenium Copiright Act (DMCA), la legge statunitense sul copyright. Solo nel 2013 Google ha ricevuto 224.000 segnalazioni e ha rimosso il 99% di queste.

Un aggiornamento Anti-Pirateria già c'è stato. Risale all'agosto del 2012 l'annuncio di Gogole con il quale Mountain View ha dichiarato 'guerra' ai siti che violano i copyright. Da allora, per ogni sito viene memorizzato il numero di richieste di rimozione dei contenuti protetti da diritti d'autore. "I siti che riceveranno un alto numero di segnalazioni potrebbero calare nei risultati di ricerca. Questo cambiamento di ranking dovrebbe essere d'aiuto agli utenti per la ricerca di fonti legittime e di qualità" aveva scritto al tempo Google. E così continuerà ad essere, solo che Google sarà più' cattiva nei confronti di questi siti.

Francia: Google deve oscurare Torrent e File Sharing

 
Google costretto alla censura ufficiale in Francia.

La Corte Suprema Francese ha ordinato al gigante di Mountain View di oscurare ufficialmente parole chiave e suggerimenti di ricerca relativamente ad argomenti come Torrent e File Sharing.

D'ora in avanti, per ora in Francia, il servizio Istant e i suggerimenti di ricerca verranno censurati durante ricerche di siti web o sistemi collegati a Torrent, Megaupload e sistemi simili.

I fatti - La Snep, l'equivalente della Siae Francese, accusò Google di incentivare il download illegale di contenuti protetti attraverso il proprio motore di ricerca, in quanto a seguito di ricerche relative ad autori o titoli di canzoni, proponeva di aggiungere alla ricerca parole chiave collegate alla pirateria musicale.
Google France

La Corte Francese, avendo liberato Google da responsabilità dirette, ha però ritenuto percorribile la strada della censura preventiva di alcune parole chiave, per complicare la vita agli utenti desiderosi di procurarsi file e documenti attraverso strade illegali.

Il principio alla base di questa innovativa sentenza è giusto, se consideriamo che tramite Google oggi è possibile accedere a qualunque tipo di informazione e contenuto, inclusi argomenti quali terrorismo e pedofilia.

Proprio le straordinare capacità di analisi e ricerca di Google, hanno creato di fatto una autostrada informativa facile da percorrere anche per i neofiti che con un paio di semplici operazioni, hanno cosi accesso al sapere del mondo intero. Un grande vantaggio, sicuramente, ma che se utilizzato per lo scopo sbagliato, allora diventa un arma pericolosa.

In mancanza di una autoregolamentazione personale dovuta alla coscienza di ogni individuo, la strada di oscurare e censurare alcuni termini di ricerca, potrebbe sicuramente rendere il Web illegale più difficile da individuare e navigare, consentendo cosi di ridurre gli effetti e la diffusione di certi contenuti.

Google, Pirate Bay rimossa dai risultati di ricerca

 
A metà Agosto Google aveva comunicato di aver aggiornato il proprio algoritmo per garantire una maggior tutela dei diritti d'autore.
Ciò significa che un sito può ricevere un avvertimento in caso Big G si accorga che al suo interno è presente del materiale piratato. Se i moniti diventano numerosi, scatta la 'squalifica', ossia viene abbassato il ranking.
 
Per ogni sito sarà memorizzato il numero di richieste di rimozione dei contenuti protetti da diritti d'autore e per conoscere quali sono i siti più a rischio è stata allestita un'apposita graduatoria.

 
Oggi la società di Mountain View ha deciso di sospendere la funzione di autocompletamento che appare quando si fanno ricerche correlate al sito The Pirate Bay.
Se si prova a clooegarsi sul motore di ricerca di Google e si digitano le prime lettere di Pirate Bay, si nota che il sito non comparie più tra i suggerimenti. Tuttavia, scrivendo l'intero nome e dando l'invio, esso compare tra i risultati.
 
Questo sistema di moniti, tuttavia, potrebbe trasformarsi in un autogol per Google. Infatti uno dei siti contenenti il maggior numero di contenuti che non rispettano i diritti d'autore probabilmente è proprio Youtube.
 

Google aggiorna l'algoritmo di ricerca contro la pirateria

 
Google ha annunciato un aggiornamento dell'algoritmo di ricerca, sempre con l'ottica di premiare chi pubblica contenuti originali e di penalizzare chi abusa di contenuti copiati o piratati.
 
Ai siti che saranno stati avvisati più volte di violare i copyright verrà abbassato il ranking. Di conseguenza ne risentirà la visibilità nei risultati di ricerca. I primi effetti del cambiamento saranno visibili da questa settimana.
L'annuncio è stato pubblicato venerdì sul blog del colosso di Mountain View.
 

 
Per ogni sito sarà memorizzato il numero di richieste di rimozione dei contenuti protetti da diritti d'autore. "I siti che riceveranno un alto numero di segnalazioni potrebbero calare nei risultati di ricerca. Questo cambiamento di ranking dovrebbe essere d'aiuto agli utenti per la ricerca di fonti legittime e di qualità.
 
La battaglia contro i siti pirati è più impegnativa che mai: "ogni giorno riceviamo e verifichiamo più richieste di rimozione [di contenuti con copyright] di quante ne abbiamo ricevute in tutto il 2009. Solo negli ultimi 30 giorni sono stati più di 4,3 milioni gli URL segnalati".
 
"Solo chi detiene i diritti sa se un contenuto è autorizzato e solo il giudice può decidere se c'è stata una violazione. Google non può determinare se una data pagina ha violato o meno il copyright". "Non rimuoveremo alcuna pagina dai risultati di ricerca fino alla ricezione di un avviso valido dal proprietario dei diritti".
 
Saranno forniti anche degli appositi strumenti per contare le segnalazioni. I contenuti che saranno stati rimossi erroneamente verranno reintegrati.
 

Google: Giro di vite su pirateria e Copyright

 
Google ha annunciato un piano per ridurre la diffusione della pirateria online e i problemi inerenti il diritto di Copytight veicolati tramite le ricerche del motore stesso.

Oggi, infatti, proprio tramite Google è possibile reperire risorse e file per poter scaricare illegalmente video, musica e contenuti multimediali, il tutto in maniera molto semplice e accurata.

Google interverrà in due modalità diverse:

1) Rimozione rapida di contenuti protetti da Copyright su richiesta formale;

2) Blocco ed esclusione per siti e pagine web che consentono di scaricare file in maniera illegale.

Questi gli attuali parametri considerati da Google in fase di ordinamento dei risultati di ricerca
 
Google: Componenti di algoritmo
 
Fonte: Seomoz


Saranno infatti bloccate le ricerche che riguardano per esempio il sistema dei bit torrent cosi come saranno esclusi i siti web che fanno da host a questi sistemi.
C'è solo da sperare che le modifiche di algoritmo non possano mietere vittime innocenti come già accaduto in passato su altri cambi epocali del sistema di Google Rankings.
 

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