Amazon diventa Supermercato, per ora senza cibi freschi

Amazon diventa Supermercato, per ora senza cibi freschi

Dopo aver annunciato l'analogo servizio negli Usa e poi in Gran Bretagna e GErmania, Amazon apre alle vendite di prodotti alimentari anche in Italia.

 

Scritto da , il 01/08/15

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Dopo aver annunciato l'analogo servizio negli Usa e poi in Gran Bretagna e GErmania, Amazon apre alle vendite di prodotti alimentari anche in Italia.

Si tratta di una mossa strategica ed epocale per l'ecommerce alimentare in Italia, oggi frammentato in tanti piccoli servizi, spesso localizzati, che non consentivano al grande pubblico di sfruttare i vantaggi del commercio elettronico per fare la spesa di tutti i giorni.

Nella prima fase, diversamente dal servizio Amazon Fresh che permette l'acquisto anche di prodotti deperibili come frutta e verdura, il servizio riguarderà solo prodotti a lunga conservazione come cibo in scatola, condimenti, pasta, dolci e caramelle ai quali poi si aggiungono una serie di prodotti per la casa come saponi, carta igienica e detergenti.

Non solo il vantaggio di poter acquistare prodotti alimentare e riceverli a domicilio ma anche la possibilità di acquistare prodotti non disponibili nei supermercati italiani.

Lo store di Amazon, infatti, includerà alcuni grossi venditori internazionali che permetteranno agli utenti italiani di acquistare prodotti difficilmente reperibili nei nostri supermercati.

Un doppio vantaggio, quindi, che spingerà molti utenti ad acquistare sempre più prodotti su Amazon, per quanto i prezzi su alcune categorie, come elettronica di consumo, non siano proprio i migliori.

Il servizio di consegna Amazon Prime, inoltre, permetterà di effettuare le consegne gratuite in tempi rapidi in oltre 6000 comuni italiani, con opzione 1 day cosi come il servizio di spedizione ultrarapida, per ora attivo solo a Milano e dintorni, che permette di ricevere i prodotti acquistati entro la sera stessa.

L'apertura dello store alimentare su Amazon fa da apri pista per il settore che, come anticipato, oggi è spezzettato e frammentato in tanti piccoli servizi locali. La piattaforma del colosso americano potrebbe quindi fare da traino a tutto il settore.

Come infatti sapete, molte aziende già oggi vendono su Amazon come partner, potendo sfruttare l'enorme numero di clienti per poter vendere direttamente sullo store americano.

Per vedere lo store di Cibo e Alimenti di Amazon, clicca qui.

 
Categorie Alimentari su Amazon
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Alimentari ed Ecommerce: 27 per cento di crescita

 In concomitanza con l'annuncio dello store alimentare di Amazon, arrivano i dati rilasciati dall'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano relativi al comparto alimentare online.

Secondo i dati indicati, il settore in Italia è cresciuto del 27% rispetto allo scorso anno, oggi a quota 460 milioni di euro, con una incidenza sul totale pari al 3% di tutte le vendite online.

All'interno di questo settore, troviamo due segmenti ovvero Food & Wine che raggiunge quota 260 milioni di euro mentre il comparto Grocery, ovvero la classica spesa del supermercato, tocca quota 200 milioni.
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Amazon testa punti di ritiro per generi alimentari

Dall'estate del 2013 Amazon negli Stati Uniti offre il servizio chiamato AmazonFresh attraverso cui il colosso dell'e-commerce ha iniziato a vendere prodotti alimentari, come verdura e frutta fresca ma anche cibi in scatola così come veri e propri piatti da scaldare. AmazonFresh è presente in alcuni quartieri statunitensi, e le consegne vengono effettuate con mezzi Amazon.

Adesso, Amazon sembra intenzionata a potenziare il servizio, al momento sempre dentro il confine degli Stati Uniti, con il ritiro dei cibi freschi in un determinato orario presso un punto di ritiro fisico, come una sorta di 'drive-thru'.

Secondo le indiscrezioni riportate dal Silicon Valley Business Journal, il nuovo servizio dovrebbe debuttare nella cittadina californiana di Sunnyvale.

Un drive-through, o drive-thru, è un tipo di servizio che consente ai clienti di acquistare prodotti senza lasciare la propria auto. E' un formato di vendita molto popolare negli USA dove è stato lanciato nel 1930 da Jordan Martin, e allora si è diffuso in altri paesi.

Per intenderci, il formato di vendita drive-thru viene usato anche in Italia, per esempio, da McDonald's, il 'MC Drive'.

Il SVBJ riporta che il colosso di Seattle sta sviluppando un concept di "drive-up store" in cui i clienti che ordinano prodotti alimentari comodamente da casa, via online sul sito di Amazon, possono ritirare l'ordine presso un punto fisico e a un determinato orario.

Ad oggi Amazon permette di scegliere di ricevere i prodotti ordinati sul suo sito presso un Pick-up Point, che per l'Italia sono oltre 10.000 uffici postali: basta selezionare direttamente su Amazon.it il Pick-up Point dove ricevere il pacco e andarlo a ritirare, con posizione e orari di apertura più adeguati alle proprie esigenze. Il vantaggio del 'drive-thru' è che per ritirare il pacco non bisognerà scendere dall'auto.


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