Recensione Huawei P20 Pro, lo Smartphone da battere

Recensione Huawei P20 Pro, lo Smartphone da battere

Huawei P20 Pro arriva sul mercato con tre fotocamere posteriori ed una dotazione Hardware davvero eccellente, basterà tutto questo a renderlo un Top di gamma Best Buy? Scopriamolo insieme nella nostra recensione.

 

Scritto da , il 04/04/18

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Dopo averlo visto alla presentazione ufficiale a Parigi e nel nostro unboxing video che trovate alla fine di questo articolo è arrivato il momento della recensione completa di Huawei P20 Pro, il primo Smartphone Top di gamma con tre fotocamere posteriori.

 
Huawei P20 Pro
Huawei P20 Pro
 

All’interno della confezione di vendita troviamo il nostro device, cover in TPU trasparente (non presente nel nostro modello di test), alimentatore da parete rapido che porta in 30 minuti da 0 a 58 percento l’autonomia e ricarica completamente la batteria in circa 60 minuti, cavo USB Type C, spilla per estrarre il vano Sim, adattatore da Type C a Jack da 3,5 millimetri ed auricolari Type C di buona qualità.

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Esteticamente il design non è del tutto originale va ammesso ma rispetta tutti i canoni che Huawei ha imposto in passato, si tratta di un prodotto elegante, rifinito perfettamente, maneggevole ma soprattutto parliamo di uno Smartphone che al tatto dona la sensazione di un vero e solido Top di gamma.

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Il display è un Amoled da 6.1 pollici con risoluzione di 2244 x 1080 pixel e 408 ppi, un pannello di ottima qualità che permette allo Smartphone di essere ben visibile in esterno, di avere dei contrasti assoluti, dei colori molto profondi ma al tempo stesso naturali.

Tanto si è parlato del notch, scusate della “tacca” (così la definisce Huawei), che qui è presente ma in dimensioni compatte, sinceramente personalmente l’ho apprezzata nell’utilizzo quotidiano perchè ha permesso all’azienda di osare di più con lo schermo spinto verso il bordo.

C’è da dire che il notch limita il numero di notifiche visibili senza abbassare la tendina, se volete disattivarlo comunque esiste la relativa opzione che via software lo fa sparire integrando un bordo nero, grazie alla tecnologia OLED diventerà praticamente invisibile.

 
Huawei P20 Pro
Huawei P20 Pro
 

Internamente troviamo una dotazione da vero Top di gamma: processore Kirin 970 Octa Core da 2,4 Ghz, 6 GB di memoria RAM, 128 GB di memoria interna, GPU Mali G72 e co-processore utilizzato per il calcolo neurale e l’intelligenza artificiale.

Il dispositivo si muove in maniera egregia, non va mai in crisi e riesce anche a gestire i giochi più pesanti con il dettaglio ed il frame rate massimo senza rallentamenti, scalda leggermente quando sotto stress ma mai in maniera eccessiva.

Cosa gli manca? In realtà nulla considerando anche la connettività ed il taglio di memoria molto generoso, in pratica i più esigenti noteranno che la memoria non è espandibile in quanto sono presenti due Slot Sim Nano non compatibili con Micro SD ed il Bluetooth 4.2 e non 5.0.
 
Huawei P20 Pro
Huawei P20 Pro
 

In 7.8 millimetri di spessore poi Huawei ha inserito una batteria da ben 4000 mAh che riesce a portarci a sera sempre con utilizzi molto intensi senza alcun problema e senza il bisogno di attivare i vari risparmi energetici comunque presenti, supererete senza problemi le 6 ore di display attivo.

Interessante anche la tecnologia di ricarica che abbiamo apprezzato in quanto molto veloce e non invasiva sulle temperature della scocca, nonostante la cover in vetro invece manca la ricarica senza fili ma è presente la certificazione IP67 che assicura una resistenza a polvere ed acqua fino ad un metro per 30 minuti.

Parlando di connettività troviamo il Bluetooth 4.2, Wi-Fi a 2,4 e 5 Ghz, GPS con Glonass sempre fulmineo ma anche rete LTE fino a 1,2 gbps.

La ricezione è ottima anche con due sim inserite, lo switch di rete tra una sim e l’altra impiega solamente 5 secondi, l’audio in capsula in chiamata è molto forte e chiaro e dall’altra parte ci sentono in maniera egregia senza sforzi.

Riallacciandoci al comparto audio bisogna anche dire che qui lo speaker principale lavora in accoppiata alla capsula altoparlante, prestazioni nel complesso eccellenti per volume e qualità.
 
Huawei P20 Pro
Huawei P20 Pro
 

Passiamo al reparto che più richiede attenzione in questo dispositivo ovvero quello fotografico.

Davanti è presente un sensore da 24 megapixel con apertura focale di 2.0 che viene sfruttato anche per lo sblocco con il volto, molto buona la qualità ed il dettaglio ma migliorabile il tono della pelle, sembra quasi che ci sia un velo di filtro bellezza anche quando lo disattiviamo ma d’altronde siamo solamente alla prima release software.

Sul retro invece per la prima volta troviamo tre sensori: un primo da 40 megapixel f/1.8 con stabilizzatore ottico (anche se in realtà pare sia un sensore da 10 megapixel che interpola 4 scatti in uno), un secondo da 20 megapixel f/1.6 in bianco e nero ed un terzo 8 megapixel f/2.4 con Zoom 3X senza perdita di dettaglio, non mancano LED Flash doppio a luce calda e fredda, sensore per la cattura del colore e Laser per la messa a fuoco rapida fino a 2,4 metri indispensabile al buio.

Prima di parlare di come effettivamente scattano le foto cerchiamo di farvi capire come funzionano i tre sensori: il primo viene sfruttato per scattare le foto standard a colori, il secondo in bianco e nero viene sfruttato per foto appunto in modalità Black and White e per l’effetto ritratto che sfoca lo sfondo mentre il terzo per lo Zoom senza perdita di dettaglio in grado di spingersi anche al 5X interpolando le foto con il sensore da 40 megapixel, non preoccupatevi in quando il tutto è gestito automaticamente.

Torniamo però a parlare di come scatta questo Smartphone, dovessi definire tutto con una parola direi sicuramente: WOW!

Si perchè il dettaglio è eccezionale, i colori sono naturali, la nuova messa a fuoco 4D è rapidissima, lo Zoom mantiene un dettaglio eccellente e la nuova stabilizzazione che sfrutta l’intelligenza artificiale lavora davvero ottimamente.

 
Huawei P20 Pro
Huawei P20 Pro
 

Huawei ha lavorato inoltre all’ottimizzazione delle varie modalità, per esempio se entriamo nella voce “notte” possiamo ora scattare con poca luce senza l’utilizzo di un treppiede ottenendo risultati eccellenti, cosa che in passato non era possibile.

Troviamo poi lo Slow Motion a 960 fps in HD che permette di ottenere filmati artistici con semplicità e molto altro ancora, sono davvero molte le impostazioni e le possibilità.

Cosa non mi ha convinto dell’applicazione fotocamera? Poche cose: se scattiamo a 40 megapixel perdiamo Zoom ed intelligenza artificiale, la stabilizzazione massima (OIS ed EIS) nei video non si può utilizzare in 4K ed in Full HD a 60 fps e gli Slow Motion sono molto corti e non personalizzabili, clicchiamo, registra e stop, speriamo in un miglioramento sotto questo aspetto.

Mi ha invece convinto l’IA che ora riconosce oltre 500 scene in automatico e che finalmente realmente mostra delle differenze quando appunto la scena viene inquadrata e le impostazioni vengono ottimizzate.

Interessati a vedere a risoluzione piena gli scatti di test? Trovate l’intera galleria al seguente indirizzo mentre a fine articolo il filmato di test in Full HD.

 
Huawei P20 Pro
Huawei P20 Pro
 

Non manca ovviamente il lettore delle impronte digitali posto appena sotto al display, ottimo il suo funzionamento, ed il lettore del volto molto veloce e preciso anche con poca luce.

Il software è basato su Android 8.1 con EMUI 8.1, nessun cambiamento sostanziale rispetto alla EMUI 8 vista su Mate 10 Pro ma ci sono alcune piccole differenze che andremo a snocciolare di seguito.

La prima è la possibilità di utilizzare i “pallini” al posto dei numeri sopra le icone per segnalare le nuove notifiche, la seconda è, finalmente, la possibilità di espandere ed eliminare le notifiche nella schermata di blocco mentre la terza è l’implementazione dell’applicazione messaggi di Google con nuove Emoji animate in arrivo in futuro tramite aggiornamento.

Troviamo inoltre, oltre alle nuove funzioni dedicate alla fotocamera, la possibilità di visualizzare il contenuto di una notifica nella schermata di blocco solamente quando il volto ci riconosce ed una nuova modalità che permette allo schermo di calibrarsi in automatico per colore e temperatura in base alla scena che ci circonda, funzione che permette di stancare meno l’occhio e che rende più piacevole l’utilizzo generale. 

In conclusione Huawei P20 Pro prende tutto l’ottimo lavoro che l’azienda ha fatto in passato e lo integra in un dispositivo elegante, innovativo e che diventa il punto di riferimento per tutti coloro che dal proprio Smartphone pretendono foto di altissimo livello.

Vi lasciamo ora alla nostra recensione video in cui vi mostriamo il funzionamento del dispositivo invitandovi come sempre ad iscrivervi al nostro canale Youtube ed al nostro canale Telegram, buona visione!

Recensione Huawei P20 Pro, Top di gamma con 3 fotocamere



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