Apple: le forti vendite di iPhone spingono i profitti di Sony

Apple: le forti vendite di iPhone spingono i profitti di Sony

Le scelte di Kazuo Hirai, CEO di Sony, alla fine sono servite per riportare la nota compagnia giapponese sulla retta via, anche se ci sono ancora alcune cose da risolvere. Le vendite record dell'iPhone contribuiscono attivamente al profitto della società (Sony è il fornitore principale di Apple per la fotocamera del melafonino), ma il brand Xperia non è più forte come un tempo.

 

Scritto da , il 04/05/15

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Dopo diversi anni di conti in rosso, Sony finalmente inizia a vedere la luce. Anche stavolta sono state registrate delle perdite, ma il futuro della compagnia giapponese è roseo, e gli stessi investitori ne sono convinti. Ma andiamo con ordine.

Sony Corporation ha da poco pubblicato i risultati finanziari relativi all'ultimo anno fiscale, vale a dire il periodo compreso tra Aprile 2014 e Marzo 2015. Come preannunciato da diversi report, il guadagno netto della compagnia nipponica è stato positivo, ben 68.5 miliardi di Yen (l'equivalente di circa 576 milioni di dollari al cambio attuale), un incremento importante rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (222 milioni di dollari), tuttavia al netto delle tasse e di altre spese, è stato registrato un rosso di 126 miliardi di Yen (1.05 miliardi di dollari). Come mai? Quali sono i punti deboli dell'azienda e che necessitano di essere rivisti? E quali invece sono i punti di forza?
 

 
Partiamo da quest'ultimi: grazie alle forti vendite della console Playstation 4 e dei sensori d'immagine per smartphone e tablet (compreso l'iPhone di Apple), i dirigenti di Sony Corporation si aspettano degli ottimi risultati per l'anno fiscale 2015 (Aprile 2015 - Marzo 2016), con un utile operativo di 320 miliardi di Yen (2.69 miliardi di dollari) e dei guadagni netti di 1.1 miliardi di dollari. Non sono più previste perdite per i mesi a venire: con le vendite dell'iPhone alle stelle, Sony si aspetta dei guadagni sempre maggiori (la casa nipponica è il fornitore principale di Apple), e le vendite della Playstation 4 continuano ad essere superiori alle aspettative.

Di certo non è stato un cammino facile quello di Sony, con diversi problemi da risolvere a livello di management e portfolio dei prodotti. Sono passati 4 anni da quando Kazuo Hirai ha preso in mano le redini dell'azienda, e ne sono successe di cose: prendendo seriamente in considerazione la filosofia "One Sony", dove tutte le divisioni della società devono collaborare attivamente per creare dei prodotti e servizi unici, Hirai è riuscito a riportare Sony ai fasti di un tempo. Molti analisti non avevano fiducia sull'ex boss di Playstation, ma alla fine si è arrivati al termine della salita. Non certo senza sacrifici, come la vendita della divisione VAIO, lo storico brand di personal computer che fino a poco tempo fa era considerato come un'alternativa più che valida ai Macbook e iMac della Mela.

Ma si sa, i tempi cambiano, e Sony non poteva rimanere ancorata al passato. Nell'ambiente si usa il termine "tagliare i rami secchi", vale a dire liberarsi di tutte quelle divisioni che non portano più profitto e non sono più rappresentative della società. E qua arriviamo al discorso smartphone e tablet.. I prodotti Xperia non vendono più come in passato, complice soprattutto la concorrenza cinese sempre più forte, in grado di proporre a dei prezzi bassi dei terminali con un hardware di tutto rispetto. La stessa Apple ha risentito di questa situazione, tanto che le vendite dell'iPad sono crollate, e ormai i lettori iPod sono sempre meno popolari.

Dopo VAIO, toccherà al brand Xperia? Gli esperti non ne sono convinti: nonostante le previsioni di vendita per il FY2015 siano state riviste verso il basso, i telefoni Xperia continuano a rappresentare un'importante linea di prodotti della società nipponica. Difficilmente assisteremo alla vendita della divisione, ma è più probabile una netta riduzione dei modelli in commercializzazione, puntando soprattutto sui top di gamma, dove ci sono i veri guadagni. Apple lo sa bene, e per questo motivo non esiste l'iPhone low cost.

Gli investitori hanno comunque promosso tutte le mosse recenti del CEO di Sony: in questi ultimi mesi, le azioni della multinazionale sono salite del 30%. L'outlook è positivo, e in tutta questa faccenda bisogna ringraziare anche Apple, che con i suoi iPhone da record ha contribuito attivamente al profitto di Sony Corporation, leader nella produzione dei sensori d'immagine per dispositivi portatili.

Se tutto andrà come previsto, entro Marzo del 2018 Sony Corporation tornerà a registrare dei profitti record, con una stima di 500 miliardi di Yen di fatturato. Si tratterebbe del risultato più alto dal 1998, quando venne commercializzata da Sony la colonna sonora di Titanic e le vendite delle TV a tubo catodico erano alle stelle.
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