Apple Music dice NO alla musica gratuita, parla Jimmy Iovine

Apple Music dice NO alla musica gratuita, parla Jimmy Iovine

 

Scritto da , il 18/03/17

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Apple non vuole che il suo servizio di musica in streaming diventi una fonte di brani gratuiti, o almeno questo è il pensiero di Jimmy Iovine, uno dei capi del servizio musicale su abbonamento che l'azienda ha lanciato lo scorso giugno.

Apple va quindi a colpire indirettamente le scelte aziendali di Spotify e altri suoi simili: i servizi di musica in streaming supportati dagli annunci stanno "costruendo un pubblico sulle spalle degli artisti", ha detto Iovine in una precedente intervista, spiegando che "Free è un problema reale. Tutta questa faccenda del freemium, magari una volta ne abbiamo avuto bisogno. Ma ora è un gioco delle tre carte".

Prima di andare oltre, ricordiamo che l'abbonamento gratuito offerto da Spotify così come da altri servizi simili come Deezer viene fornito senza far pagare un centesimo di euro agli utenti, che però devono sopportare l'ascolto di annunci pubblicitari ogni tot di brani riprodotti e non hanno accesso a funzioni premium come la possibilità di eseguire il download dei brani desiderati. Se si vuole togliere la pubblicità ed avere accesso a funzionalità aggiuntive è invece possibile abbonarsi alle opzioni a pagamento che costano in media poco meno di 10 euro al mese.

Apple ha lanciato il suo servizio Music nel giugno del 2015 e da allora ha raccolto in meno di tre mesi 11 milioni di utenti, secondo i dati ufficiali condivisi dal colosso di Cupertino, ma si trattava comunque di utenti che si erano  iscritti per usufruire del servizio di prova gratuito iniziale di tre mesi e non sappiamo quanti in realtà, terminato questo periodo, si sono abbonati a Apple Music. Al mese di marzo 2017, risultano invece 20 milioni gli abbonati ad Apple Music, contro i 50 milioni di abbonati che conta Spotify (su circa 100 milioni di utenti totali). Gli utenti Spotify che non pagano, quindi che utilizzano il modello di abbonamento freemium supportato dalla pubblicità, non hanno accesso a musica in qualità migliore, alla possibilità di creare playlist e possono scaricare musica in fino a 3 dispositivi per ascoltarla offline.

Iovine ha detto che Apple potrebbe benissimo aumentare rapidamente il numero di iscritti a 500 milioni se offrisse la possibilità di ascoltare musica gratis col supporto della pubblicità, solo che "Noi non vogliamo farlo", ha spiegato Iovine, che ricordiamo essere un ex produttore discografico che ha co-fondato Beats Electronics e quindi ha a cuore gli interessi degli artisti.

Anche se Apple Music non offre l'ascolto gratuito di musica, Iovine è convinto che Apple è riuscita a costruire "qualcosa di abbastanza potente e abbastanza forte che funzionerà".

Apple Music non è l'unico servizio che ha scelto di non offrire musica gratis per tutelare gli interessi degli artisti; anche Tidal, l'unico che offre musica in qualità CD, fa pagare per forza i suoi utenti (a parte il primo mese gratuito).

Apple la può pensare come vuole, ma resta il fatto che anche grazie agli utenti che non pagano Spotify si conferma il servizio di streaming di musica numero 1 al mondo. Spotify può infatti contare su 100 milioni di utenti, di cui 50 milioni utenti che pagano l'abbonamento mensile di 10 euro; 50 milioni utilizzano il servizio gratis ma con la pubblicità. Apple Music non offre un servizio di ascolto gratuito, ma tutti quelli che hanno un AppleID e non abbonati a Apple Music possono ascoltare le radio con un numero limitato di 'salto di canzoni', possono ascoltare la radio Beats 1 e accedere alla bacheca Connects per rimanere aggiornati sugli artisti preferiti.

Se vi siete iscritti a Apple Music ma non volete rinnovare l'abbonamento scaduti i primi tre mesi di prova gratuita ricordiamo la nostra guida per Disattivare il rinnovo di Apple Music.


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