Apple, il riconoscimento facciale nei negozi porta ad un falso arresto

Apple, il riconoscimento facciale nei negozi porta ad un falso arresto

Il sistema di riconoscimento facciale di Apple usato nei suoi negozi avrebbe erroneamente associato il volto del vero ladro alle informazioni rubate di uno studente innocente, arrestato quindi ingiustamente.

 

Scritto da , il 23/04/19

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Uno studente di New York ha aperto una causa legale contro Apple per 1 miliardo di dollari per accusare la società di Cupertino di averlo fatto arrestare per errore, dopo che il software di riconoscimento facciale usato da Apple nei suoi store lo avrebbe collegato, sbagliando, ad una serie di furti in Apple Store a Boston, New Jersey, Delaware e Manhattan. E' quanto riportato da Bloomberg e dal New York Post.

Da quanto appreso, il mandato d'arresto comprendeva una foto che non assomigliava al ragazzo arrestato e il furto a Boston è avvenuto il giorno in cui lo studente stava partecipando al suo ballo di fine anno a Manhattan.

Per i furti, risulta che il vero ladro abbia usato un identificativo rubato, con il nome, indirizzo e altre informazioni personali dello studente arrestato, eccetto che la sua foto. Il sistema di riconoscimento facciale di Apple nei suoi negozi - utilizzato per rintracciare persone sospettate di furto - avrebbe quindi erroneamente associato il volto del vero ladro alle informazioni rubate dello studente.

Un detective ha esaminato i filmati di sorveglianza di Apple dopo l'arresto del ragazzo concludendo che il vero ladro non assomigliava alla persona arrestata. Le accuse contro il ragazzo sono quindi state ritirate in ogni stato eccetto che nel New Jersey.

"L'uso del software di riconoscimento facciale di Apple nei suoi punti vendita per rintracciare individui sospettati di furto è il tipo di sorveglianza orwelliana che i consumatori temono, in particolare perché si può presumere che la maggior parte dei consumatori non sia consapevole che i loro volti vengono segretamente analizzati" è un estratto della causa intentata contro Apple citato dal New York Post.

I visitatori degli Apple Store sappiano, quindi, che il loro volto viene registrato nel sistema di sicurezza della società.


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