Firefox su Windows a 64bit, addio ai Plugin nel 2016

Firefox su Windows a 64bit, addio ai Plugin nel 2016

Seguendo le orme di Microsoft Edge e di Google Chrome, anche Mozilla ha deciso di abbandonare i plugin. I plugin NPAPI, risalenti ancora ai tempi del browser Netscape, entro la fine del 2016 non esisteranno piu'. La scelta e' stata fatta in quanto le attuali tecnologie web sono abbastanza potenti da prendere il loro posto.

 

Scritto da , il 17/12/15

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Mozilla ha rilasciato una versione a 64 bit di Firefox per Windows. Mozilla sostiene questo supporto serve per migliorare le prestazioni rispetto alla versione a 32 bit per applicazioni e giochi. Inoltre, come riportato in precedenza, Mozilla ha ancora intenzione di abbandonare i plugin di vecchia tecnologia entro il 2016.

Negli ultimi anni Mozilla ha lavorato con costanza per migliorare la piattaforma web supportando funzioni che una volta erano disponibili solo attraverso i plugin Netscape Plug-in Application Programming Interface (NPAPI). Lo streaming video, la grafica avanzata e altre funzioni dedicate ai videogiochi sono così diventate API native per il web.

In base a quanto ha scritto sul blog ufficiale di Mozilla Benjamin Smedberg, capo degli ingegneri, per abbassare il livello di dipendenza l'intenzione dunque è di "rimuovere il supporto per la maggior parte dei plugin NPAPI entro il termine del 2016". La società intende dare la priorità a funzioni che siano disponibili tramite API web native, che consentano quindi ai siti di abbandonare i componenti aggiuntivi.

C'è tuttavia un'eccezione, rappresentata da Adobe Flash. L'estensione, essendo ancora usata da numerosi utenti, sarà risparmiata. "Mozilla e Adobe continueranno a collaborare per migliorare l'esperienza d'uso di Flash su Firefox per quanto concerne la stabilità, le prestazioni, le funzioni e la sicurezza".

"Con la crescita dei browser e del web, NPAPI ha mostrato i segni dell'età. Per gli utenti i plugin sono una fonte di problemi di prestazioni, di crash e di falle di sicurezza", si legge. Il processo di distanziamento è cominciato ancora anni fa con l'introduzione della possibilità di attivarli manualmente.

Nell'ottica della nuova strategia "Mozilla lavorerà fianco a fianco con Unity per rendere disponibili nuove funzioni direttamente nel browser". Viene consigliato inoltre ai siti che usano ancora i plugin, come Silverlight o Java, di accelerare la transizione alle tecnologie web in quanto "la piattaforma web è potente e riesce a fare tutto quello che fanno i plugin". E nei "rari casi" in cui le tecnologie web non fossero sufficienti, viene raccomandato lo sviluppo di nuovi add-on.

La decisione di Mozilla ricalca quella già presa da Google e da Microsoft, che su Chrome ed Edge rispettivamente hanno già salutato i plugin più antiquati. Inoltre, si legge, "siccome le nuove piattaforme di Firefox non devono supportare un ecosistema di utenti e di plugin, arriveranno senza il supporto dei plugin". Un esempio è la versione a 64 bit di Firefox per Windows.

NPAPI è stato uno standard per molti anni. E' supportato ancora da Safari (di Apple) e da Opera (di Opera Software). Risale ancora ai tempi di Netscape, un browser degli anni '90 che oggi non esiste più.

E' da oggi possibile scaricare il nuovo browser Firefox in versione 64 bit sui sistemi Windows 64 bit.


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