Youtube Music per Android e iOS disponibile negli USA

Youtube Music per Android e iOS disponibile negli USA

 

Scritto da , il 16/11/15

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Google ha annunciato il rilascio dell'applicazione Youtube Music nel mese di Ottobre insieme al servizio di abbonamento YouTube RED, applicazione che dal 12 Novembre è ufficialmente disponibile per dispositivi iOS su App Store di Apple e per Android sul Google Play Store. Proprio come suggerisce il nome, YouTube Music è un'app che dà accesso ad una sezione particolare del catalogo di video di Youtube, ovvero i video musicali. L'app è ufficialmente disponibile per Android e iOS negli Stati Uniti.

Tutta l'applicazione Youtube Music è stata progettata con lo scopo di permettere di cercare e ascoltare musica su Youtube, quindi offre praticamente un accesso più diretto alla musica rispetto all'app tradizionale di Youtube. L'app si divide in sottosezioni e nella scheda Home si possono trovare le tracce consigliate da Youtube e crea stazioni personalizzate in base ai gusti dell'utente. L'app permette anche di scoprire facilmente nuovi artisti. Oltre a trovare rapidamente i video, canzoni e album, in YouTube Music è possibile vedere anche i remix, copertine, video, lirici e filmati di concertiche si trovano su YouTube.

Gli abbonati a Youtube RED (evoluzione di Youtube Music Key, che di fatto non esiste piu') possono utilizzare YouTube Music senza pubblicità e possono anche scaricare la musica offline per ascoltarla quando non sono connessi ad internet e passare alla modalità 'solo audio' se si desidera ascoltare la musica senza vedere il video. 

Chi non ha Youtube RED. Per tutti Youtube Music è un'app gratuita, solo che i non iscritti a Youtube RED vedono la pubblicità e non possono scaricare offline le canzoni. Per avere le funzionalità complete, è possibile iscriversi a Youtube RED, il servizio a pagamento che mette permette agli utenti di Youtube di togliere la pubblicità tra e nei video previa il pagamento di un canone mensile di 10 euro al mese: YouTube Music è incluso in YouTube RED.

 
Youtube Music
Youtube Music
 

Anche se la possibilità di vedere i video è una novità nel mondo degli abbonamenti dei servizi di streaming di musica, ciò che è più degno di nota per il lancio di RED e dell'app Music non sono le caratteristiche che offrono o il prezzo richiesto: è il marchio YouTube. YouTube è già il sito di video più grande di Internet e più amato dal pubblico, nonchè fonte dominante della musica online. Si contano più di un miliardo di visitatori unici ogni mese nel sito di video - pari ad una su ogni sette persone sul pianeta - ed è il posto migliore per scoprire la musica, secondo la società di ricerca Nielsen. Per i giovani di meno di 34 anni, YouTube è il posto numero 1 per la scoperta di nuova musica. Ma questo potrebbe non bastare per rendere Youtube Music l'app musicale più popolare del mondo, quindi Spotify puo' dormire sonni tranquilli. "La portata rende YouTube completamente diverso," David Bakula, analista di Nielsen ha detto in un'intervista. Più di due terzi delle persone negli Stati Uniti ascoltano la musica online in una settimana tipo, e di quelle persone YouTube è la fonte numero 1 fonte di ascolto, secondo lo studio annuale di Nielsen sul comportamento degli ascoltatori di musica in America.

L'app Youtube Music assieme con il servizio Youtube RED vanno a tutti gli effetti a sostituire il servizio di streaming musicale chiamato YouTube Music Key, annunciato da Google nel novembre 2014 ma mai partito ufficialmente. Il popolare sito di video sharing di Google Lunedi 17 Novembre ha lanciato una versione pilota di YouTube Music Key, il servizio in abbonamento mensile che al prezzo di 10 euro al mese ha permesso di guardare i video musicali e ascoltare le canzoni su YouTube senza pubblicità. E' stato possibile ascoltare i brani in modalità offline sui dispositivi mobili, anche in modalità background se attivo il blocco dello schermo: queste funzionalità ora fanno parte di Youtube RED che oltre la musica includerà prossimamente contenuti video originali da youtubers partner.

YouTube Music per Android è disponibile nel Play Store, e per iOS nell'App Store. Al momento solo negli USA.

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Youtube Music Key
Youtube Music Key
 
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Essendo stato servizio pilota, è stato possibile richiedere la partecipazione a Music Key e per tutta la fase "beta" ottenendo sei mesi di sottosrizione gratuita al servizio. Dopo di che, anche chi ha partecipato al programma pilota ha iniziato a pagare ma il prezzo promozionale di 8 dollari (qui 8 euro, probabile 7,99 euro) a condizione di mantenere attivo il servizio. Maggiori informazioni e per richiedere l'invito per la versione beta sul sito YouTube.com/MusicKey, che adesso rimanda al servizio RED. Importante, chi ha sottoscritto l'abbonamento a Youtube Music Key automaticamente, compreso nel prezzo dei 10 euro, è stato iscritto al programma Google Play Music Unlimited, che è un servizio di streaming di musica in abbonamento simile a Beats Music di Apple o di Spotify. 

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YouTube Music al posto di un vero servizio musicale

YouTube nel 2014 era riuscita a raggiungere un accordo di licenza musicale con le etichette discografiche indipendenti rappresentate dall'agenzia Merlin, ponendo le basi per il lancio del suo servizio di abbonamento musicale tanto atteso. Le "persone vicine alla vicenda" hanno detto al Financial Times che l'accordo è stato firmato dopo mesi di trattative in cui YouTube ha minacciato di togliere i video musicali di artisti come Adele e Arctic Monkeys, se le sue richieste non sono fossero soddisfatte. L'accordo ha aperto la strada per l'azienda di proprietà di Google di lanciare  un servizio di musica a pagamento in competizione diretta con Spotify, il servizio di streaming svedese, Deezer di origine francese e Beats Music di Apple. "Uno degli ultimi ostacoli significativi per arrivare al mercato è stato rimosso," ha dichiarato Mark Mulligan, analista musicale per Midia Research. YouTube aveva già firmato accordi con le tre principali etichette discografiche: Universal, Sony e Warner. Tuttavia, per lanciare un servizio con un catalogo ricco di canzoni aveva bisogno delle licenze di Merlin, che rappresenta 20.000 etichette indipendenti ed è per questo chiamato il "quarto maggiore" colosso discografico.

La notizia è arrivata a poche ore dall'annuncio di Spotify che il numero totale di utenti attivi al mese è cresciuto del 25 per cento a 50 milioni negli ultimi sei mesi.

YouTube, il più grande servizio di video online al mondo, ha iniziato quindi a sperimentare il suo servizio musicale Music Key nel giro di poche settimane, permettendo agli utenti previa il pagamento di un canone mensile (10 euro al mese) di ascoltare la musica e guardare i video senza l'interruzione della pubblicità. Altre caratteristiche includerebbero la possibilità di salvare la musica per l'ascolto offline. Servizi che adesso sono accessibili tramite Youtube RED.

Il lancio di un servizio musicale in abbonamento simile ai concorrenti ha rischiato di trasformare il rapporto tra YouTube e l'industria musicale. La piattaforma gratuita di video sharing è sempre stata vista soprattutto come un modo per promuovere gli artisti on-line, piuttosto che un servizio commerciale per fare soldi. Se YouTube fosse riuscita a convertire un gran numero del suo miliardo di utenti attivi al mese in abbonati paganti, si avrebbero potuto ad un certo punto generare grandi ricavi per l'industria musicale. Midia Research aveva previsto per Music Key 500 milioni di dollari di fatturato nel primo anno - un importo significativo per il mercato globale della musica.

YouTube è stata in trattative con Merlin per mesi. Nel mese di giugno 2014, i colloqui divennero così aggressivi che YouTube ha minacciato di togliere i video degli artisti seguiti dalle etichette discografiche indipendenti che si erano rifiutate di firmare il nuovo contratto. Tuttavia, dopo diverse discussioni da parte della comunità creativa, la società non ha proseguito nella sua minaccia. Da allora, YouTube e Merlin hanno trovato un modo per scendere a compromessi.  

Da quando è stata acquisita da Google nel 2006 YouTube ha pagato più di 1 miliardo di dollari all'industria della musica attraverso accordi di licenza che permettono ai titolari dei diritti di prendere una quota dei ricavi pubblicitari. Tale cifra è piccola rispetto ai ricavi dell'industria musicale fatti dai download e dagli abbonamenti ai servizi come Spotify, con quest'ultima che ha detto di aver pagato più di 2 miliardi di dollari fino ad oggi, a fronte di 'soli' 12,5 milioni di abbonati paganti.


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