Fieg e Google unite per far crescere editoria online

Fieg e Google unite per far crescere editoria online

 

Scritto da , il 07/06/16

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La Federazione Italiana Editori Giornali - la FIEG - e Google hanno siglato un accordo di collaborazione per promuovere un approccio innovativo per la stampa italiana nell'era digitale.

L'accordo di collaborazione tra la FIEG e Google si prevede sarà a vantaggio degli editori associati FIEG e si concentrerà su quattro aree: mobile e video, analisi dei dati, strumenti di tutela del diritto d’autore e formazione.

Nel dettagli dell'intesa, la partnership mira a riconoscere il valore del diritto d'autore e dei contenuti editoriali con l'utilizzo, attraverso una condivisione delle entrate, della soluzione di distribuzione mobile Google Play Newsstand e della piattaforma video YouTube, oltre al riconoscimento dell’importanza per gli editori di avere a disposizione e poter utilizzare informazioni statistiche sul percorso degli utenti che navigano sui loro prodotti digitali, attraverso gli strumenti avanzati di Google Analytics.

Come parte dell'accordo, Google stanzierà inoltre 12 milioni di euro nel triennio, investimento che si prevede verrà realizzato in partnership con gli editori associati FIEG, i quali avranno accesso a strumenti e formazione su diverse aree strategiche tra cui la distribuzione dei contenuti su dispositivi mobili (smartphone e tablet) attraverso la piattaforma Google Play Newsstand, l'utilizzo degli strumenti avanzati di Google Analytics, lo sviluppo di nuove strategie video attraverso la piattaforma di videosharing YouTube (di proprietà di Google), e protezione dei contenuti online a tutela del copyright con gli strumenti messi a disposizione dal colosso di Mountain View.

L'intesa FIEG-Google arriva un paio di anni dopo che la Fieg, che rappresenta i grandi editori italiani, si è schierata al fianco dell’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, e di Confindustria Radio Tv, per combattere il predominio di Google. "Rendere esplicito quello che finora risulta oscuro, superando il paradosso della Rete tra trasparenza dichiarata e opacità praticata da Google" è stata la ragione dell’intervento che Fieg ha depositato nel 2014 nel giudizio dinanzi al TAR del Lazio, che ha visto contrapposta Google all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sull'obbligo di rendere pubblici i dati del fatturato pubblicitario realizzato in Italia.

La Fieg, schieratasi contro Google nel 2014, ha sostenuto la piena legittimità dell’azione dell’Agcom volta "a rilevare la consistenza dell’intero mercato nazionale della pubblicità sul web, mercato di cui Google detiene una parte dominante". Gli editori italiani non hanno trovato giusta la pretesa di Google di non essere inclusa tra i soggetti obbligati a comunicare i propri ricavi pubblicitari all’autorità di settore, sottraendosi così al rispetto delle regole poste dal legislatore nazionale e comunitario a tutela della concorrenza e a presidio del pluralismo informativo.

A Google, che detiene in Europa oltre il 90% del mercato della ricerca sul web, e che in Italia raccoglie oltre un miliardo di ricavi pubblicitari, veniva chiesto di "non comportarsi come se non esistesse".

Adesso la FIEG con Google sembra aver fatto 'pace' grazie all'accordo per lo sviluppo di diverse aree dell’online, dalla creazione di nuove modalità di interazione con gli utenti all'espansione dell'audience fino alla protezione dei contenuti.


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