Google brevetta display che produce ologrammi

Google brevetta display che produce ologrammi

Un deposito di brevetto di Google svela il progetto di un display simile all'occhiale Glass da indossare in testa e capace di produrre immagini olografiche con cui gli utenti possono interagire.

 

Scritto da , il 19/11/15

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Un deposito deposito del brevetto da parte di Google svela il progetto di un modello di display simile a quello degli occhiali Google Glass da indossare e in grado di produrre immagini olografiche di fronte agli utenti e con cui poter interagire.

Il brevetto viene denominato "Lightguide With Multiple In-Coupling Holograms For Head Wearable Display", che possiamo tradurre in "Giochi di luce con multipli ologrammi per display da inossare sulla testa".

Il progetto Glass di Google è al momento fermo, o quasi, dopo che è stato sospeso in vista della realizzazione di una nuova versione che dovrebbe uscire nel corso del 2016.

Quest'anno il progetto Glass è passato in gestione a Tony Fadell, cofondatore e CEO dei Nest Labs, che ha deciso di rifar partire il progetto "da zero" dopo la sospensione da parte di Google, cambiando ufficialmente nome in Progetto Aura, che potrebbe integrare quanto descritto nel brevetto.

Progetto Aura potrebbe quindi arrivare con la possibilità di mostrare ologrammi, ossia contenuti virtuali che si fondono con la realtà e con i quali gli utenti possono interagire. Nella domanda di brevetto si può leggere che "con la realtà aumentata l'immagine dello spettatore del mondo è aumentata con un CGI in sovrapposizione, indicato anche come display heads-up".

Nella domanda di brevetto Google ha anche descritto alcune applicazioni reali per il progetto. Ad esempio, il dispositivo potrebbe essere utilizzato per "consentire a un pilota di visualizzare informazioni sul controllo di volo senza che debba distogliere lo sguardo dalla traiettoria di volo" oppure il device può tornare utile in situazioni di salvataggio in caso di terremoti o altri disastri mostrando ai soccorritori "mappe e immagini termiche". E, naturalmente, i videogiocatori sanno già come gli ologrammi potrebbero tornare utili nei videogame.

Il brevetto è stato depositato il 28 Marzo 2014, e come ogni altra domanda di brevetto non è sicuro che quanto descritto al suo interno lo si vedrà poi nella realtà.


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