Google Cardboard, spediti oltre 10 milioni di visori di cartone per la Realta' Virtuale

Google Cardboard, spediti oltre 10 milioni di visori di cartone per la Realta' Virtuale

31 mesi dopo il lancio di Cardboard, Google ha spedito 10 milioni di visori e 160 milioni sono i download di applicazioni compatibili, con 30 singole app scaricate almeno 1 milione di volte ciascuna.

 

Scritto da , il 01/03/17

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Google ha condiviso interessanti dettagli circa il progetto Cardboard, il visore di Google fatto di cartone che funziona inserendo lo smartphone al suo interno.

Google è stata la società che per prima ha creduto nella tecnologia della realtà virtuale, ed forse è responsabile dell'aumento dei visori VR che vediamo sul mercato, ed è fortemente impegnata nel settore che vuole contribuire a far crescere. Due anni e mezzo fa è stato presentato Google Cardboard, un visore in cartone che si puo' facilmente usare per vivere l’esperienza della realtà virtuale usando semplicemente il proprio smartphone. 19 mesi dopo il lancio del visore, a gennaio 2016, erano oltre 5 milioni i fan di Carboard che lo hanno usato almeno una volta per provare l'esperienza della realtà virtuale. Ora, 31 mesi dopo il lancio del visore di cartone, Amit Singh, VP della divisione VR della società, ha parlato a Barcellona in occasione del Mobile World Congress, annunciando che fino ad oggi l'azienda ha spedito 10 milioni di visori Cardboard VR, e 160 milioni sono i download di applicazioni compatibili con Cardboard, con 30 singole applicazioni per Cardboard scaricate almeno 1 milione di volte ciascuna.

Niente costosi Oculus Rift o altri visori da 100 euro o piu', basta utilizzare Cardboard che costa meno di 20 euro e uno smartphone per godere di video a 360 gradi immersivi e entrare in luoghi inesplorati e visitare mondi immaginari. Altro non è che un kit fai-da-te che comprende due lenti, dei magneti, due cinghie in velcro e un elastico. Il kit viene a comporre una 'unità abitativa' su cui posizionare lo smartphone nella parte frontale e, portandolo vicino agli occhi, permette di avere un casco modesto per fruire dell'esperienza della realtà virtuale, a patto che sullo smartphone sia installata un'app che dà accesso a contenuti appositamente realizzati per il Cardboard.

Singh ha fornito anche un aggiornamento su Daydream View, il visore che Singh ha descritto come un'esperienza "più coinvolgente" di Cardboard e "il risultato di ciò che Google ha imparato dal suo primo prodotto" ha riportato Techcrunch. Il dirigente ha inoltre detto che le persone che utilizzano i telefoni Daydream-ready e visori Daydream stanno guardando circa 40 minuti di contenuti a settimana a che, al 28 febbraio 2017, sono presenti sei telefoni e 100 applicazioni Daydream-ready sul mercato. Oltre il 50% di tutti i consumi di contenuti su Daydream hanno come fonte YouTube, Singh ha detto, promettendo maggiori contenuti esclusivi prossimamente: "Si inizierà a vedere una serie significativa [di contenuti per Daydream] in uscita quest'anno", ha detto Singh (via Techcrunch).

Per la tecnologia di realtà aumentata, Google nel suo blog ha annunciato di recente la disponibilità di nuovi contenuti per i dispositivi Tango, la piattaforma di realtà aumentata di Google. L'applicazione Sims ora permette di spostarsi nella casa di un Sims, ad esempio.

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New York Times in VR

Il New York Times si è unito alla fine del 2015 ad altri media americani che hanno deciso di lanciare la propria app di realtà virtuale, e per farlo ha scelto il supporto per il casco Cardboard di Google, forse il casco di realtà virtuale più semplice e meno costoso che esista.

Per massimizzare la portata del progetto, la testata ha distribuito gratuitamente agli abbonati del giornale cartaceo un Cardboard e, in collaborazione con Google, ha lanciato l'app NYT VR, tramite la quale gli utenti che la installano sul proprio smartphone possono avere accesso ad una serie di filmati da vedere in realtà virtuale inserendo il telefono nel visore di cartone. 

Il primo contenuto video disponibile in realtà virtuale nell'app è stato il film "Gli sfollati", che segue la vita di tre bambini rifugiati provenienti dal Sudan meridionale, Ucraina orientale, e Siria. E' realizzato in partnership con Vrse, la più grande società specializzata in documentari in realtà virtuale documentario e una delle più note case di produzione VR.

NYT VR contiene anche un mini-documentario sulla realizzazione dell'immagine "New York Walking" dell'artista francese JR, mentre un altro film è arrivato nel mese di dicembre. Sono tutti disponibili tramite l'applicazione, che nei prossimi mesi proporrà anche video a 360 gradi visibili anche senza Cardboard.

Varie aziende hanno iniziato a credere in questa nuova tecnologia, e il New York Times non è la prima testata giornalistica tra esse: lo scorso settembre, il settimanale The New Yorker ha annunciato che permetterà di sfogliare il suo giornale virtuale tramite il visore Gear VR di Samsung: indossando questo visore VR, è possibile far apparire il giornale tra le proprie mani, e quindi è possibile sfogliare le pagine virtuali e leggerne i contenuti. 


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