Google Home supporta piu’ utenti, riconosce fino a sei voci

Google introduce il supporto multi-utente per il suo altoparlante domestico Google Home, ora in grado di distinguere le voci.

Scritto da

Simone Ziggiotto

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Google ha annunciato ufficialmente di aver iniziato, il 20 aprile, la distribuzione dell’aggiornamento che introduce il supporto multi-utente per il suo altoparlante domestico Google Home. Negli USA, alcuni proprietari di Home avevano gia’ nei giorni precedenti iniziato a confermare la disponibilità della nuova funzione, che è stata attesa per un lungo periodo. Il supporto multi-utente viene confermato da una nuova scheda informativa nella sezione “Discover” all’interno dell’applicazione Google Home. Una volta aggiornato, lo speaker puo’ riconoscere fino a sei persone, ciascuna legata al proprio account Google.

"Stiamo aggiungendo la possibilità per un massimo di sei persone di connettere il loro account ad un Google Home" ha confermato Yury Pinsky, Product Manager di Google Assistant, nel blog della società. "Così ora quando chiedo aiuto all’Assistente di Google può distinguere la mia voce da mia moglie e posso ascoltare le mie playlist personali, il mio programma e altro ancora."

Google Home now supports multiple users

Nella nuova scheda informativa “Discover” all’interno dell’applicazione Google Home si trova questoa notifica legata alla nuova funzionalità: "Multiple users now supported. Now, you ad others in your home can get a personalized experience from your Assistant on Google Home. /// Più utenti ora supportati. Ora, tu ed altri nella vostra casa possono ottenere un’esperienza personalizzata dal proprio Assistente su Google Home."

Per iniziare a far gestire a Home piu’ account bisogna assicurarsi di avere l’ultima versione dell’applicazione Google Home installata. Quindi, bisogna cercare la scheda che dice "multiutente disponibile" quando si apre l’applicazione. Se non si vede una scheda, bisogna fare clic sull’icona in alto a destra per vedere tutti i dispositivi collegati. Una volta visualizzato il proprio Google Home nell’elenco, va selezionato "Collega il tuo account". Qui si inizia ad insegnare all’assistente chi sono i vari utenti da configurare – tu, il tuo partner, un tuo familiare o il compagno di stanza – a seconda di chi parla. Per alcune funzionalità, come la musica personalizzata, bisogna anche impostare le preferenze nell’applicazione per ciascun account.

Quindi, come funziona? Quando si collega un account ad uno speaker Google Home l’app durante la configurazione iniziale chiede di pronunciare due volte ciascuna delle frasi "Ok Google" e "Hey Google". Queste frasi sono poi analizzate da una rete neurale che può rilevare alcune caratteristiche della voce di una persona. Da quel momento in poi, ogni volta che si dicono i comandi "Ok Google" o "Hey Google" all’altoparlante, la rete neurale paragonerà il suono della tua voce alla sua analisi precedente affinché possa capire chi è che sta parlando oppure no. Questo confronto avviene solo sul dispositivo, in una quantità di millisecondi.

standard

Google aveva rifiutato di commentare le indiscrezioni trapelate prima di rendere ufficiale l’aggiunta del supporto multi-utente quando i ragazzi di The Verge avevano chiesto alla società maggiori informazioni su indizi trovate nel codice dell’app Google Home nelle settimane scorse, fornendo questa breve dichiarazione: “Noi continuiamo a sviluppare nuove esperienze per Google Home ma non abbiamo aggiornamenti specifici da condividere in questo momento,” un portavoce aveva detto solo un mese fa.

Anche Amazon sta lavorando al supporto per Alexa per far distinguere le voci agli altoparlanti Echo.

Era presumibile che Google stesse lavorando sul supporto per la multi-utenza per il suo speaker Home, in quanto è una delle limitazioni degli altoparlanti di oggi, destinati ad essere utilizzati in una famiglia da ogni suo membro. Mentre i bambini possono anche non avere un loro account Google da associare, i genitori probabilmente preferiscono poter gestire ciascuno il proprio account tramite l’Assistente di Google invece che un account in comune – moglie e marito hanno ciascuno i propri impegni da gestire, e ciascuno potrebbe avere una propria playlist da voler riprodurre dal proprio smartphone. Con il supporto multiutente, se a parlare è la moglie o il marito lo speaker lo capirà riconoscendone la voce, e di conseguenza risponderà ai comandi collegandosi al dispositivo e all’account corretti.

La funzionalità multiutente viene introdotta prima per gli utenti di Google Home negli Stati Uniti, e successivamente negli UK. Poco importa a noi italiani se Google Home ora ha il supporto multi-utente, non essendo lo speaker ancora in vendita in Italia.

Articolo aggiornato il 21 aprile, dopo che Google ha annunciato ufficialmente il supporto multiutente per Google Home. 

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