Microsoft chiude Project Astoria, il supporto di app Android e iOS per Windows 10

Microsoft chiude Project Astoria, il supporto di app Android e iOS per Windows 10

Microsoft ha deciso di terminare lo sviluppo di Project Astoria che prometteva l'esecuzione delle applicazioni Android all'interno di Windows 10.

 

Scritto da , il 26/02/16

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Nel corso della conferenza stampa BUILD 2015, i vertici di Microsoft hanno illustrato ai giornalisti presenti le principali novità del sistema operativo Windows 10, e una di queste si è rivelata particolarmente interessante: la possibilità di avere nel marketplace Windows Store le classiche app di Android e iOS. Ma è davvero possibile una cosa del genere? L'obiettivo per cui è nato lo sviluppo di Project Astoria era proprio questo: permettere l'esecuzione delle applicazioni Android all'interno di Windows 10. I piani ora sono però cambiati.

Microsoft ha infatti deciso di terminare ufficialmente lo sviluppo di Project Astoria.

Il Windows Store è stato introdotto dall'azienda di Redmond qualche anno fa con la prima release di Windows 8, ma il marketplace non ha mai ottenuto il successo sperato. Sono due le motivazioni principali: la gente preferisce le classiche applicazioni desktop, e c'è fin troppa concorrenza con il Google Play Store di Android e l'App Store di iOS. Insomma, gli sviluppatori di terze parti non sono motivati a creare delle app specifiche per Windows 8. Ma con il nuovo Windows 10 la situazione poteva cambiare, o almeno questa era la mission del progetto Astoria.

Con Project Astoria, Microsoft ha iniziato a creare per gli sviluppatori di terze parti degli strumenti specifici per "portare" nello store online di Windows 10 le applicazioni tipiche di Android, iOS, web e Win32. In poche parole, questo tool avrebbe dovuto servire per convertire in maniera automatica gran parte del codice dei programmi creati per altre piattaforme, lasciando allo sviluppatore la libertà di intervenire sull'aspetto grafico e di gestione delle schermate. Non è la prima volta che accade una cosa del genere.. in passato, la stessa Microsoft aveva fornito degli strumenti per realizzare un porting del gioco Candy Crush Saga da iOS a Windows Phone. E per un po' la storia si è ripetuta, anche se il progetto era molto più grande e ambizioso. E forse è porprio per questo che nulla s'ha piu' da fare.

Parti di codice utili per il funzionamento dello strumento Project Astoria si sono trovate in alcune vecchie build di Windows 10 Mobile, ma nelle più recenti non vi è più traccia: Microsoft dopo aver messo 'in pausa' il progetto ha annunciato a febbraio 2016 di averlo abbandonato del tutto. Il motivo? portare un'app da Android in Windows 10 Mobile causerebbe dei rallentamenti del sistema operativo e ci sarebbero dei problemi di natura legale circa l'uso dei file di installazione APK di Android al di fuori del Play Store.

La cosa più interessante di Astoria è che gli sviluppatori non dovevano cambiare il codice di sviluppo del programma. Se ad esempio un'applicazione Android è stata sviluppata in Java o C++, allora la conversione per Windows 10 continuava ad avere il codice in Java e C++. I tool in sviluppo da Microsoft non solo dovevano semplificare il lavoro di conversione, ma anche integrare alcune funzioni tipiche di Windows, come i punteggi giocatore di Xbox, la visualizzazione delle notifiche di sistema, il rilevamento della posizione, e molto altro ancora. Fondamentalmente queste app sarebbero potute essere trattate come applicazioni scritte nativamente per Windows, e non iOS o Android.

Non tutto è perduto: Microsoft ha annunciato l'acquisizione di Xamarin, un'azienda statunitense che produce software che consentono agli sviluppatori di utilizzare il linguaggio di programmazione C# di Microsoft per lo sviluppo di applicazioni che possono essere eseguite non su piattaforme Windows, Android, iOS,

Gli esperti del settore non sono sempre stati del tutto convinti: nonostante venga apprezzato lo sforzo compiuto da Microsoft (una delle poche aziende che si può permettere una cosa del genere), in dubbio ci sono sempre stati i risultati finali, e se effettivamente le conversioni sarebbero state poi fedeli alle versioni originali. Non si sono mai esclusi infatti dei problemi di compatibilità: immaginiamo un'app dell'iPhone che sfrutta moltissimo il lettore di impronte digitali Touch ID e il sistema di pagamento in mobilità Apple Pay. Spostare il tutto su piattaforma Windows è possibile sulla carta, ma nella pratica ci potrebbero essere diversi problemi.

I tecnici di Microsoft avevano precisato che inizialmente le app di Android e iOS per Windows Store sarebbero state compatibili soltanto con gli smartphone equipaggiati con Windows 10, e successivamente la compatibilità sarebbe potuta essere estesa ai tablet e computer portatili.

Uno dei progetti che invece si è concretizzato in Windows 10 Mobile è Continuum, tramite il quale è possibile trasformare il telefono in un vero e proprio PC, con tanto di supporto a tastiera e mouse Bluetooth. Si tratta certamente di un'ottima notizia dal punto di vista della produttività e della portabilità: lo smartphone può essere portato ovunque senza alcun problema, e basta collegarlo ad un monitor esterno tramite un classico cavo HDMI per poter avere la tipica schermata di Windows 10. Ci sono ovviamente delle limitazioni software, ma le applicazioni native come Outlook, Word ed Excel si possono eseguire a schermo intero, e sono anche supportate le scorciatoie da tastiera come CTRL+C e CTRL+V per copiare o incollare i contenuti. E nel caso si riceva un messaggio SMS o una chiamata mentre stiamo utilizzando il telefono in modalità PC? Nessun problema, visto che sul monitor esterno non vi è alcun cambiamento, e sul display dello smartphone è possibile tranquillamente leggere il messaggio o rispondere alla chiamata. Inoltre, quando "Continuum" è attivo, è possibile copiare i dati del cellulare sullo schermo grande, incollandoli magari su un messaggio email o un foglio di calcolo con la classica combinazione CTRL+V. E con la funzione dual-screen è possibile gestire due app diverse sui due schermi.



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