Agcom diffida 3, TIM e Wind per tariffe roaming non conformi al Regolamento europeo

Agcom diffida 3, TIM e Wind per tariffe roaming non conformi al Regolamento europeo

 

Scritto da , il 16/08/16

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Agcom, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha diffidato anche l'operatore di telefonia mobile H3G (3 Italia) dopo aver in precedenza diffidato TIM e WIND con l'accusa di non aver rispettato le disposizioni introdotte dall'Unione Europea in tema di roaming internazionale. Le diffide arrivano da Agcom in seguito all'istruttoria aperta dopo che l'Autorità ha detto di aver ricevuto numerose segnalazioni di utenti ed associazioni di consumatori riguardo il mancato rispetto delle nuove regole in tema di roaming internazionale introdotte dalla UE.

Dalle verifiche effettuate da Agcom, è emerso che gli operatori TIM, WIND ed H3G non rispettano le prescrizioni europee del Regolamento UE 2015/2120, quello che individua un periodo transitorio in attesa dello stop definitivo alle tariffe di roaming in vigore dal 15 giugno 2017 in cui l’operatore deve rispettare un tetto massimo del costo di roaming (oltre la tariffa nazionale) da applicare al consumatore quando utilizza il cellulare in altri paesi dell'UE per telefonare, inviare un messaggio o collegarsi online.

Fare/ricevere chiamate o mandare/ricevere sms, navigare su internet quando si è all’estero ha sempre comportato un sovrapprezzo. L'abolizione completa di questi costi aggiuntivi (detti di roaming) è prevista dal 30 giugno 2017, ma dal 30 aprile 2016 e fino ad allora è stato fissato un sovrapprezzo massimo per il roaming di 0,05 euro al minuto per le chiamate, 0,02 per gli sms e 0,05 per megabyte per i dati. Chi da fine aprile va in un Paese dell’Unione europea quindi, per fare chiamate o inviare sms, paga solo in base a quanto stabilito dal proprio piano tariffario piu' questi suddetti sovrapprezzo, fino a metà 2017, quando non ci saranno piu' costi aggiuntivi.

L’Agcom il 12 Agosto ha comunicato di aver avviato un procedimento sanzionatorio, nei confronti di H3G, per inottemperanza alla diffida del 20 luglio scorso, un terzo procedimento che si è aggiunto ai due precedenti già avviati nei confronti di TIM e WIND per inottemperanza alle diffide del 31 maggio. Diffide con le quali si intimava ai tre operatori l’adozione di misure adeguate ad assicurare il pieno rispetto delle disposizioni europee in materia di tariffe del servizio di roaming al dettaglio.

Leggi anche: Roaming in Europa, calano i prezzi dal 30 Aprile

In attesa del 14 giugno 2017, data da cui decorrerà la tariffa unica europea, gli operatori hanno lanciato delle proprie offerte, ma a TIM e WIND in particolare l'Agcom ha contestato l'applicazione automatica ai propri clienti, senza previo consenso, di tariffe "a pacchetto" che non hanno deciso gli utenti di attivare e con condizioni di utilizzo poco chiare e trasparenti.

In particolare, sulla base del quadro normativo europeo e delle indicazioni delle Linee guida adottate dal BEREC nel mese di febbraio 2016, nonché dell’interpretazione fornita dalla Commissione europea, a TIM viene contestata la tariffa base "Europa Daily Basic" e a Wind l'offerta "per la nuova regolamentazione valida in Unione Europea" entrambe create ad hoc dopo le nuove regole in tema di roaming internazionale introdotte dalla UE. Per l'Agcom entrambe le offerte sono poco chiare e trasparenti ai consumatori.

Per quanto riguarda TIM, l'offerta "Europa Daily Basic" è valida in Zona Europa dal 30 Aprile 2016 per il traffico voce, sms e dati. Per i clienti cal primo evento di traffico voce originato, ricevuto oppure del primo SMS inviato, è previsto un costo giornaliero di 3€ addebitato sul credito residuo e include minuti di chiamate e SMS da utilizzarsi entro il giorno in cui è stato effettuato l’addebito; è inoltre previsto al primo evento di traffico dati un costo giornaliero di 3€. Agcom accusa questa offerta di essere attiva sulla SIM dei clienti TIM senza alcun preavviso, non permettendo di disattivarla e scegliere la tariffazione al consumo prevista dalla nuova normativa comunitaria.

Per quanto riguarda Wind, in ottemperanza a questo nuovo contesto normativo, dal 18 aprile 2016 l'operatore si è adeguato definendo un’offerta consentita dalla nuova regolamentazione UE, ma anche in tal caso è stata attivata in automatico agli utenti, senza comunicazioni. Infatti, le nuove condizioni si applicano a tutti i piani tariffari ricaricabili e in abbonamento Wind che effettuano traffico telefonico in un Paese membro dell’Unione Europea, salvo quelli che includono traffico spendibile all'estero. Il costo giornaliero di 2 euro (include 15 minuti per chiamare 15 minuti per ricevere 15 SMS da inviare 50 MB di traffico Internet) viene addebitato al primo evento di traffico voce (chiamata ricevuta o effettuata), SMS inviato o connessione dati in uno dei Paesi membri dell’Unione Europea. Wind, al contrario di TIM, permette in qualsiasi momento al cliente di rinunciare a tale offerta e attivare in alternativa una delle opzioni Wind valide in UE o una tariffa a consumo senza costi fissi aggiuntivi.

I procedimenti sanzionatori adottati da AGCOM prevedono per gli operatori l’obbligo di dimostrare la cessazione della condotta contestata e l’avvio delle procedure di rimborso agli utenti danneggiati.

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