Tim, Leonardo, CDP e Sogei esercitano diritto di prelazione nell'ambito della gara per la creazione del PSN

Tim, Leonardo, CDP e Sogei esercitano diritto di prelazione nell'ambito della gara per la creazione del PSN

Il progetto PSN prevede la realizzazione e la gestione di una infrastruttura per l'erogazione di soluzioni e servizi cloud per la Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di assicurare il maggior livello possibile di efficienza, sicurezza e affidabilità dei dati.

 

Scritto da il 08/07/22 | Pubblicato in TIM | Leonardo | Sogei | Archivio 2022

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La compagine composta da TIM, Leonardo, Cassa Depositi e Prestiti (CDP, attraverso la controllata CDP Equity) e Sogei, in qualità di soggetto promotore ha esercitato, nel rispetto della normativa applicabile e della documentazione di gara, il diritto di prelazione nell’ambito della gara europea per l’affidamento, mediante un contratto di partenariato pubblico-privato, della realizzazione e gestione del Polo Strategico Nazionale (PSN) indetta a gennaio 2022 da Difesa Servizi S.p.A. in qualità di Centrale di Committenza del Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il progetto del Polo Strategico Nazionale (PSN) prevede la realizzazione e la gestione di una infrastruttura che si occupa di erogare soluzioni e servizi cloud per la Pubblica Amministrazione (PA) per assicurare il maggior livello possibile di efficienza, sicurezza e affidabilità dei dati.

Il soggetto promotore ha esercitato, nel termine dei 15 giorni previsti dalla legge (comma 15 dell’articolo 183 del Codice dei contratti pubblici, espressamente richiamato dal disciplinare di gara) il diritto di prelazione, impegnandosi ad adempiere, così come comunicato all’Amministrazione, alle obbligazioni contrattuali alle medesime condizioni offerte dall’attuale aggiudicatario provvisorio.

L’iniziativa si inserisce nel piano complessivo di accelerazione della trasformazione digitale del Paese per fornire servizi innovativi a cittadini e imprese, come previsto dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e dagli interventi normativi in materia di infrastrutture digitali.