IRIS CAM, Samsung testa scanner dell'iride per smartphone

IRIS CAM, Samsung testa scanner dell'iride per smartphone

 

Scritto da , il 09/04/16

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Da anni ci si aspetta da Samsung il lancio di uno smartphone dotato di una tecnologia in grado di scansionare l'iride per la conferma dell'identità dell'utente in alternativa al sensore di impronte digitali, e forse il momento del debutto è arrivato.

Sin dalle indiscrezioni riguardanti il Galaxy S5 tre anni fa, diverse voci hanno suggerito che Samsung aveva pronta una sua tecnologia di scansione dell'iride da introdurre nell'S5 ma così non è stato. Lo stesso si è ripetuto per le generazioni successive di smartphone Galaxy S6 e S7, ma anche per Galaxy Note. Ad oggi, nessuno smartphone a marchio Samsung ha uno scanner dell'iride.

Stando a nuove informazioni, Samsung è quasi pronta per il grande annuncio, dal momento che sono state trovate delle prove del fatto che il produttore sudcoreano sta ultimando una propria tecnologia per la scansione dell'iride, gia' in fase di test.

Nel sito Zauba - che solitamente anticipa futuri telefoni grazie alla pubblicazione dei documenti di importazione di dispositivi da testare - viene indicato che un modulo per dispositivi mobili chiamato IRIS CAM (PARTS FOR SAMSUNG MOBILE - CAPTIVE USE) è stato spedito dalla Corea del Sud verso l'India per effettuare dei test. Questo potrebbe indicare che Samsung sta testando una sua tecnologia nel suo reparto di ricerca e sviluppo con sede in India.

A questo punto non sarebbe sbagliato ipotizzare che il primo smartphone di Samsung dotato di un sensore di scansione dell'iride potrà essere il Galaxy Note 6 (atteso questa estate) oppure il prossimo Galaxy S8 (atteso nel febbraio 2017).

Il produttore di smartphone UMI ricordiamo che ha lanciato lo smartphone Iron Pro che oltre a vantare un telaio metallico e tutta una serie avanzata di funzioni di sicurezza, monta un sensore per la scansione dell'iride e un sensore per le impronte digitali.

 
IRIS CAM - prova sul sito Zauba
IRIS CAM - prova sul sito Zauba
 

Quando telefoni LG e Samsung con scanner dell'iride?

Grazie a dispositivi come il Fujitsu Arrows F-04G NX e il Vivo X5 Pro che integrano una tecnologia di riconoscimento dell'iride, il riconoscimento della membrana del bulbo oculare come metodo di autenticazione della propria identità sembra possa essere di interesse anche a produttori big come LG e Samsung.

In effetti, si è parlato della tecnologia abbastanza spesso negli ultimi anni, quando circolavano le indiscrezioni su quelli che allora sarebbero stati i dispositivi LG G3 e Samsung Galaxy S5, oggi dispositivi superati, per essere sfruttata come funzione di sicurezza in più. LG G3 e Samsung Galaxy S5 sono stati presentati e sono entrambi una realtà superata oggi, con entrambi privi di questa tecnologia futuristica, ma le voci sono tornate di recente a circolare sulla possibile realizzazione, da parte di LG e Samsung, di telefoni che integrano una tecnologia di riconoscimento dell'iride.

Secondo le indiscrezioni, entrambi i principali produttori coreani stanno già lavorando sulle rispettive soluzioni per portare il riconoscimento dell'iride sui loro prossimi cellulari. I rumors piu' accreditati vanno anche oltre, sostenendo che tali dispositivi li vedremo sul mercato già entro la fine del 2016.

Nulla di quanto sopra riportato è confermato ufficialmente, ma visto come la tecnologia si sta evolvendo in questi tempi nulla è da escludere.

Fujitsu ha fatto parlare di sè per il solo fatto di avere impiegato la nuova tecnologia. Samsung e LG devono restare alla moda per tornare a riprendere le quote di mercato che hanno perso negli ultimi mesi sul mercato della telefonia mobile, e se il riconoscimento dell'iride sarà la prossima trovata per avviare una nuova moda non possono permettersi di arrivare troppo tardi.

Per quanto riguarda gli utilizzi che si potrebbero fare sfruttando la nuova tecnologia, è difficile dire fino a che punto lo sviluppo è arrivato, ma al momento non possiamo andare oltre il pensiero che si potrà sbloccare il telefono attraverso il riconoscimento dell'iride, oppure potrebbe essere una soluzione alternativa all'inserimento del codice PIN al solo avvio del telefono, oltre alla possibilità di poter confermare un pagamento.

Il riconoscimento dell'iride è di sicuro una tecnologia più costosa e più difficile da sviluppare rispetto ai lettori di impronte digitali che oggi si trovano sui dispositivi top di gamma.

Nel frattempo, in Giappone è stato presentato il primo smartphone che si "sblocca" con un semplice sguardo. L'operatore nipponico NTT DoCoMo ha nel suo portfolio di smartphone il dispositivo Arrows NX F-04G, basato su sistema operativo Android di Google, e dotato di tecnologia di riconoscimento dell'iride realizzata da Fujitsu e presentata al Mobile World Congress 2015 di Barcellona.

Cosa ne pensate voi del riconoscimento dell'iride? scriveteci tra i commenti qui sotto le vostre opinioni.

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