Zuckerberg compra Meta, motore di ricerca per scienziati

Zuckerberg compra Meta, motore di ricerca per scienziati

 

Scritto da , il 25/01/17

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L'organizzazione filantropica di Mark Zuckerberg e della moglie Priscilla Chan ha fatto la sua prima acquisizione comprando Meta, un sito web che rende più facile per gli scienziati trovare ricerche accademiche. Obiettivo di questa acquisizione è di rendere più facile per gli scienziati cercare, leggere e legare insieme più di 26 milioni di documenti di ricerca scientifica.

In Meta, gli scienziati possono trovare dati e analisi sulle loro aree di ricerca, approfondire esperimenti che sono già stati eseguiti che non hanno bisogno di replicare e trovare nuove opportunità per fare nuove scopert. La Fondazione di Zuckerberg e Chan intende migliorare il motore di ricerca offerto da Meta per rendere disponibile nei prossimi mesi un prodotto piu' facilmente accessibile ai ricercatori.

Non è stato rivelato il prezzo dell'acquisizione, con Meta che ha raccolto in totale 7.5 milioni di venture capital, secondo Crunchbase. Zuckerberg e Chan si sono impegnati a spendere più di 3 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni per lavorare sulla cura delle malattie.

Con l'acquisizione, l'iniziativa sta "approfittando dello status della società a responsabilità limitata, piuttosto che un ente di beneficenza", scrive Bloomberg. Questo perchè quando Zuckerberg, CEO di Facebook, e sua moglie, Priscilla Chan, si sono impegnati ad investire il 99 per cento della loro ricchezza per cause filantropiche con la loro fondazione, hanno scelto come struttura aziendale quella più facile per poter distribuire azioni per contribuire a soddisfare i loro obiettivi - sia che si tratti di lobbying o di investimenti in società a scopo di lucro. "Una no-profit avrebbe più difficoltà a mantenere il proprio status di esenzione fiscale impegnandosi in certe spese" scrive Bloomberg.

Meta potrebbe aiutare gli scienziati a trovare documenti utili per portare avanti dei loro progetti. A rendere particolare Meta è, secondo Techcrunch: "il suo algoritmo basato sulla intelligenza artificiale che è in grado di riconoscere autori e citazioni tra i documenti in archivio" in modo da poter restituire a chi effettua una ricerca i risultati piu' pertinenti, mettendo da parte regole come quelle applicate ad esempio da Google che restituisce risultati sulla base delle pagine meglio ottimizzate in ottica SEO.

Il co-fondatore e CEO di Meta Sam Molyneux ha scritto che "Andando avanti, il nostro intento non è quello di trarre profitto dai dati e le capacità di Meta; invece ci proponiamo di garantire che essi [i ricercatori] abbiano accesso alle informazioni di cui hanno più bisogno, in tutti i settori e il più rapidamente possibile, per il bene del mondo".

Cori Bargmann, presidente della rivista Science, e Brian Pinkerton, presidente della Tecnologia per la fondazione Chan-Zuckerberg, hanno spiegato come Meta potrebbe essere utilizzato, scrivendo:

"Il potenziale di questo tipo di piattaforma è praticamente illimitato: un ricercatore potrebbe utilizzare Meta per contribuire a individuare le tecniche emergenti per la comprensione di una malattia coronarica; uno studente laureato potrebbe vedere che due malattie diverse attivano le stesse difese immunitarie; e medici potrebbero trovare scienziati che lavorano sui trattamenti delle infezioni da Zika".

Nel lungo periodo, Meta potrebbe essere una piattaforma da estendere ad altri settori del sapere: "per esempio, potrebbe aiutare gli educatori a rimanere aggiornati sulla scienza dello sviluppo per capire meglio come i bambini imparano".

Meta è già un motore di ricerca noto tra i membri della comunità scientifica, e la volontà della fondazione Chan-Zuckerberg è stata quella di acquistare il sito per contribuire a migliorarlo, piuttosto che costruire qualcosa di nuovo partendo da zero.


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