Il World Wide Web compie 30 anni, Google festeggia con Doodle speciale

Era il 30 aprile 1993 quando il CERN ha reso il WWW (il World Wide Web) a disposizione del pubblico rinunciando ad ogni diritto d'autore ma é stato ideato nel marzo del 1989, 30 anni fa.

Scritto da

Simone Ziggiotto

il

E’ stato il londinese Timothy John Berners-Lee, un informatico britannico, a co-inventare insieme a Robert Cailliau il World Wide Web, la tecnologia che ha cambiato la vita di moltissime persone, che mentre di fatto ha 30 anni quest’anno, sarà pubblica da 26 anni il 30 aprile 2019.

Quasi ogni anno leggiamo di anniversari che riguardano il World Wide Web, quindi facendo un po’ di ordine con le date: il WWWeb è stato ideato nel marzo del 1989 (30 anni fa) quando il padre fondatore Tim Berners-Lee scrisse la sua prima proposta di "sistema ipertestuale distribuito", quindi è stato lanciato nel 1991 (28 anni fa) ma usato solo all’interno del CERN mentre è diventato pubblico il 30 aprile 1993 (26 anni fa). Il WWW non è da non confondere con Internet, che si era evoluto dagli anni ’60: il World Wide Web è un’applicazione online basata su innovazioni come il linguaggio HTML, gli "indirizzi" URL e il protocollo di trasferimento ipertestuale o HTTP.

LA STORIA DEL WWW.  Era il 12 marzo del 1989 quando Berners-Lee ha pubblicato il saggio tecnico dal titolo "Management: a Proposal’: una proposta" in cui ha esposto un metodo per migliorare le comunicazioni all’interno del CERN di Ginevra in cui lavorava. Il ricercatore Tim Berners-Lee era rimasto impressionato da come alcuni colleghi italiani riuscivano a trasmettere informazioni tramite una linea telefonica privata da un piano all’altro dell’istituto, visualizzando le informazioni su uno schermo. Il documento è stato definito "vago ma interessante" e conteneva il progetto di un software per la condivisione di documentazione scientifica in formato elettronico indipendentemente dalla piattaforma informatica usata. Oltre alla creazione del software, si iniziarono ad usare le definizioni di "linguaggio HTML" e di "protocollo di rete HTTP" per definire standard e protocolli per scambiare documenti su reti. Era il 1991 quando, presso il CERN di Ginevra, il ricercatore ha definito il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol), un sistema che permette una lettura ipertestuale, non-sequenziale dei documenti, saltando da un punto all’altro mediante l’utilizzo di rimandi (link o, più propriamente, hyperlink). Quando fu creato (1989) e utilizzato per la prima volta (1991), il World Wide Web era solo uno dei tanti servizi simili disponibili su Internet. Dopo alcuni anni in cui la tecnologia è stata usata solo dalla comunità scientifica, il 30 aprile 1993 il CERN ha reso il WWW (il World Wide Web) a disposizione del pubblico rinunciando ad ogni diritto d’autore. La decisione di rendere il WWW un servizio gratuito e aperto a tutti ne permise una rapida diffusione, tanto che oggi è lo standard di trasmissione Internet più popolare.  

SI PUO’ VIVERE OGGI SENZA INTERNET?
Se prima del 1995 Internet era relegato ad essere una rete dedicata alle comunicazioni all’interno della comunità scientifica e tra le associazioni governative e amministrative, successivamente si è assistito alla diffusione costante di accessi alla rete da parte di computer di utenti privati fino al boom degli anni 2000 con centinaia di milioni di computer connessi in rete in parallelo alla diffusione sempre più spinta di PC al mondo. Oggi è quasi impensabile vivere senza internet, visto che l’informazione viaggia attraverso questo mezzo in tempo reale, grazie soprattutto ai social network, ma anche la tv, video e la musica fruibili via streaming, mentre è grazie ad internet se sono sempre di piu’ i dispositivi connessi nella vita delle persone, anche in casa (basti pensare agli altoparlanti intelligenti come Google Home o Amazon Echo) per non parlare degli assistenti digitali (Google Assistant, Amazon Alexa, Microsoft Cortana, Apple Siri) che senza internet non funzionerebbero. Come comunicato da Google il 12 marzo 2019, oggi ci sono quasi 2 miliardi di siti web online. 

LO SPECIALE DOODLE DI GOOGLE PER I 30 ANNI DI WorldWideWeb.
In occasione del 30esimo Anniversario del World Wide Web, il 12 marzo 2019, Google ha pubblicato uno speciale doodle nel quale mostra la scritta ‘Google’ in caratteri ‘pixelati’ stile anni ’80 e al posto della terza lettera (la seconda ‘O’) è stato inserito un vecchio computrer sul cui schermo rotea il pianeta Terra (rotondo come una ‘O’). Il doodle è stato cosi’ descritto da Google: "’Vaga ma eccitante’. Fu così che il capo di Sir Tim Berners-Lee rispose alla sua proposta intitolata ‘Gestione delle informazioni: una proposta’, presentata in questo giorno nel 1989, quando l’inventore del World Wide Web era un ingegnere informatico di 33 anni. Inizialmente, Berners-Lee immaginò ‘un grande database ipertestuale con collegamenti tipizzati’, denominato ‘Mesh’, per aiutare i suoi colleghi del CERN (un grande laboratorio di fisica nucleare in Svizzera) a condividere informazioni tra più computer. Il capo di Berners-Lee gli ha permesso di sviluppare l’umile diagramma di flusso in un modello funzionante, scrivendo il linguaggio HTML, l’applicazione HTTP e WorldWideWeb.app, il primo browser web e editor di pagine. Nel 1991, i server Web esterni erano attivi e funzionanti. Il web avrebbe presto rivoluzionato la vita come la conosciamo, inaugurando l’era dell’informazione. Oggi ci sono quasi 2 miliardi di siti web online. Che tu lo usi per email, compiti, giochi o per guardare video di cuccioli carini, è probabile che non puoi immaginare la vita senza il web. Da non confondere con Internet, che si era evoluto dagli anni ’60, il World Wide Web è un’applicazione online basata su innovazioni come il linguaggio HTML, gli "indirizzi" URL e il protocollo di trasferimento ipertestuale o HTTP. Il Web è diventato anche una comunità decentralizzata, fondata su principi di universalità. ‘Ci sono pochissime innovazioni che hanno veramente cambiato tutto’ ha dichiarato Jeff Jaffe, CEO del World Wide Web Consortium, ‘Il Web è l’innovazione più interessante del nostro tempo.’ Buon trentesimo anniversario del World Wide Web!"

Google Doodle per il 30esimo Anniversario del WorldWideWeb (12 marzo 2019)

PAPA FRANCESCO: INTERNET UN DONO DI DIO
Internet è anche stato descritto da Papa Francesco come un "dono di Dio" per via della capacità di tale mezzo di favorire il dialogo tra i gruppi più diversi, anche se la velocità con cui oggi i social media consentono di comunicare può rendere difficile per gli utenti impegnarsi nell’auto-riflessione. "La rete digitale può essere un luogo ricco di umanità, non una rete di fili ma di persone umane" ha detto il Papa. Francesco ha fatto queste sue osservazioni in una dichiarazione che è stata pubblicata in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali della Chiesa cattolica, e che qui potete approfondire.

L’INVENTORE DI INTERNET CHIEDE LA CARTA DEI DIRITTI
Nel giorno in cui internet ha compiuto 25 anni, il britannico Tim Berners-Lee ha lanciato un appello sul giornale internazionale The Guardian in cui ha detto di ritenere necessario creare una carta globale dei diritti online contro le ingerenze e il controllo dei governi, emersi con lo scandalo Datagate. Secondo lo scienziato britannico , senza un internet aperto e libero non è  possibile avere "una buona democrazia, un buon servizio sanitario, comunità interconnesse e diversità culturale". La proposta è rientrata nella campagna "the web we want" con cui Tim Berners-Lee si e’ battuto per anni per un web piu’ trasparente e con meno regole, pubblicamente elogiando Edward Snowden, la talpa dietro lo scandalo Dategate che ha coinvolta la NSA, per come ha rivelato lo spionaggio Americano e non solo. "Abbiamo bisogno di una costituzione globale, una carta dei diritti finche’ non avremo un Internet neutrale e aperto su cui possiamo fare affidamento senza preoccuparci di cosa succede alla porta posteriore non possiamo avere un governo aperto, una buona democrazia ma anche una buona salute, comunita’ connesse e diversita’ di culture", ha detto al Guardian il britannico, che non osa immaginare “il mondo se il World Wide Web venisse spento”. Berners-Lee si è detto convinto che principi come privacy, libertà d’espressione e anonimato dovrebbero essere i punti fondamentali, o almeno quelli primari, della "carta dei diritti" di Internet. Secondo l’ingegnere informatico, “i nostri diritti sono stati violati e continuano ad esserlo da ogni parte. (…) Non è ingenuo pensare di poter avere tutto questo, ma è ingenuo pensare di poter rimanere a braccia conserte e ottenerlo".

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