Huawei, sospeso il ban USA per 90 giorni, licenza Android riattivata (per il momento)

Huawei, sospeso il ban USA per 90 giorni, licenza Android riattivata (per il momento)

L'accesso al Google Play Store e agli aggiornamenti di sicurezza del sistema operativo Android e delle applicazioni Google continuerà sui dispositivi Huawei esistenti, parola di Google.

 

Scritto da , il 21/05/19

Seguici su

 
 

UPDATE 21.05.2019. Nella giornata del 17 maggio, come riportato da Reuters, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha dichiarato che stava prendendo in considerazione la possibilità di ridimensionare le restrizioni su Huawei per "impedire l'interruzione delle operazioni e delle apparecchiature di rete esistenti". Il 20 maggio è stato comunicato che questo stesso Dipartimento del commercio degli Stati Uniti ha deciso di rinviare di 90 giorni il ban nei confronti di Huawei, il che significa che il blocco della licenza di Android è stato sospeso e riprenderà ad agosto 2019. In questi tre mesi, Huawei potrà acquistare beni prodotti in America "al fine di mantenere le reti esistenti e fornire aggiornamenti software ai telefoni Huawei esistenti", secondo un rapporto Reuters, ma "alla società è ancora vietato l'acquisto di parti e componenti americani per la produzione di nuovi prodotti senza autorizzazioni di omologazione che probabilmente verranno negate". Il Dipartimento del commercio degli Stati Uniti intende valutare se estendere le esenzioni oltre 90 giorni.

A seguire l'articolo originale del 20 maggio.

Alphabet, la società che fa capo a Google, ha deciso di sospendere ad Huawei la licenza per l'uso del sistema operativo Android nei suoi dispositivi, quindi anche quelli a marchio Honor (è un sub-brand di Huawei). E' quanto riportato da Reuters, secondo cui la decisione del colosso di Mountan View arriva per adeguarsi alla decisione presa dal governo americano, guidato da Trump, di sospendere l'attività commerciale di alcune società estere, inserite nella 'Entity List', tra cui c'è anche Huawei, impedendo verso queste alle aziende americane il trasferimento di hardware, software e servizi tecnici chiave senza avere una apposita licenza. Alphabet/Google avrebbe hanno bisogno di ottenere una licenza per vendere i suoi prodotti/servizi all'azienda cinese.

Chi ha un dispositivo Huawei esistente non avrà problemi.
Per le domande degli utenti Huawei in merito alla decisione di Alphabet di conformarsi alle recenti azioni prese dal governo degli Stati Uniti, Google tramite l'account Twitter ufficiale di Android, ha scritto che si assicurerà che, nel rispetto delle decisioni prese dal governo USA, servizi come Google Play e la sicurezza di Google Play Protect continueranno a funzionare sui dispositivi Huawei esistenti. Pertanto, chi ha oggi uno smartphone o tablet Huawei con le app di Google continuerà ad essere in grado di utilizzare e scaricare gli aggiornamenti delle app e servizi forniti da Google. Sono i futuri dispositivi di Huawei che non potranno avere il supporto e l'accesso alle app e ai servizi Google. Huawei potrà comunque fare affidamento su Android, basando i firmware dei suoi prossimi device sulla versione pubblica del sistema operativo di Google rilasciata tramite l'Android Open Source Project (AOSP), che è disponibile gratuitamente per chiunque desideri utilizzarla.

Trambusto nato da una decisione di Trump.
L'amministrazione Trump il 16 maggio scorso ha aggiunto Huawei Technologies Co Ltd nella lista 'nera' delle aziende estere a cui le società statunitensi non possono trasferire hardware, software e servizi tecnici chiave senza una licenza speciale. Si potrebbe pensare che sia una decisione di poco conto, che riguarda comunque l'impossibilità di Huawei di crescere solo negli USA. Tuttavia, la sospensione di Alphabet/Google della licenza Android acquistata da Huawei negli anni scorsi potrebbe ostacolare il business degli smartphone del produttore cinese ovunque al di fuori della Cina, poiché i dispositivi Huawei futuri non avranno accesso agli aggiornamenti del sistema operativo Android di Google e non potranno più accedere ai servizi di Google più diffusi, tra cui Google Play Store e le app Chrome, Gmail e YouTube. Queste app, infatti, possono essere utilizzate solamente sui dispositivi per i quali un produttore acquista la licenza di Android.

Nella giornata del 17 maggio, come riportato da Reuters, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha dichiarato che stava prendendo in considerazione la possibilità di ridimensionare le restrizioni su Huawei per "impedire l'interruzione delle operazioni e delle apparecchiature di rete esistenti".

La prima risposta di Huawei.
In una prima risposta ufficiale, Huawei ha riposto: "Huawei è leader globale nello sviluppo e implementazione della tecnologia 5G. Siamo disponibili e pronti a collaborare con il governo degli Stati Uniti per identificare misure efficaci al fine di garantire la sicurezza dei prodotti. Limitare la possibilità per Huawei di operare negli Stati Uniti non renderà il Paese più sicuro né più forte. Al contrario, questa decisione costringerà gli Stati Uniti a usare prodotti di qualità inferiore e più costosi, relegando il Paese in una posizione di svantaggio nell’adozione delle reti di ultima generazione e, in ultima analisi, danneggerà gli interessi delle aziende e dei consumatori statunitensi. Inoltre restrizioni ingiustificate violeranno i diritti di Huawei e solleveranno ulteriori questioni legali."

Altre aziende che attualmente hanno rapporti con Huawei non sanno al momento come muoversi. I produttori di chip tra cui Intel, Qualcomm, Xilinx e Broadcom hanno detto ai propri dipendenti che non forniranno software e componenti critici a Huawei fino a nuovo avviso, ha riportato Bloomberg.

Riguardo la sospensione della licenza Android, Huawei dichiarato:
"Huawei ha apportato sostanziali contributi allo sviluppo e alla crescita di Android in tutto il mondo. Come uno dei principali partner globali di Android, abbiamo lavorato a stretto contatto con la loro piattaforma open source per sviluppare un ecosistema che ha avvantaggiato sia gli utenti che l'industria. Huawei continuerà a fornire aggiornamenti di sicurezza e servizi post-vendita a tutti gli smartphone e tablet Huawei e Honor esistenti che coprono quelli già venduti o ancora disponibili a livello globale. Continueremo a costruire un ecosistema software sicuro e sostenibile, al fine di fornire la migliore esperienza a tutti gli utenti a livello globale".

Il piano 'B' di Huawei.
Conseguenze nel mercato cinese non ce ne saranno molte, in quanto in Cina gran parte dei servizi Google sono bloccati su tutti i dispositivi su decisione del governo. Huawei, tuttavia, potrebbe avere un 'piano B' da mettere in atto: sviluppare da zero un proprio sistema operativo mobile, come Apple già fa con il suo iOS, e iniziare anche a produrre in proprio chip e altri componenti hardware. 

Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2019 per segnalare del rinvio di 90 giorni della sospensione della licenza Android ad Huawei.


Condividi questa notizia

Resta aggiornato su Huawei, sospeso il ban USA per 90 giorni, licenza Android riattivata (per il momento)


 
 

Commenti e Opinioni

 
 
 
 

Promozioni Consigliate

 
 
Vuoi restare aggiornato ?