Samsung annuncia Bio-processore per indossabili

Samsung annuncia il primo Bio-processore al mondo per dispositivi indossabili. Monitoraggio ed elaborazione dati avviene in un unico chip composto da vari moduli e sensori senza la necessità di elaborazione esterna.

Scritto da

Simone Ziggiotto

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Samsung ha annunciato un nuovo chip soprannominato "Samsung Bio-Processor" che va ad allargare la sua famiglia di prodotti già ampia. Come suggerisce il nome e come l’azienda sudcoreana ha annunciato nel comunicato di presentazione del prodotto, si tratta di un nuovo tipo di chipset, già in produzione di massa, che è "specificamente progettato per consentire lo sviluppo accelerato di prodotti indossabili innovativi per i consumatori che sono sempre più intenti a monitorare la loro salute e fitness su base quotidiana."

Samsung ritiene che il suo bioprocessore è il primo chip all-in-one per il monitoraggio della salute che fa uso di coprocessori e diversi sensori in grado di registrare ed elaborare molte informazioni senza la necessità di moduli esterni – ci sono Analog Front Ends, una unità microcontroller (MCU), un circuito integrato di gestione dell’alimentazione (PMIC), un processore di segnale digitale (DSP) e una memoria eFlash.

"Il Bio-processore è particolarmente innovativo grazie alle sue dimensioni incredibilmente ridotte" scrive Samsung. "Rispetto alla superficie totale delle sue parti distinte, il Bio-processore è solo circa un quarto della dimensione totale combinata, che è l’ideale per i piccoli dispositivi indossabili".

Per soddisfare le nuove esigenze dei consumatori e del mercato, Samsung ha creato il suo bio-processore per integrare cinque AFE per l’analisi di impedenza bioelettrica (BIA, ovvero il rapporto tra l’ampiezza di un potenziale alternato e la conseguente ampiezza della corrente alternata in un conduttore biologico), la Fotopletismografia (PPG), l’elettrocardiogramma (ECG), la temperatura della pelle, e la risposta galvanica della pelle (GSR) in un’unica soluzione chip per misurare il grasso corporeo, la massa muscolare scheletrica, la frequenza cardiaca, la temperatura della pelle e il livello di stress. Inoltre, la combinazione di questi dati puo’ essere considerata per una serie di altri casi di utilizzo.

Potenzialmente questo Bio-Processore della Samsung sarà in grado di realizzare dispositivi utili per avere un quadro generale – si spera preciso – della propria salute, qualcosa che al giorno d’oggi non esiste sul mercato. Ricordiamo che l’ultimo smartwatch di Samsung, il Gear S2, così come quello di Apple, Apple Watch, tengono traccia solo della frequenza cardiaca.

Resta da vedere se Samsung terrà il suo Bio-Processore un’esclusiva per i suoi dispositivi indossabili o realizzerà su commissione lo stesso chip anche per i suoi clienti. Almeno inizialmente, è piu’ probabile la prima ipotesi, l’esclusiva.

Quando potremo acquistare il primo dispositivo indossabile alimentato dal bioprocessore Samsung? Non ci sarà da aspettare troppo a lungo per vedere questi sul mercato, in quanto Samsung ha fatto sapere che il suo nuovo Bio-processore è attualmente in produzione di massa e sarà disponibile in dispositivi indossabili e per il fitness entro la prima metà del 2016. Anche se non dichiarato, è probabile che il primo smartwatch potrà essere il Gear S2 di nuova generazione. Resta da vedere se lo vedremo, anche solo in prototipo, già al CES a gennaio o al Mobile World Congress a febbraio o all’IFA a settembre (questo periodo è il piu’ probabile). 

Samsung Bio-Processor – video presentazione

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