Facebook, quello che avete postato diventa pubblico: una Bufala

Facebook, quello che avete postato diventa pubblico: una Bufala

 

Scritto da , il 22/08/16

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"Tutto quello che avete postato diventa pubblico da domani, anche i messaggi che sono stati eliminati o le foto non autorizzate...." inizia con queste parole l'ennesima bufala che sta circolando su Facebook, e ci risiamo al fatto che milioni di persone ci cascano.

L'ennesima catena di Sant'Antonio sta invitando gli utenti iscritti a Facebook, tramite semplice copia-incolla, a condividere una piccola porzione di testo in cui sono citate delle leggi normative sulla privacy inesistenti per affermare pubblicamente di non volere dare al social network "il permesso di usare le mie immagini, informazioni, i messaggi o i post, passato o futuro", facendo credere che in questo modo si firmi una specie di petizione contro dei cambiamenti che Facebook, in realtà, NON sta andando ad attuare.

Gia' il fatto che il testo è scritto in un italiano sconnesso dovrebbe far riflettere circa la veridicità del post, ma è bene ricordarlo: si tratta di una bufala.

"Con questa dichiarazione, do avviso a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, trasmettere o prendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e / o il suo contenuto. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni riservate" prosegue il messaggio, e anche qui si possono trovare parole sgrammaticate, per non parlare delle false accuse di "violazione della privacy" nei confronti di Facebook, e poi vengono menzionate leggi che punirebbero tale comportamento come "la legge UCC 1-308-1 1 308-103 e lo statuto di Roma".

Nel messaggio si puo' leggere inoltre "Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, sarà tatticamente permettendo l’uso delle tue foto, così come le informazioni contenute negli aggiornamenti di stato di profilo. Non condivido. Copia e incolla per stare sul sicuro" ma anche questa frase non ha alcuna logica, in quanto un utente che vuole apportare modifiche a come Facebook deve gestire la sua privacy devono essere fatte nelle impostazioni del proprio profilo, e non scrivendo del testo in un post pubblico.

Facebook non ha intenzione di cambiare la propria politica sulla privacy, e non intende assolutamente far diventare pubblici i contenuti, anche quelli privati, dei suoi utenti. Provate ad immaginarvi se Facebook realmente facesse questo: si ritroverebbe con utenti in rivolta, pronti a cancellarsi dal servizio, e nel giro di poche settimane Facebook sparirebbe.

Il messaggio è simile ad altri gia' visti circolare sulla piattaforma nei mesi scorsi, come la falsa convenzione Berner di cui potete leggere i dettagli qui sotto.

Consiglio: se nel vostro News Feed vi capita di leggerne qualche messaggio fasullo come questi segnalati ignoratelo, oppure segnalatelo a Facebook per contribuire a porre fine a queste catene inutili.

 
Facebook, falso messaggio su 'Berner Conventio'
Facebook, falso messaggio su 'Berner Conventio'
 

Facebook commenta la falsa convenzione Berner

La famosa convenzione Berner non esiste: è una bufala l'invito a copiare e incollare nella vostra pagina Facebook il testo spacciato come "protezione delle leggi sul copyright".

Potrebbe esservi capitato di vedere un messaggio nel vostro feed di notizie su Facebook in cui siete invitati a proteggere le vostre informazioni personali copiando una frase da incollare e postare nella vostra timeline, così da essere protetti dallo sfruttamento dei vostri dati personali.

Il messaggio è qualcosa di simile a questo:

"In risposta alle nuove linee guida di Facebook, dichiaro che il mio copyright è collegato a tutti i miei dati personali, le illustrazioni, gli elementi grafici, i fumetti, i dipinti, le foto e i video, ecc... (come descritto dalla convenzione di Berner). Per gli usi commerciali di quanto sopra è necessaria la mia autorizzazione scritto in ogni caso!"

Molti utenti del social network credono al messaggio, e quindi lo ricondividono nella loro timeline e non sono a conoscenza che si tratta di una bufala. Questa la verità: Facebook non possiede i vostri mezzi e non esiste una cosa come la convenzione Berner.

Al massimo esiste la 'Berne Convention' ossia la 'Convenzione di Berna' ma non la 'Berner Convention' citata nel messaggio fasullo, c'è quella 'r' in più che rende tutto falso.

"quando pubblichi le cose come le foto su Facebook, non li possediamo", ha detto il portavoce di Facebook Andrew Noyes in un comunicato. "Secondo i nostri termini, si concede il permesso a Facebook di utilizzare, distribuire e condividere le cose che scrivi, fatte salve le condizioni e le impostazioni sulla privacy". Quando si pubblicano pubblica contenuti o informazioni usando l'impostazione 'Pubblica', si concede a tutti, anche alle persone che non sono iscritte a Facebook, di accedere e usare tali informazioni e di associarle al profilo di quell'utente.

Giusto perchè la abbiamo citata, la Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche, adottata a Berna nel 1886, è un accordo internazionale che stabilisce per la prima volta il riconoscimento reciproco del diritto d'autore tra le nazioni aderenti. Come però detto, non ha nulla a che vedere con il messaggio che sta circolando su Facebook.

Se poi decidete di condividere il messaggio non succede nulla, sappiate però che è inutile.

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