Edward Snowden arriva su Twitter: boom di followers

Edward Snowden arriva su Twitter: boom di followers

L'informatore o traditore, come si preferisce, che ha aperto lo scandalo Dategate è arrivato su Twitter, registrando boom di followers in poche ore: oltre 1 Milione.

 

Scritto da , il 02/10/15

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Edward Snowden è sbarcato su Twitter. L'informatore o traditore, come preferite definirlo, che ha aperto lo scandalo Dategate quando l'ex dipendente della NSA ha rivelato pubblicamente i programmi di spionaggio attivati dell'agenzia segreta del governo degli Stati Uniti per raccogliere i dati di milioni di americani, oltre le 'comuni' intercettazioni telefoniche.

In sole poche ore dallo sbarco su Twitter, Snowden ha raccolto più di 1 milione di followers, forse perchè desiderosi di scoprire quali altre informazioni il ragazzo ha da svelare.

"Potete sentirmi ora?" è stato il primo cinguettio su Twitter di Edward Swoden @Snowden, il quale scherza con "la sorveglianza non dorme mai... ma trovo ancora il tempo per le foto dei gatti".

Mentre al momento segue solo l'account @NSAGov, Snowden lo scorso Giovedì ha fatto una confessione: ha ammesso di aver fatto un passo falso su Twitter. "Ho dimenticato di disattivare le notifiche", ha scritto su Twitter. "Twitter mi ha inviato una e-mail per ciascun Follow, Favorite, Retweet, DM" rivelando di avere ricevuto 47GB di notifiche e aggiungendo l'hashtag #lessonlearned.

Il suo e avvocato di Snowden, Ben Wizner, ha assicurato che Snowden in persona gestirà l’account. L'idea di aprire l'account è arrivata surante un colloquio tra Snowden con l’astrofisico Neil deGrasse Tyson, il quale ha chiesto alla 'talpa dell'NSA' perché non avesse un account Twitter e gli ha proposto @Snowden come profilo e proprio la NSA come primo following.

Un eroe per alcuni, un traditore per gli altri, Snowden vive a Mosca, dove gli è stato concesso asilo dopo che le autorità statunitensi lo hanno accusato di tre reati. Due delle accuse riguardano violazioni della legge sullo spionaggio, con Snowden che ha detto che tornerebbe negli Stati Uniti nel caso in cui gli fosse concesso un processo "equo".

Chissà se Edward Snowden su Twitter si divertirà a scrivere messaggi come una 'comune' persona o userà il mezzo per svelare qualche altro segreto dell'Agenzia per cui lavorava. Se siete interessati a seguire il suo account lo trovate al profilo @Snowden.

Edward Snowden attacca Apple, iPhone ti Spia ma Apple smentisce

Edward Snowden attacca Apple, sostenendo che i device di Cupertino contengono alcuni speciali applicativi che potrebbero essere utilizzati dal governo americano, per spiare e monitorare gli utenti.

Secondo la tesi di Edward, riportata dal suo avvocato alla stampa russa, nei device Apple ci potrebbe essere una via di accesso e questo sarebbe uno dei motivi per cui molti agenti preferiscono utilizzare altri device, soprattutto BlackBerry.

Da quanto riportato non si riesce però a capire se si tratti di un software ad hoc oppure una falla individuata dalla NSA per accedere ai dispositivi, come vi avevamo in passato riportato in questo articolo

Sempre secondo Edward Snowden, Apple sarebbe stata tra le prime aziende ad aderire al famoso programma denominata Prism, un sistema di data mining in grado di prelevare, a insaputa degli utenti, foto ,video, messaggi e log di accesso oltre a dati di geolocalizzazione. (Clicca qui per maggiori informazioni su Prism)

Anatoly Kucherena, l'avvocato che segue Snowden, ha ironicamente commentato che il suo assistito utilizzi semplici cellulari e non iPhone, proprio per questa motivazione.

La replica di Apple non si è fatta attendere, dichiarando la totale estraneità a queste affermazioni e dichiarando inoltre di non avere collaborazioni attive con la NSA o altre agenzie analoghe.

Secondo Apple, infatti, il nuovo iOS 8 utilizza un sistema di criptazione dei dati che non consentirebbe di poter estrarne il contenuto e leggerlo al di fuori dei sistemi di Cupertino.

Datagate: con Snowden c'e' una seconda talpa

 Edward Snowden, la talpa della National Security Agency che ha preso quasi 2 milioni di file segreti per rivelare le tattiche di spionaggio usate dal governo, non sarebbe l'unica 'talpa' in grado di diffondere documenti 'top secret' che riguardano la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Secondo quando rivelato da fonti dell'amministrazione Obama alla Cnn, il governo è a conoscenza del fatto che esiste un'altra 'talpa' in grado di diffondere documenti 'top secret' della NSA, la National Security Agency americana.
 
Le prove consistono nella pubblicazione sul sito The Intercept di Gleen Greenwald, il giornalista che un anno fa pubblicò le rivelazioni di Edward Snowden, di documenti segreti che risalgono al dicembre del 2013, periodo in cui Snowden era già rifugiato in Russia. Tali documenti sono del National Counterterrorism Center e confermano l'esistenza di una "lista nera" con i nomi di terroristi noti o sospetti che finiscono poi nella "no fly list" delle compagnie aeree.
 
La lista, chiamata "Terrorist Identities Datamart Enviroment, o Tide" contiene circa 16mila nomi di cittadini americani o residenti legali, di cui il 40% non sono affiliate ad organizzazioni terroristiche, secondo il The Intercept.
 
Chi è questa seconda talpa al momento non lo sappiamo, ma il giornalista Greenwald aveva nelle scorse settimane scritto su Twitter che "a questo punto appare chiaro" che c'è un secondo "leaker". Le autorità competenti stanno ora indagando per trovare la nuova talpa.
Leggi anche:

Edward Snowden chiede proroga di Asilo in Russia che scade a Luglio

 L'asilo per la talpa dell'NSA Edward Snowden in Russia scadrà il 31 luglio, a meno che il governo russo non intenda prorogare.

Edward Snowden, la talpa della National Security Agency che ha preso quasi 2 milioni di file segreti per rivelare le tattiche di spionaggio usate dal governo, chiede alla Russia una proroga per il suo asilo. Parlando al Russian Times, l'avvocato di Snowden Anatoly Kucherena ha detto che ha presentato, a nome di Snowden, una richiesta di proroga del suo asilo in Russia. L'avvocato non ha detto se ha chiesto una proroga di un semplice anno o qualcosa d'altro, come lo stato di cittadinanza per non dover ogni volta chiedere ulteriori proroghe.
 
Dopo aver reso pubbliche le prime notizie lo scorso anno, Snowden si è dato alla fuga, cercando di farsi strada a Cuba e trovare un paese sicuro dalle forze dell'ordine degli Stati Uniti che hanno cercato di avere l'estradizione per condannarlo. Dopo l'atterraggio in un aeroporto russo lo scorso giugno, Snowden ha scoperto che gli Stati Uniti avevano annullato il suo passaporto, lasciandolo in un'area di attesa in aeroporto fino a che non riusciva a trovare una nuova soluzione. Il 1° agosto, la Russia, infine, gli ha permesso asilo nel paese per un anno.
 
L'asilo di Snowden terminerà il 31 luglio. Nel caso in cui il governo non proroghi l'asilo, Snowden sarebbe costretto a lasciare la Russia e trovare un nuovo paese che non permetta l'estradizione. Diversi paesi del Sud America che non hanno trattati di estradizione con gli Stati Uniti hanno già offerto a Snowden asilo. Con il passaporto bloccato, però, non sarà facile per Snowden spostarsi in quei paesi.

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