Facebook si adatta alle nuove leggi sulla privacy del GDPR, cambiamenti anche per i giovani

Facebook si adatta alle nuove leggi sulla privacy del GDPR, cambiamenti anche per i giovani

 

Scritto da , il 18/04/18

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Nelle ultime settimane Facebook ha annunciato diversi cambiamenti volti a dare alle persone un maggiore controllo sulla loro privacy e ha spiegato piu' chiaramente, o almeno ci ha provato, come utilizza i dati dei propri utenti. Ora, la società dietro il piu' grande social media del mondo ha annunciato l'introduzione di nuove esperienze sulla privacy per tutti su Facebook per adeguarsi al nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR, il General Data Protection Regulation) dell'UE, a cui devono adeguarsi tutti i servizi online che gestiscono dati altrui e non solo Facebook, tra cui aggiornamenti dei propri termini e della politica sui dati. Il GDPR deve essere rispettato in Europa ma Facebook ha deciso di rendere disponibili molti dei cambiamenti per tutti, a prescindere da dove vivono, quindi tutti gli utenti del social network saranno invitati a rivedere le informazioni su come Facebook utilizza i loro dati e fare scelte sulla propria privacy su Facebook.

"Non appena il GDPR è stato finalizzato, ci siamo resi conto che era un'opportunità per investire ancora di più nella privacy" hanno spiegato Erin Egan, VP e Chief Privacy Officer della Policy e Ashlie Beringer, VP e Deputy General Counsel per Facebook. "Non vogliamo solo rispettare la legge, ma anche andare oltre i nostri obblighi di costruire nuove e migliori esperienze sulla privacy per tutti su Facebook".

A parte le novità che andremo a scoprire qui sotto, Facebook ha detto di voler continuare a migliorare il proprio impegno per rispettare al meglio che puo' la privacy dei propri utenti, facendo in modo che le persone capiscano come la società utilizza le loro informazioni e come possono controllarle.

La prima mossa di Facebook è chiedere alle persone di rivedere come la società utilizza i loro dati. La società ha detto di aver riunito centinaia di dipendenti tra team di prodotto, ingegneristico, legale, politico, di design e di ricerca e anche cercato input da persone esterne a Facebook con diverse prospettive sulla privacy, incluse persone che usano i servizi della società, autorità di regolamentazione e funzionari governativi, esperti di privacy e designer.

Facebook chiederà a tutti i propri iscritti di fare delle scelte su:

- Annunci dei partner basati sui dati. Gli annunci su Facebook sono più pertinenti quando la società utilizza i dati dei partner, come siti web e app che utilizzano strumenti aziendali come il pulsante Mi piace. Facebook chiederà alle persone di esaminare le informazioni su questo tipo di pubblicità e di scegliere se vogliono o no che il social network utilizzi i dati dei partner per mostrare annunci personalizzati.

- Quali informazioni mostrare nel profilo. Agli utenti che hanno scelto di condividere informazioni politiche, religiose e relazionali sul proprio profilo di Facebook, la società chiederà di scegliere se continuare a condividere queste informazioni oltre che se lasciare a Facebook di utilizzarle. Includere queste informazioni sul proprio profilo resterà opzionale. Facebook sta anche rendendo più facile per le persone eliminare questo tipo di informazioni se ad un certo punto decidono di non volerle piu' condividere.

- Consentire l'utilizzo della tecnologia di riconoscimento facciale. Facebook quanto ha introdotto sei anni fa in tutto il mondo le proprie funzionalità di riconoscimento facciale ha spiegato che servono per proteggere la privacy degli utenti e per migliorare le loro esperienze nel social network, ad esempio per informarli di quando altre persone provano ad usare la loro immagine come immagine di profilo e per permettere alla società di suggerire amici da taggare in foto o video che si condividono. Come parte di questo aggiornamento, Facebook va ora ad offrire alle persone nell'UE e in Canada la possibilità di attivare il riconoscimento facciale, quindi l'uso del riconoscimento facciale diventa facoltativo nel social network.

- Facebook chiederà di accettare gli aggiornati termini di servizio e politica dei dati (privacy policy) che includono maggiori dettagli in risposta alle domande su come funzionano i servizi offerti dal social media. Facebook precisa che non va a chiedere nuovi diritti per raccogliere, utilizzare o condividere i dati degli utenti, continuando ad impegnarsi a non vendere informazioni degli utenti ad inserzionisti o altri partner. Mentre la sostanza della politica sui dati è la stessa a livello globale, le persone nell'UE vedranno dettagli specifici rilevanti solo per le persone che vivono lì, come il modo in cui contattare il Data Protection Officer per il GDPR. "Vogliamo essere chiari sul fatto che non c'è nulla di diverso nei controlli e nelle protezioni che offriamo in tutto il mondo" ha commentato la società.

Gli utenti nell'UE inizieranno a vedere queste richieste a partire da metà Aprile cosi' da avere il tempo di fare le proprie scelte prima che il nuovo regolamento GDPR entrerà in vigore il 25 maggio. Come parte di questi cambiamenti che arrivano gradualmente, alle persone nel resto del mondo verrà chiesto di fare le loro scelte successivamente con altre modifiche, con la società che presenterà via via cosa andrà a cambiare. Per l'Italia valgono i cambiamenti sopra descritti dal momento che è un paese membro dell'UE.

 
Facebook, esempio di cosa vedranno gli utenti
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Funzioni speciali per i giovani adolescenti

Altro cambiamento importante sono le nuove funzioni speciali pensate appositamente per i giovani, dal momento che il GDPR riconosce l'importanza di fornire protezioni ed esperienze speciali per questa fascia di persone. Facebook ha spiegato di aver creato molte protezioni speciali su Facebook per gli adolescenti, indipendentemente dalla posizione in cui si trovano. Ad esempio, le categorie di annunci per gli adolescenti sono più limitate e le opzioni di condivisione predefinite per i post non includono "pubblico". Inoltre, il riconoscimento facciale viene disattivato per tutti i minori di 18 anni e viene limitato chi può vedere o cercare informazioni specifiche che gli adolescenti hanno condiviso, come città natale o compleanno. Nel corso di quest'anno verrà inoltre introdotto un nuovo centro di risorse online globale  per dare agli adolescenti una maggiore educazione sulle loro più comuni domande sulla privacy.

Il GDPR stabilisce che le persone di età compresa tra 13 e 15 anni in alcuni paesi dell'UE hanno bisogno del permesso di un genitore o tutore per consentire l'utilizzo di alcune funzionalità su Facebook, tra cui vedere annunci basati su dati dei partner e la condivisione delle opinioni su religione e politica o "interessato a" nel loro profilo. Questi ragazzi vedranno una versione meno personalizzata di Facebook con condivisione limitata e annunci meno pertinenti fino a quando non otterranno il permesso da un genitore o tutore di utilizzare tutti gli strumenti di Facebook. Anche nei casi in cui la legge non lo richiede, la società chiederà a tutti gli adolescenti se desiderano visualizzare annunci basati sui dati dei partner e se desiderano includere informazioni personali nei loro profili.

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