Apple, basta iPhone 16gb da iPhone 6s

Apple, a partire dalla prossima serie di iPhone 6s, offrirà un modello base con 32GB di memoria integrata, non più da 16GB. Almeno secondo fonti della Foxconn, fornitore di Apple. Altre voci dicono che bisognerà attendere fino a iPhone 7, nel 2016, per il primo iPhone con minimo 32GB di storage integrato.

Scritto da

Simone Ziggiotto

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Secondo fonti anonime citate da un recente rapporto ripreso da Phonearena, a partire dalla prossima serie di iPhone 6s non sarà disponibile la versione da 16GB, con il modello base che dovrebbe diventare il melafonino dotato di 32 GB di memoria interna.

Il rapporto cita fonti dall’interno Foxconn – la società con sede a Taiwan che produce gli iPhone di Apple in Cina – secondo cui il packaging per i prossimi iPhone 6S e iPhone 6S Plus non comprendono le scritte "16 GB di capacità". Presumibilmente, gli adesivi sono solo per 32GB, 64GB, 128GB di memoria.

Lo scorso giugno, dopo l’evento per sviluppatori WWDC 2015 che si è tenuto in quel di San Francisco, il responsabile della divisione Marketing di Apple ha rilasciato una interessante dichiarazione riguardo la memoria dell’iPhone 6, oltre che sulle sue dimensioni e l’autonomia in generale (qui l’approfondimento completo). Phil Schiller ha ammesso che 16 GB al giorno d’oggi possono non bastare più, soprattutto se si installano applicazioni e giochi di importanti dimensioni, oltre che salvare musica, immagini e video ad alta qualità. Ma secondo Schiller, la soluzione non è aumentare lo spazio a disposizione nel modello entry-level, bensì gli utenti devono imparare ad utilizzare i servizi di cloud storage, come ad esempio iCloud, per conservare i loro documenti.

Dopo l’introduzione lo scorso settembre dei nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus, diverse voci hanno affermato che Apple sta progettando di abbandonare la versione da 16GB di iPhone, per partire con un modello base di almeno 32 GB. Altre fonti, però, hanno rivelato che Apple in futuro passerà dall’offrire un modello base di iPhone da 16GB a 32GB, ma non sarà così dai nuovi iPhone 6s, bensì è più probabile che il cambiamento avverrà più avanti, forse con iPhone 7 nel 2016.

L’attuale generazione di Apple – iPhone 6 e iPhone 6 Plus – è disponibile nelle varianti con 16GB, 64GB o 128 GB di storage integrato. Risulta che quasi il 20% della memoria interna sul modello da 16GB iPhone 6 è occupato dal solo sistema operativo, lasciando all’utente circa 13GB di memoria disponibile. Se un utente utilizza il suo iPhone solo per telefonare 16GB possono bastare (ma allora perchè comprarsi un iPhone?), oppure possono bastare 16GB anche se file, documenti e altri file vengono salvati su iCloud.

Samsung ‘il grande passo’ lo ha già fatto con il suo ultimo Galaxy S6 – le uniche opzioni di memoria disponibili sono 32GB e 64GB. Per il suo top di gamma, dunque, il produttore sudcoreano ha già abbandonato i 16GB di memoria per il modello di base. Lo stesso vale per Galaxy S6 Edge, la variante di Galaxy S6 con il display curvo sui due lati.

Apple prima o poi offrirà una nuova iterazione di iPhone con minimo 32GB. Bisogna solo attendere per scoprire se il cambiamento avverrà questo settembre con iPhone 6s o nel settembre 2016 con iPhone 7.

I servizi di cloud storage sono molto utili, ma non tutti i file possono essere conservati ‘sulla nuvola’. Se un utente vuole accedere, per esempio, a dei documenti salvati su iCoud e non si trova sotto copertura di rete mobile o non ha reti WiFi vicine, non può accedere al server esterno per aprire i file. E avere salvato i documenti anche in offline sul dispositivo, al fine di poterli aprire quando non si ha una connessione dati disponibile, ci riporta al problema di cui si discute: occupano spazio. 

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