Jolla Tablet progetto chiuso

Il primo tablet di Jolla con Sailfish OS è diventato un progetto abbandonato. Chi aveva preordinato il tablet sarà rimborsato.

Scritto da

Simone Ziggiotto

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Il tablet Jolla non vedrà mai la luce: il progetto è ufficialmente morto.

La startup che prima ha aperto una campagna di crowdfunding per la produzione del suo tablet Jolla con Sailfish OS raggiungendo un finanziamento di oltre un milione di dollari in due giorni ha annunciato l’abbandono del progetto in un post sul suo blog. Jolla intende rimborsare tutti i sostenitori del progetto che hanno partecipato alla raccolta fondi su IndieGoGo.

La raccolta fondi per realizzare il tablet di Jolla è stata aperta su Indiegogo alla fine del 2014, ed è stata sostenuta da più di 21.000 persone con un totale di 2.5 milioni di dollari raccolti. Il Tablet Jolla è stato mostrato un anno fa al MWC 2015, ma in seguito sono subentrate numerose difficoltà.

Prima Jolla ha dovuto licenziare metà del suo personale, e gia’ qui il destino del tablet era incerto. Poi altri problemi finanziari hanno pesato sulla catena di fornitura. Alla fine i dirigenti di Jolla hanno deciso, dopo svariati sforzi di portare il tablet sul mercato, di abbandonare il progetto.

Le specifiche del tablet. Jolla Tablet offriva un display da 7,85 pollici LED IPS con risoluzione di 2048 x 1536 pixel, chip Intel con processore Quad Core a 1,8 Ghz basato su architettura a 64 bit, batteria non removibile da 4450 mAh e doppia fotocamera (2 megapixel anteriore e 5 megapixel posteriore), 2 GB di memoria RAM, 32 GB o 64 GB di memoria interna espandibile via Micro SD, e sistema operativo Sailfish OS v2.0.

Solo 540 unità del Tablet sono state prodotte, e queste saranno spedite ai primi finanziatori, mentre gli altri riceveranno un rimborso a partire da entro la fine del primo trimestre di quest’anno, con i tempi che varieranno a seconda della situazione finanziaria di Jolla.

Jolla Tablet si poteva pre-ordinare in versione 32GB al prezzo di 267 euro, mentre la variante da 64GB costava 299 euro. L’inizio delle spedizioni erano previste per lo scorso ottobre. La campagna di pre-ordini è rimasta aperta in Unione europea, Norvegia, Svizzera, Stati Uniti, Canada, Australia, India e Hong Kong. Quindi, anche dall’Italia chi era interessato poteva potete pre-ordinare un Jolla Tablet.

Attualmente Jolla sta cercando di raccogliere soldi dando in licenza il suo sistema operativo Sailfish ai produttori che sono interessati. Se vi state chiedendo se c’è qualche produttore disposto ad investire Sailfish OS, secondo quanto riferito dalla società sul suo blog ufficiale ci sono diverse trattative di licenza in corso con diversi produttori.

Fairphone 2, il telefono smontabile e etico, è uno dei progetti in lavorazione con Sailfish 2.0.

Il sistema operativo Sailfish OS, ricordiamo, è una rivisitazione di Meego, un progetto completamente Open Source che permette tra le altre cose di installare le applicazioni Android che potranno essere eseguite senza problemi.

Jolla Tablet – prezzi disponibili

Ecco alcuni stralci del blog post di Jolla in cui viene spiegata la situazione:

"Dopo le prime due campagne IndieGoGo (novembre-dicembre 2014 e febbraio-marzo 2015) le cose sembravano molto luminose" ha spiegato Jolla nel suo blog. "Ci siamo resi conto che il programma di spedizione promesso era molto stretto, ed eravamo molto fiduciosi che ce l’avremmo fatta. Tuttavia, subito dopo le campagne IndieGoGo, abbiamo raggiunto i primi ostacoli: abbiamo sperimentato gravi problemi con le consegne di componenti e con la qualità di visualizzazione. Eppure, in agosto-settembre 2015 abbiamo iniziato la campagna di pre-ordine per il Tablet Jolla, sicuri che avremmo potuto iniziare le consegne in base alla pianificazione del progetto rivisto. E nel mese di ottobre, abbiamo spedito il primo lotto di tablet – 121 unità – al fine di garantire che la catena di ordini e la logistica funzionassero correttamente. Tutto è andato liscio. Per continuare, il nostro fornitore poi avuto problemi e abbiamo dovuto cambiare fabbriche due volte per la produzione, che ancora una volta ha influito sulle scadenze del calendario. Naturalmente, i ritardi del progetto hanno avuto anche un grave impatto sui bilanci. E’ stato questo ciclo di eventi che ha portato il progetto in guai seri.
Per coronare il tutto, siamo entrati in difficoltà finanziarie a livello aziendale come il nostro round di finanziamento è stato inaspettatamente ritardato nel tardo autunno. L’impatto iniziale è stato che non abbiamo potuto pagare i nostri subappaltatori, e da qui altri ritardi. Il ritardo del finanziamento ha portato in una lotta per la sopravvivenza della nostra società, non solo del progetto Tablet.
Nel mese di dicembre, il finanziamento tanto atteso finalmente è arrivato, ma a quel punto la società era già stata colpita duramente. Al fine di continuare la storia di Jolla, siamo stati costretti ad applicare cambiamenti (…) la situazione diventa quasi insopportabile (…) I nostri più sinceri ringraziamenti a tutti per il vostro sostegno e per averci dato una possibilità."

Alla luce di quanto sopra, Jolla intende effettuare le seguenti operazioni:

1. spedire i tablet rimanenti ai sostenitori IndieGoGo: spediremo 540 unità nel più breve tempo possibile a partire da febbraio. Ci rendiamo conto che questa è solo una piccola parte e non aiuta a risolvere la situazione generale.

2. Rimborso dei restanti collaboratori IndieGoGo: Jolla ha l’obiettivo di rimborsare tutti, anche chi ha pagato per gli accessori. A causa dei vincoli finanziari ciò avverrà in due parti: metà del rimborso sarà fatto durante il Q1 2016, e l’altra metà entro l’anno, nostra situazione finanziaria permettendo.

Chi ha pre-ordinato un tablet di Jolla riceverà una mail con le istruzioni su cosa fare. Attendere questa mail prima di contattare il team di assistenza e supporto di Jolla.

Nel video qui sotto potete vedere una anteprima di Jolla Tablet.

Jolla Tablet

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