Imdb sbloccato in Cina, l'enciclopedia di film torna libera

 

Il governo di Cina ha riaperto l'accesso agli utenti, a loro insaputa, al sito IMDB (Internet Movie DataBase)

Scritto da Simone Ziggiotto il 07/03/13 | Pubblicata in Altro | Archivio 2013

 

Il governo di Cina ha riaperto l'accesso agli utenti, a loro insaputa, al sito IMDB (Internet Movie DataBase). Il sito era stato bloccato nel 2010 dopo che aveva trasmesso un documentario sul Dalai Lama. L'enciclopedia digitale dei film torna libera.

Con sorpresa, perchè da parte del governo cinese non è stata data alcuna comunicazione ai media, giunge la notizia che il governo cinese ha tolto la censura al sito web Imdb (Internet movie database), che permette di scaricare sul computer diversi film stranieri. A diffondere la notizia sono stati gli stessi internauti - il governo cinese non si è mai pronunciato in merito alla censura del web.

Imdb

Ricordiamo che Imdb era stato bloccato circa tre anni fa in Cina, nel 2010, a seguito della trasmissione di un documentario sul Dalai Lama, il leader tibetano esiliato, che si è sempre dichiarato contro il governo pechinese.

"Quale sarà il prossimo? Facebook o Twitter?" è la domanda che ora i cittadini locali si chiedono facendo riferimento ai siti di comunicazione sociale che in Cina sono censurati. Altri invece nutrono false speranze sulla possibilità che altri siti vengano sbloccati nel breve periodo: "Non aspettatevi niente dai censori, perchè sbloccare un sito di film non significa sbloccare anche gli altri siti". 

La scusa del governo, con la quale ha giustificato la censura di diversi portali web, è stata quella di "proteggere i navigatori di Internet dalla pornografia". Una scusa molto  alla buona, perchè nella realtà dei fatti sono stati bloccati tutti i siti che in qualche modo hanno a che fare con persone a cui non piace la politica del governo cinese, come le organizzazioni umanitarie internazionali e quelli dei social media che hanno per qualche motivo infastidiscono i politici. Per citare un altro esempio, anche il sito del New York Times è inaccessibile in Cina, da quando il quotidiano ha pubblicato un’inchiesta sull'arricchimento dei familiari del premier Wen Jiabao (l'attuale Primo Ministro del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese dal 2003, nonché membro del Comitato Permanente del Politburo del Partito Comunista Cinese). 

 

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