Hacker: Corea del Nord e Sud in cyber-guerra

 

Secondo indiscrezioni, diversi network sudcoreani e alcune fra le più importanti banche sudcoreane sono stati oscurati a seguito di un maxi attacco degli hacker

Scritto da Simone Ziggiotto il 20/03/13 | Pubblicata in Altro | Archivio 2013

 

Secondo indiscrezioni, diversi network sudcoreani e alcune fra le più importanti banche sudcoreane sono stati oscurati a seguito di un maxi attacco degli hacker. Il presidente cinese Xi Jinping si dice pronto a risolvere con il dialogo la cyberguerra tra le due coree.

Ancora non ci sono molti dettagli sull'accaduto, ma alcune ore fa è stato reso noto che sono stati oscurati diversi network della Corea del Sud così come due tra le maggiori banche del Paese. Al momento gli ufficiali della polizia locale stanno indagando sulla vicenda, ma secondo indiscrezioni il tutto è successo a causa di un attacco proveniente dalla Corea del Nord, anche se per ora nulla è confermato.

"E' l'inizio del nostro movimento"

 Attacchi informatici

In attesa di conferme, la polizia sudcoreana ha aperto un'inchiesta sul cyberattacco che ha colpito i tre principali network televisivi sudcoreani - Kbs, Mbc e Ytn - e le due banche Shinhan e Nonghyu. Il canale televisivo LG UPlus Corp ha dichiarato che la home page del suo sito web è stata sostituita con una pagina di rivendicazione dell'attacco firmata dal "Whois Team". La pagina che ha sostituito l'originale conteneva un'immagine con tre teschi e il messaggio: "E' l'inizio del nostro movimento". 

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, non ci sono prove su chi è stato effettivamente a lanciare l'attacco, anche se molti sostengono che si è trattato di hacker della Corea del Nord. A questo proposito, si ricorda che la settimana scorsa diversi siti nordcoreani, tra cui quello dell'agenzia ufficiale Kcna, hanno subito un attacco informatico "prolungato e intenso". Che gli attacchi odierni siano una risposta al precedente attacco? Lo scopriremo presto, probabilmente.

Nel frattempo, secondo il ministero degli esteri cinese, il presidente cinese Xi Jinping ha manifestato la propria disponibilità per "promuovere il dialogo" tra la Corea del Nord e la Corea del Sud, per porre fine alla guerra informatica tra i due paesi, e lo ha fatto parlando direttamente al telefono con la presidente sudcoreano Park Geun-hye. "La pace e la stabilità nella penisola coreana sono un interesse vitale per il popolo coreano e anche per il popolo cinese", ha detto Xi, secondo il comunicato diffuso dal ministero degli Esteri, aggiungendo che la Cina "è impegnata a mantenere la pace e la stabilità della penisola e a realizzare la denuclearizzazione della penisola".

I servizi segreti sudcoreani hanno stimato che si cono circa 3.000 cyber criminali della Corea del nord mobilitati per la cyberguerra.

Accade negli Stati Uniti
Alcuni cyber attacchi alle imprese e alle istituzioni statunitensi sono sostenuti dallo Stato cinese: è quanto dichiarato dal presidente americano Barack Obama, a proposito dell'ondata di episodi di pirateria informatica che hanno colpito importanti figure americane, compresa la First Lady, Michelle Obama. Nel corso di una recente intervista rilasciata alla Abc, Obama aggiunge di "non poter confermare" che Michelle sia stata vittima di un cyber attacco: "Stiamo indagando", ha assicurato.

 

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