Anonymous attacca il Ministero degli Interni

 

A poco più di una settimana dagli arresti di alcuni esponenti di Anonymous, un gruppo di hacker italiani ha violato i server del Ministero degli Interni

Scritto da Simone Ziggiotto il 29/05/13 | Pubblicata in Altro | Archivio 2013

 

A poco più di una settimana dagli arresti di alcuni esponenti di Anonymous, un gruppo di hacker italiani ha violato i server del Ministero degli Interni.

Il recente attacco da parte di Anonymous ai server del Ministero è un chiaro segnale che gli arresti e le denunce dei giorni scorsi non sono bastati a fermare i cyber-attacchi. Da poche ore sul blog degli Anonymous italiani, infatti, sono comparsi alcuni file che contengono fermi immagine delle caselle di posta di molti dipendenti del Ministero degli Interni, oltre a vari documenti più o meno importanti ma comunque rubati.

Anonymus

In alcuni file in questione è riportata la data di pochi giorni fa, il che dimostra come l'attacco è molto recente. Per il momento non è noto come gli hacker di Anonymous sono riusciti ad entrare nel sito del Ministero degli Interni, ma le indagini stanno proseguendo proprio in queste ore per trovare chi c'è dietro tutto questo.

A confermare ulteriormente che l'attacco è una chiara risposta agli arresti di alcuni attivisti del gruppo, il seguente messaggio:

"Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: siamo ancora qui, più infuriati che mai. Per dimostrarvi che non siete inviolabili. Per vendicare i fratelli caduti nelle mani del vostro deplorevole apparato repressivo. Per smascherare ciò che nascondono i tentacoli del potere. Per commemorare le vittime di Stato: quelle di ieri, di oggi".

Sono stati pubblicati sul sul blog di Anonymous nove file in totale, di cui tre contengono meno informazioni mentre i restanti sei ne contengono molte di più (un singolo pdf pesa anche 100MB). I documenti comprendono in tutto moltissime informazioni, tra cui circolari sulle mobilitazione studentesche di febbraio, le lezioni di "etica professionale", le direttive sulla festa della Repubblica, le "predisposizioni per il rientro del Capo dello Stato" e altro.

"Per una volta i potenti signori dei ministeri dovranno preoccuparsi di tutelare la propria". Scrivono gli hacker rivendicando la violazione del sito, e continuano: "Guardate con i vostri occhi il file riservato relativo all'acquisto delle navi coinvolte in un progetto militare: troverete cifre esorbitanti destinate a navi che contribuiscono anche all'allontanamento dei migranti considerati 'clandestini'".

Si attendono ora maggiori dettagli dal Ministero.
 

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