Garante privacy: basta al predominio dei colossi del web

 

Nei prossimi mesi il Garante privacy italiano adotterà un "provvedimento generale" sulle intercettazioni "per indicare soluzioni idonee ad elevare lo standard di protezione dei dati trattati ed evitarne indebite divulgazioni"

Scritto da Simone Ziggiotto il 11/06/13 | Pubblicata in Altro | Archivio 2013

 

Nei prossimi mesi il Garante privacy italiano adotterà un "provvedimento generale" sulle intercettazioni "per indicare soluzioni idonee ad elevare lo standard di protezione dei dati trattati ed evitarne indebite divulgazioni".

Ad annunciare questo importante passo avanti per quanto concerne la sicurezza dei dati personali su internet è il presidente Antonello Soro, il quale auspica anche una revisione del "codice dei giornalisti" nella relazione annuale presentata nella Sala della Regina a palazzo Montecitorio.

''Non sono più accettabili le asimmetrie normative rispetto alle imprese europee che producono contenuti o veicolano servizi. Per queste ragioni non possiamo permettere che i dati personali (...) diventino di proprietà di chi li raccoglie e dobbiamo anche per tale ragione continuare a pretendere la trasparenza dei trattamenti''.

Antonello Soro

Soro spiega che l'utente che accede al web può "non essere consapevolmente guidato nelle scelte" in quanto arriva a consultare pagine scelte tra molte simili in base a dei "criteri definiti dai maggiori operatori della Rete, che possono liberamente decidere la gerarchia delle notizie e cosa è degno di essere riportato". Con questa logica, "è difficile parlare di libertà della Rete" spiega il Presidente.

"La protezione dei dati è fondamentale ed è un impegno ancora più necessario in una stagione di sfiducia diffusa, non solo nei confronti delle istituzioni ma nello stesso valore dei diritti, spesso percepiti come sacrificabili rispetto alle diverse emergenze generate dalla crisi economica e sociale".

Sul tema delle intercettazioni, Soro osserva ch e queste sono "una risorsa investigativa fondamentale e insostituibile" ma sottolinea che dovrebbe essere gestita "con molta cautela" al fine di riuscire ad "evitare fughe di notizie" che possano in qualche modo "danneggiare le indagini" e rischiare di "violare la dignità degli interessati".

Inoltre, Soro anticipa gli immediati provvedimenti da prendere: ''Nelle prossime settimane adotteremo un provvedimento generale per indicare soluzioni idonee ad elevare lo standard di protezione dei dati trattati ed evitarne indebite divulgazioni''.

Qualche parola è stata riservata ai recenti casi di violazione della privacy dei cittadini statunitensi. Soro a questo proposito dice:

"Le notizie provenienti dagli Usa accrescono i nostri timori. (...) se è vero che il rapporto tra sicurezza e privacy rappresenta una cifra non eludibile della nostra modernità, la pretesa di proteggere la democrazia attraverso la compressione delle libertà dei cittadini rischia di mettere in discussione l'essenza stessa del bene che si vuole difendere".

Infine, Soro ha fatto un riepilogo dell'attività dell'Autorità nell'ultimo anno: hanno avuto una risposta più di 35.000 quesiti; sono stati trattati più di 4.500 ricorsi, reclami e segnalazioni; sono stati adottati più di 460 provvedimenti collegiali compresi i pareri su atti normativi; sono state prese 578 sanzioni e disposte 395 attività ispettive e di accertamento.

Dopo Soro, ha parlato anche la presidente della Camera Laura Boldrini:  "Il tema della protezione dei dati personali è diventato uno degli argomenti cruciali dell'epoca moderna" . La Boldrini ha poi parlato del rapporto web-giovani"Quando parliamo della riservatezza da garantire, credo che si debba pensare in primo luogo ai soggetti più esposti, come i ragazzi alle prese con il web: è un'urgenza che non mi stanco di sottolineare".

 

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