NSA: Facebook, Microsoft rilasciano statistiche per rassicurare gli utenti

 

Nel tentativo di rassicurare gli utenti, Facebook svela di aver ricevuto ordini giuridici per dare informazioni al governo di circa un millesimo di punto percentuale degli utenti iscritti al social network

Scritto da Simone Ziggiotto il 16/06/13 | Pubblicata in Altro | Archivio 2013

 

Nel tentativo di rassicurare gli utenti, Facebook svela di aver ricevuto ordini giuridici per dare informazioni al governo di circa un millesimo di punto percentuale degli utenti iscritti al social network. Così ha fatto Microsoft e Google prevede di fare lo stesso molto presto.

Facebook e Microsoft Venerdì sono diventate le prime società di Internet a rivelare il numero totale di ordini giuridici che ricevono per dare al governo i dati degli utenti, tra cui quelli della National Security Agency e dalle disposizioni statali, locali e federali di polizia che svolgono indagini penali. 

Il totale per Facebook: circa 18.000 ordini per un periodo di sei mesi, pari ad un millesimo di punto percentuale degli account. Totale di Microsoft: circa 31.000 ordini rispetto allo stesso periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2012. Un rappresentante di Google ha detto a CNET che la società sta lavorando a rivelare lo stesso tipo di statistiche, e prevede di essere più dettagliata rispetto a Microsoft e Facebook: "Abbiamo sempre creduto che sia importante distinguere tra i diversi tipi di richieste governative.".

NSA

Ted Ullyot, consigliere generale di Facebook, ha rivelato le cifre Venerdì nel tentativo di mettere a tacere le preoccupazioni sulla privacy degli statunitensi, dopo che un paio di articoli pubblicati la scorsa settimana hanno riportato erroneamente che dietro un "programma" chiamato PRISM il social network forniva alla NSA "accesso diretto" ai server della società. Queste informazioni hanno quasi causato panico tra gli utenti più sensibili alla privacy e hanno portato a speculazioni sul fatto che la NSA stava segretamente controllando miliardi di profili.

Anche dopo le smentite dei due giornali, il Washington Post e il Guardian, e anche dopo che l'amministratore di Facebook Mark Zuckerberg e il CEO di Google Larry Page hanno entrambi smentito di far parte del programma PRISM, le società hanno chiesto al governo di cancellare il loro nome sul numero di richieste che ricevono sotto il Foreign Intelligence Surveillance Act, o FISA (Atto sulla sorveglianza e l'intelligence straniera) che detta le procedure per la sorveglianza fisica ed elettronica e per la raccolta delle informazioni di intelligence straniera messe in atto da potenze straniere negli USA.

Cosa è accaduto. Google, Apple, Yahoo, Microsoft, Facebook, e altre società di Internet sono state avvolte intorno ad un velo di mistero dopo un paio di articoli che le hanno accusate di concedere "accesso diretto" ai loro server alla National Security Agency. Da Venerdì sera, tuttavia, sono iniziate a circolare sul web le smentite, dicendo che tutto questo non era vero, e il Washington Post ha fatto marcia indietro sulla sua storia originale su PRISM. Così ha fatto anche il Guardian subito dopo. In un editoriale, il giornale ha detto che il processo ha seguito gli "standard" legali ed è stato oggetto di "controllo giurisdizionale".
 

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