UE: piu' sanzioni per criminali informatici e hacker

 

L'Unione europea ha deciso di aumentare le pene detentive per le persone colpevoli di violazione dei dati, hacking e attacchi informatici

Scritto da Simone Ziggiotto il 06/07/13 | Pubblicata in Altro | Archivio 2013

 

L'Unione europea ha deciso di aumentare le pene detentive per le persone colpevoli di violazione dei dati, hacking e attacchi informatici.

I legislatori dei 28 Paesi dell'UE hanno deciso Giovedi di assegnare pene più severe per i vari crimini informatici, secondo quanto riporta Reuters. Inclusi nelle maggiori pene detentive ci sono sono almeno due anni di carcere per chi accede illegalmente a sistemi informatici e di almeno cinque anni per attacchi informatici contro le infrastrutture, come ad esempio le centrali elettriche, acquedotti e reti di trasporto.

Virus

I legislatori hanno convenuto che i crimini più eclatanti sono quelli che riguardano la violazione di reti infrastrutturali dei paesi e il furto di dati sensibili dai sistemi informatici.

Altri crimini informatici che hanno ottenuto aumenti della pena sono l'intercettazione illegale delle comunicazioni o la creazione di strumenti per questo scopo. Inoltre, ogni azienda che utilizza questi strumenti o assume hacker per rubare dati sarà anch'essa responsabile ai sensi delle nuove leggi.

Attualmente, le sanzioni per la criminalità informatica variano da paese a paese, ma la maggior parte delle sentenze arrivano dopo oltre cinque anni, secondo Reuters. Ora, ogni paese ha due anni per applicare le nuove leggi.

L'unico paese che non ha firmato l'accordo per le nuove regole è la Danimarca, che ha detto di volere mantenere le proprie leggi.

Questo non è il primo accordo tra i membri dell'Unione Europea per applicare leggi contro la criminalità informatica. Nel 2011, i legislatori hanno concordato di applicare pene più severe per i reati informatici, comprese le nuove sanzioni per i creatori delle botnet, ossia le reti formate da dispositivi informatici collegati ad Internet e infettati da malware, controllate da un'unica entità, il botmaster; a causa di falle nella sicurezza, i dispositivi vengono infettati da virus, i quali permettono ai loro sviluppatori di controllare il sistema da remoto.

Anche gli Stati Uniti stanno lavorando per combattere i criminali informatici. Nel mese di giugno, i membri dell'House of Representatives Intelligence Committee degli Stati Uniti hanno proposto una nuova legge che dovrebbe controllare anche gli hacker che risiedono in altri paesi. E a maggio, un gruppo di senatori ha proposto un disegno di legge simile, chiamato il "Deter Cyber Theft Act" per proteggere i dati commerciali da parte di hacker e governi stranieri.

 

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