FBI usa tattiche da Hacker per spiare i cittadini

 

La Federal Bureau of Investigation (FBI) usa tattiche da hacker per spiare i cittadini sospettati di terrorismo, membri della criminalità organizzata e coloro che condividono la pornografia infantile

Scritto da Simone Ziggiotto il 06/08/13 | Pubblicata in Altro | Archivio 2013

 

La Federal Bureau of Investigation (FBI) usa tattiche da hacker per spiare i cittadini sospettati di terrorismo, membri della criminalità organizzata e coloro che condividono la pornografia infantile. Lo riporta l'autorevole Wall Street Journal, secondo cui è coinvolta anche una società italiana.

Le agenzie federali hanno in gran parte taciuto queste capacità, ma i documenti del tribunale e interviste con persone coinvolte nei programmi confermano gli strumenti di hacking in mano all'FBI, tra cui spyware inviati tramite e-mail o link (metodologia tipica degli hacker più comuni) che vanno ad infettare i computer e telefoni dei cittadini, dai cui microfoni poi vengono registrate le conversazioni.

FBI

Persone che hanno familiarità con i programmi dell'FBI hanno detto al Wall Street Journal che l’ente federale "assume persone abili nella pirateria informatica". Tuttavia, l'uso di strumenti di hacking è permesso solo su ordinanza del tribunale e vengono usati solo quando altre nuove tecnologie di comunicazione, tra cui alcuni tipi di chat online e strumenti di crittografia, non permettono di scoprire cosa fa il sospettato. Insomma, l'FBI ricorre a tali metodi "quando non si ha altra scelta".

L'FBI in genere utilizza l'hacking in casi di criminalità organizzata, pornografia infantile o per prevenire il terrorismo, come ha confermato un ex funzionario americano. L'FBI ha sviluppato strumenti di hacking per più di un decennio, ma raramente rivela le sue tecniche pubblicamente nei casi legali.

All'inizio di quest'anno, una mandato federale in un caso di furto di identità nel Texas ha permesso di utilizzare un software appositamente sviluppato per estrarre i file e segretamente scattare foto utilizzando la fotocamera del computer di un sospettato, secondo gli atti giudiziari.

Almeno dal 2005, l'FBI ha utilizzato dei "web bugs" che possono raccogliere la cronologia, l'elenco completo dei programmi in esecuzione e altri dati di un computer, secondo alcuni documenti divulgati nel 2011. L'FBI ha utilizzato quel tipo di strumento nel 2007 per rintracciare una persona che è poi stata condannata per aver inviato email minatorie nello stato di Washington, per esempio.

L'FBI "assume persone che hanno abilità di hacking, in grado di creare strumenti che sono in grado di fare queste cose", ha detto un ex funzionario della divisione informatica dell'agenzia. Gli strumenti vengono utilizzati quando gli altri metodi di sorveglianza non funzionano: "Quando si fa, è perché non hai altra scelta", ha detto il funzionario.

Le tecnologie di sorveglianza sono sottoposte a maggiore controllo dopo il recente scandalo che ha coinvolto la talpa Edward Snowden circa la raccolta dei dati da parte dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale. La NSA raccoglie i dati di milioni di americani, secondo Snowden, ma gli ex funzionari degli Stati Uniti dicono che quello che fa l'FBI è rivolto a casi molto specifici e gli strumenti di hacking vengono usati con parsimonia.

Eppure, i civili sostengono che ci dovrebbero essere linee guida giuridiche ben chiare per evitare che gli strumenti di hacking non vengano abusati.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l’Fbi ha un vero e proprio reparto che si occupa di sviluppare app capaci di controllare a distanza smartphone e tablet basati su sistema operativo Android.

Tuttavia, l'FBI si affiderebbe anche a società private, come l'italiana HackingTeam SRL, che ha aperto un ufficio vendite a Annapolis, nel Maryland, più di un anno fa. HackingTeam fornisce software in grado di estrarre informazioni da telefoni e computer e inviarle in ad un sistema di monitoraggio. L'azienda ha rifiutato di rivelare i propri clienti o dire se hanno accordi con gli Stati Uniti.

Anche la britannica Gamma International pare collaborare con l'FBI, sfruttano bug nei software per introdurre strumenti di spionaggio.
 

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