Il satellite Goce non provaca danni, mentre Luca Parmitano e' tornato sulla Terra

 

Siamo tutti salvi: il satellite Goce che ieri doveva impattare con la superficie terrestre si è disintegrato al contatto con l'atmosfera della Terra senza provocare danni

Scritto da Simone Ziggiotto il 11/11/13 | Pubblicata in Altro | Archivio 2013

 

Il satellite Goce non provaca danni, mentre Luca Parmitano e' tornato sulla Terra

Siamo tutti salvi: il satellite Goce che ieri doveva impattare con la superficie terrestre si è disintegrato al contatto con l'atmosfera della Terra senza provocare danni. Nessun frammento, come invece avevano previsto gli esperti, sembra aver raggiunto la superficie terrestre. E, intanto, Luca Parmitano torna a casa. 

La comunicazione arriva dall'Agenzia Spaziale Europea, che ha seguito passo passo la direzione del satellite Goce per cercare di capire dove questo, una volta entrato nelle superficie terrestre, avrebbe potuto cadere. Secondo le previsioni iniziali, l'Italia era una delle zone in cui i resti del satellite Goce (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer) potevano cadere. Alcuni pezzi potevano arrivare anche fino a 90 chilogrammi ciascuno. 

Se un paio di giorni fa era arrivato l'avviso di remote possibilità di un impatto sulla superficie terrestre dei resti del satellite Goce dopo una sua prima frantumazione nel momento in cui esso entrava in atmosfera, con il passare delle ore le possibilità d'impatto andavano diminuendo, fino alla notizia che Goce si è disintegrato nel rientro prima di raggiungere il suolo.

Intanto, è atterrata alle 3,49 ora italiana di questa notte la navetta Soyuz TMA-09M a bordo della quale si trovava l'italiano Luca Parmitano. Missione compiuta quindi per l'astronauta siciliano che ha rimesso piedi sulla Terra dopo essere rimasto in orbita per 166 giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale. Con il nostro Parmitano anche il comandante russo Fyodor Yurchikhin, la statunitense Karen Nyberg. Ad accogliere gli astronauti tornati dalla missione c'è stata anche la fiaccola olimpica dei Giochi invernali di Sochi 2014.

La capsula Soyuz è atterrata secondo le previsioni, in perfetto orario e dopo un viaggio durato circa tre ore, terminato presso le zone del deserto a sud della citta' di Dzhezkazgan, in Russia. A poco dalla superficie terrestre, la navetta si e' separata in tre parti lasciando bruciare il modulo orbitale e quello di propulsione nell'atmosfera. Il terzo modulo, con a bordo i tre astronauti, è atterrato come previsto.

La missione di lunga durata di Luca Parmitano è iniziata il 28 maggio e gli appassionati hanno potuto seguirla passo passo da terra grazie a "Volare", un'app divulgativa dedicata al sesto astronauta italiano nello spazio. L'applicazione, sviluppata per l'Agenzia spaziale italiana (Asi) dalle officine digitali iNeko, ha raccolto le informazioni generali sulla missione Volare; proposto le ultime notizie e gallerie di video e immagini, nonché è stata un punto di accesso diretto agli account di Luca Parmitano sui principali social network, dove l'astronauta italiano ha condiviso con i suoi fan splendide fotografie scattate dallo spazio, come quella i cui ha immortalato l'aurora boreale dalla Stazione spaziale in cui si trova in missione.

Il 36enne siciliano Luca Parmitano, originario di Paternò, è stato il primo italiano a volare letteralmente nello spazio, avendo di fatto potuto compiere due EVA (in gergo tecnico, le ExtraVehicular Activity, ossia le uscite extraveicolari, quelle compiute al di fuori dell'astronave).
 

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