Italiani e il web: si cambia troppo poco spesso la password

 

Gli italiani hanno paura del mondo cibernetico, in particolare dei dati che condividono online

Scritto da Simone Ziggiotto il 28/11/13 | Pubblicata in Altro | Archivio 2013

 

Italiani e il web: si cambia troppo poco spesso la password

Gli italiani hanno paura del mondo cibernetico, in particolare dei dati che condividono online. Il furto delle informazioni personali è la paura maggiore, pur continuando a proteggersi poco. Il 67 per cento degli italiani, ad esempio, cambia le password troppe poche volte.

I dati provengono dall'ultimo rapporto dell'Osservatorio sul patrimonio informativo personale fatto dal Cermes Bocconi e da Affinion International e presentata alla Bocconi di Milano. Lo studio ha chiesto ad un campione di italiani cosa per loro rientra nei propri dati personali e a che livello ritengono sia il rischio del loro furto.

Il 92 per cento degli italiani concorda che i dati personali comprendono i dati anagrafici, l'85 per cento anche i dati sanitari, oltre l'80 per cento i dati economico-finanziari, il 58 per cento i dati sugli spostamenti (geolocalizzazione sui social network) o i dati della navigazione online.

Gli italiani considerano l'uso dei dati online generalmente pericoloso, in particolare le donne hanno maggiori paure. I giovani ritengono che sia molto elevato il rischio di furto della sim card del cellulare. Anche la navigazione web è considerata di alto livello (5,01 per cento), mentre il 4,73 per cento vede come pericolo l'uso dei dati personali da un dispositivo mobile, mentre il 4,72 vede come pericolo il fornire i dati della carta di credito al cameriere.

Il 69 per cento degli italiani usa come protezione il pin, il 67 per cento degli italiani conserva i pin in posti separati dalle carte, il 59 per cento non rivela a terzi le proprie password. Purtroppo, solamente un terzo degli intervistati ha detto di cambiare frequentemente le password, con il 37 per cento che ne genera di complesse e il 38 per cento paga online solo con carte prepagate (esempio, Postepay). Il 77 per cento degli italiani non conserva un database (foglio excel, per esempio) dove conserva i propri dati personali.

E voi come vi comportate con la sicurezza online? Dateci il vostro parere nel box dei commenti qui sotto.

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?