Blackshades, 13 hacker italiani denunciati

 

Dall'Eurojust, in collaborazione con l’Fbi ed Europol, è stata condotta l’operazione "Blackshades" che ha portato alla denuncia di circa 80 persone in tutto il mondo, 13 delle quali in Italia

Scritto da Simone Ziggiotto il 20/05/14 | Pubblicata in Altro | Archivio 2014

 

Blackshades, 13 hacker italiani denunciati

Dall'Eurojust, in collaborazione con l’Fbi ed Europol, è stata condotta l’operazione "Blackshades" che ha portato alla denuncia di circa 80 persone in tutto il mondo, 13 delle quali in Italia.

Hanno riunito la propria forza lavoro le polizie di 19 paesi, tutte partecipanti all'operazione coordinata dall'organo di cooperazione giudiziaria dell’Unione Europea, nel corso della quale sono state perquisite 359 case e sequestrati oltre 1000 dispositivi hardware oltre a denaro in contanti, armi illegali e verie droghe.

BlackShades RAT (Remote Access Tools) è il nome del programma (note anche con il nome 'Creepware') che puo' essere usato per prendere il controllo della webcam di un utente e avere accesso a tutto il computer, compresi file e dati. Solitamente gli hacker che usano questo software chiedono un ''riscatto'' alla persona cui sono stati rubati i dati per sbloccarli.

L’inchiesta, avviata nel 2010, ha preso il nome proprio dal programma utilizzato per infettare i pc e rubare i dati degli utenti.

In due giorni, la polizia europea e l'FBI americana hanno perquisito 359 abitazioni, effettuato 97 arresti e sequestrato denaro contante, armi, droghe e un migliaia di apparecchiature per il salvataggio dei dati raccolti.

La polizia ha effettuato raid in Olanda, Belgio, Francia, Germania, Gram Bretagna, Stati Uniti, Canada, Cile, Svizzera e Italia, dove il servizio anticrimini informatici della Polizia postale ha identificato e denunciato a piede libero 13 persone, sequestrando numerosi computer. Nel nostro paese le perquisizioni hanno coinvolto le città di Roma, Firenze, Napoli, Palermo, Catania, Milano, Venezia, Trento e Trieste, Latina, Messina, Vicenza, Bergamo, Enna, Bolzano, Gorizia e Frosinone.

Le 13 persone denunciate in Italia, tutti esperti informatici, sono state accusate dei reati di accesso abusivo a sistema informatico, detenzione abusiva di codici di accesso a sistema informatico, diffusione di programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico, intercettazione di comunicazioni telematiche.

Tra gli accusati per Blackshades sembrano esserci anche il titolare dell'organizzazione Alex Yucel e uno dei creatori del software Blackshades, Michael Hogue.

Ora le indagini proseguiranno, con l’Fbi che si occuperà di raccogliere ulteriori informazioni sull'utilizzo del software e sui metodi per utilizzarlo, al fine di individuare altre persone che ne fanno uso.

 

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