Accenture: 6 dispositivi elettronici per ogni italiano

 

Secondo l'ultimo rapporto di Accenture, il "Digital Consumer Tech Survey 2014", ogni italiano possiede in media 6 dispositivi elettronici

Scritto da Simone Ziggiotto il 20/05/14 | Pubblicata in Altro | Archivio 2014

 

Accenture: 6 dispositivi elettronici per ogni italiano

Secondo l'ultimo rapporto di Accenture, il "Digital Consumer Tech Survey 2014", ogni italiano possiede in media 6 dispositivi elettronici.

Accenture ha condotto l'indagine a livello quasi mondiale, elaborando i dati raccolti nei mesi compresi tra ottobre e novembre 2013 da 23mila persone presenti in 23 differenti Paesi, l'equivalente di mille persone intervistate per ciascun paese.

Secondo i dati relativi che riguardano il nostro Bel Paese, un italiano ha in media sei dispositivi elettronici, tra cui smartphone, tablet, personal computer, smart TV, console, lettori MP3, GPS, e similari.

In testa per maggior numero di unità possedute ci sono, come facile immaginare, gli smartphone, questi posseduti dal 77 per cento dei mille intervistati italiani. Seguono poco dietro i televisori HD (al 58 per cento). Per entrambe le categorie, l'Italia supera la media mondiale di circa il 5 per cento - il che significa che, rispetto alla media mondiale, un italiano medio possiede più televisori e smartphone in una percentuale pari al 5 per cento, per categoria.

Sono diffusi tra gli italiani anche i tablet, che stanno prendendo una fetta sempre più importante del mercato dei dispositivi portatili (orami vengono considerati meglio di un netbook). I tablet sono posseduti dal 39 per cento dei partecipanti al sondaggio, ma il 14 per cento degli intervistati ha detto di avere intenzione di comprarne uno entro il prossimo anno.

Le console da gioco (rientrano tutte, comprese le ultime PS4 e Xbox One) sono possedute dal 47 per cento degli intervistati, ma perlopiù sono utilizzate dai giovani.

Perchè avere un dispositivo elettronico in casa? Anche questa domanda è stata fatta al campione che ha partecipato all'indagine. La risposta sembra piuttosto ovvia: per svolgere compiti in tempi più brevi, mentre al terzo posto per scopi 'sociali' ossia per rimanere in contatto con gli altri attraverso i social network.

Infine, i dati hanno rivelato che la privacy viene troppo poco considerata, perchè solo il 56 per cento dei partecipanti ha dichiarato di essere sensibile sul tema della sicurezza dei propri dati online.

 

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