Napster compie 15 anni, da P2P a precursore di Spotify

 

Napster che oggi compie 15 anni

Scritto da Simone Ziggiotto il 02/06/14 | Pubblicata in Altro | Archivio 2014

 

Napster compie 15 anni, da P2P a precursore di Spotify

Napster che oggi compie 15 anni. Passato e presente del programma che ha segnato l'evoluzione della distribuzione della musica in formato digitale.

Agli inizi degli anni duemila nacque Napster, un programma di file sharing creato da Shawn Fanning e Sean Parker che si diffuse su larga scala stravolgendo il mercato discografico e anticipando servizi legali come iTunes e Spotify. Era illegale alla nascita, tanto che fu chiuso per violazione del copyright ma adesso è un servizio legalizzato di streaming musicale a pagamento.

Napster fu il primo sistema di peer-to-peer di massa e divenne disponibile nell'estate del 1999, creato nel dormitorio del college di Shawn Fanning, uno degli ideatori insieme a Sean Parker, poi entrato nel team di sviluppo di Facebook. Tuttavia non era un peer-to-peer puro in quanto utilizzava un sistema di server centrali che mantenevano la lista dei sistemi connessi e dei file condivisi, mentre le transazioni vere e proprie avvenivano direttamente tra i vari utenti. Infatti questo è un sistema molto simile al funzionamento dell'instant messaging.

Napster, sebbene fosse illegale, ha segnato l'evoluzione della distribuzione della musica in formato digitale e fu il primo servizio ad aprire il dibattito sul copyright in rete. Il server centrale utilizzato da Napster divenne un obiettivo perseguibile legalmente, in quanto su di esso operava un'attività illegale, e le major discografiche fecero guerra legale al servizio pirata fino ad avere la meglio. Nel luglio 2001, un giudice ordinò ai server Napster di chiudere a causa della ripetuta violazione di copyright. Napster era stato ritenuto colpevole di negligenza per non aver effettuato i relativi controlli per evitarla.

La Roxio comprò gli asset del servizio originale nel 2002 e del servizio di musica online pressplay nel 2003, con l'intenzione di usarli per un nuovo servizio di musica legale che permette di rendere disponibili le canzoni con una sottoscrizione. Il servizio fu chiamato Napster 2.0 di cui fu rilasciata una versione beta a New York il 9 ottobre 2003 ed entrò in produzione completa il 29 ottobre 2003. Napster 2.0 non era più un servizio peer 2 peer, ma usava il marchio del vecchio servizio e alcune funzioni.

Oggi Naspster è di proprietà della Rhapsody, ed è un servizio di streaming di musica legale proprio come Spotify, Deezer e Beats Music, con una libreria di 20 milioni di canzoni. E' attivo in Italia già da un anno.

 

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